Negli scorsi mesi abbiamo presentato, in trasmissione e qui sul blog, i nuovi singoli di un artista già in passato nelle nostre scalette.
Parliamo di Pier Cortese, cantautore romano in attività ormai da vent'anni, nel corso dei quali ha pubblicato due album da solista, due con Roberto Angelini nel progetto Discoverland ed altri due dedicati ai bambini, come Little Pier. Oltre a questo, molte sono state le sue collaborazioni, come autore, musicista e produttore (fra gli altri con Niccolò Fabi, Marco Mengoni e Simone Cristicchi) ed ha anche realizzato colonne sonore e lavorato per la televisione.
A gennaio ed a marzo Fiori Rari, l'etichetta di Roberto Angelini, ha pubblicato due suoi nuovi singoli, Tu non mi manchi ed È per te, prime anticipazioni del suo prossimo disco, che uscirà in autunno e attendiamo con molta curiosità.
Giusto ieri è seguito un nuovo bel brano, Te lo ricordi, dedicato all'automobile, come spiega: "L’automobile non è solo un veicolo, ma un contenitore di vita, di tempo, a volte un rifugio. La possibilità di guardare da un finestrino il movimento del mondo attraverso le stagioni, in silenzio, o con una musica che abbiamo scelto. Quando il motore si ferma tutto rimane lí, come un Arbre Magique attaccato ad uno specchietto retrovisore, da dove puoi guardare un pezzo della tua vita passata. A volte è il mezzo che giustifica il fine. Anche quando il fine è solo una strada." Ve lo presentiamo subito con il video diretto dallo stesso Pier Cortese e da Walter Monzi: enjoy!!
Questa mattina torniamo a parlare di un giovanissimo cantautore di cui vi avevamo presentato i primi singoli negli scorsi mesi.
Un artista di cui non sappiamo molto, oltre al comunicato che ce lo aveva presentato, che abbiamo quindi deciso di citare: "Dorso è Alessandro che prova a nuotare nel mare della canzone italiana. Classe '99, ha cominciato a suonare che ancora andava alle scuole medie. Ha pubblicato il primo EP - come cantante/chitarrista di una punk band - che aveva solo tredici anni. Nel mentre, in parallelo alla musica, ha sviluppato una passione viscerale per il nuoto, che lo ha portato a competere a livello agonistico, con buonissimi risultati. Non era previsto che scrivesse canzoni in italiano. E invece è successo. Quello di Dorso è un talento cristallino per la melodia, che si è formato nel contesto del punk e che ha trovato la sua forma definitiva nell'innamoramento per certe sonorità dal sapore tipicamente britannico. A partire, per esempio, da Alex Turner e dalla colonna sonora da lui realizzata per il film Submarine, che ha spinto Alessandro a confrontarsi con un'idea di scrittura più classica e ricca di sfumature."
Nei giorni scorsi 42 Records ha pubblicato un nuovo brano, Benessere, che conferma il talento di questo esordiente ed anche le grandi capacità di talent scouting di quella che si presentava come etichetta piccolissima di musica bellissima. Oggi ve ne presentiamo il video, girato da Giorgia Zamboni, che lo ha anche montato con lo stesso Dorso, che lo presenta così: "Tutto nasce dal non riuscire a rilassarmi mai davvero, dal vivere continuamente un sacco di contrasti: un po' come stare in un centro benessere in giacca e cravatta. Ho provato a mettere insieme tutta una serie di cose che amo e odio, tra balletti e pose varie. Insomma, volevo solo divertirmi, e in fondo è andata così". Enjoy!!
Apriamo la settimana del blog tornando ad occuparci di una delle novità che abbiamo presentato sabato in trasmissione (qui il podcast).
Si tratta di un'artista che amiamo e seguiamo da quasi venticinque anni, e che abbiamo anche avuto il piacere di portare a Lussemburgo in concerto ed ospitare in trasmissione più volte (qui un podcast del 2013 con vari brani dal vivo nel nostro studio), potendola apprezzare anche dal lato umano. Parliamo di Cristina Donà, che ha pubblicato ormai sei anni e mezzo fa il suo ultimo album da solista (Così vicini, qui il podcast con la relativa intervista), seguito nel 2017 dalla riedizione del suo esordio e nel 2019 da un bel disco a quattro mani con Ginevra Di Marco.
Qualche mese fa ha annunciato di aver terminato la scrittura di un nuovo lavoro, per finalizzare il quale ha lanciato una campagna di crowdfunding che ha avuto un enorme successo. L'album si intitolerà deSidera, uscirà in autunno, ed è anticipato dal singolo pubblicato venerdì scorso, Desiderio, che presenta così: "Il desiderio è una forza, uno slancio in grado di farci sentire vivi, che dà un senso alle nostre giornate. Nell’epoca in cui bisogni e "necessità" sono iperstimolati, mi sono chiesta quanto l’essere umano sia in grado di gestire i propri desideri e come questi ultimi condizionino in modo determinante la società e il pianeta che ci ospita.”
Oggi ve ne proponiamo il bel video, diretto e realizzato da Diego Gavioli: enjoy!!
L'appuntamento con il concerto della domenica del nostro blog questa settimana vede protagonista una delle due band che abbiamo ospitato ieri (qui il podcast).
Siamo stati molto felici di dare il bentornato ai Casino Royale, per presentare il loro splendido nuovo lavoro, Polaris. Poco più di un anno fa avevamo dedicato loro un'intera puntata (qui il podcast), per celebrare la pubblicazione di un live del 1997, percorrendo i loro primi dieci anni di storia, dalle origini a CRX, con la partecipazione di Alioscia (aka BBDai), una delle loro due storiche voci, e dell'amica Barbara Santi di Rumore. Dieci anni di cambiamenti, sperimentazioni ed esplorazioni, ben testimoniati dal concerto che abbiamo trovato online. Li vede sul palco di Arezzo Wave nel 1993, anno di pubblicazione di Dainamaita, l'album che segnò la svolta dallo ska al loro personalissimo melting pot che univa anche rap, rock, trip hop, drum'n'bass...
Vi invitiamo a fare con noi questo viaggio nel tempo di quasi trent'anni, con tre quarti d'ora di grande show: enjoy!!
È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!
Vi proporremo come sempre un programma molto ricco, incluse due belle e lunghe interviste e qualche altra interessante novità. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Cristina Donà, 99 Posse, Chef Ragoo (feat. Danno e I Cani) e Cristiana Verardo (feat. Gnut).
Venendo agli ospiti, saremo particolarmente felici del ritorno di una delle nostra band del cuore, cui abbiamo dedicato quasi esattamente un anno un'intera trasmissione monografica (qui il podcast).
Parliamo dei Casino Royale, che nell'aprile dell'anno scorso hanno pubblicato Live at Vox Club 1997, splendida registrazione di un concerto del tour di CRX, l'album dello stesso anno che chiuse il primo decennio della loro storia. Gli anni '90 sono stati un'epoca d'oro per il rock e la musica indipendente italiana, in cui si sono abbattute tante barriere ed esplorate nuove sonorità: la band milanese è stata protagonista di quel periodo, con un percorso che è partito dallo ska per creare un personalissimo melting pot che amalgamava rap, rock, trip hop, drum'n'bass.. Abbiamo esplorato questo percorso, dalle origini a CRX, per parlare del quale abbiamo ospitato l'amica Barbara Santi di Rumore. Siamo poi stati felici di accogliere una delle due storiche voci della band, Alioscia aka BBDai, che ci ha raccontato quegli anni ed il live appena pubblicato, e ci ha anche dato qualche ghiotta anticipazione delle interessanti novità cui stava lavorando.
Qualche mese fa è infatti uscito Quarantine Scenario, un EP molto particolare e bello, cui è seguito giusto ieri un nuovo lavoro, intitolato Polaris. Saremo lieti di dare il bentornato ad Alioscia per presentare questo splendido disco, in cui ritroviamo il loro universo sonoro e lirico, intenso ed affascinante, ma anche delle sorprese, come ad esempio dei brani orchestrali.
La seconda intervista della settimana sarà dedicata all'ottimo ritorno di una band che amiamo molto, a più di sei anni dal loro ultimo album.
Era infatti settembre 2014 quando abbiamo presentato con una bella intervista Circles, terzo disco dei News for Lulu, band pavese che avevamo conosciuto ed anche già ospitato tre anni prima per il loro precedente They know, che ci aveva colpiti al punto di inserirlo nelle Sentieri Sonori Picks del 2011. Abbiamo fatto altrettanto per Circles, registrato e mixato ad Omaha da Ben Brodin (Jason Mraz, Conor Oberst) e masterizzato da Joe Lambert (Black Crowes, Animal Collective, The National..), che ce li ha presentati ulteriormente cresciuti e maturati, confermandoli come una realtà molto interessante, in un territorio che va dal pop e rock americano a psichedelia e indie.
Ieri Street Hassle Records ha pubblicato il loro nuovo album, Ready for what: "una sintesi appassionata, colorata e brillante di un momento complesso nella vita dell’uomo e del musicista, un (auto)ironico ritratto dell’artista da non più (troppo) giovane che sa cogliere e raccontare la decadenza acclusa alla crescita, un viaggio, declinato in varie forme di pop, nei conti fatti con sé stessi: come singoli, come protagonisti di situazioni e di relazioni affettive con l’altro, ma anche come band."
Un lavoro dalle mille sfaccettature, che allarga ulteriormente il loro mondo sonoro con la collaborazione e la produzione di Luca Bergomi (Dumbo Gets Mad), restando fedele alla loro personalità ed eleganza.
READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.
Fra le tante novità uscite in questo periodo c'è un disco bello e particolare, esordio da solista di un musicista che apprezziamo da tanti anni per il suo lavoro in varie band.
Parliamo di José Ramón Caraballo Armas, artista cubano trapiantato da lungo tempo in Italia, passato anche da Lussemburgo con la Bandabardò, di cui era entrato a far parte nel 2003. Oltre a questo, presta la sua tromba e le sue percussioni, ed a volte la sua profonda voce, fra gli altri a Daniele Silvestri ed alla Propaganda Orkestra di Roberto Angelini.
Il 28 maggio La Tempesta Sur ha pubblicato il suo primo album: "Como una Visión è un disco fuori dal tempo. Registrato in due giorni in una piccola sala, riesce a descrivere l’animo più intimo e più vitale della personalità musicale di Ramón. Quattro amici indimenticables (Adriano Viterbini, Piero Monterisi, Adriano Francesco Pacenza) che suonano per divertirsi e per divertire, per ballare e per far ballare, per sognare e far sognare. La scaletta propone brani originali e rivisitazioni di perle (tra cui La mia vita senza te di Tre allegri ragazzi morti, che diventa Mi Vida Sin Ti), alternando brani cinetici a momenti più sognanti."
Al disco hanno partecipato altri musicisti che ben conosciamo, come Dedo al trombone, Monique (Honeybird) al charango e Marco Fasolo, che oltre a suonare l'organo si è anche occupato delle registrazioni e del mix & mastering. Il risultato è un ottimo album, curato ed affascinante, che si giova anche dell'artwork opera di Davide Toffolo. Oggi vi presentiamo il primo singolo, Mama, con il video di Paulonia Zumo: enjoy!!
Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!
Vi proporremo come sempre un programma molto ricco, incluse due belle e lunghe interviste e qualche altra interessante novità. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Cristina Donà, 99 Posse, Chef Ragoo (feat. Danno e I Cani) e Cristiana Verardo (feat. Gnut).
Venendo agli ospiti, saremo particolarmente felici del ritorno di una delle nostra band del cuore, cui abbiamo dedicato quasi esattamente un anno un'intera trasmissione monografica (qui il podcast).
Parliamo dei Casino Royale, che nell'aprile dell'anno scorso hanno pubblicato Live at Vox Club 1997, splendida registrazione di un concerto del tour di CRX, l'album dello stesso anno che chiuse il primo decennio della loro storia. Gli anni '90 sono stati un'epoca d'oro per il rock e la musica indipendente italiana, in cui si sono abbattute tante barriere ed esplorate nuove sonorità: la band milanese è stata protagonista di quel periodo, con un percorso che è partito dallo ska per creare un personalissimo melting pot che amalgamava rap, rock, trip hop, drum'n'bass.. Abbiamo esplorato questo percorso, dalle origini a CRX, per parlare del quale abbiamo ospitato l'amica Barbara Santi di Rumore. Siamo poi stati felici di accogliere una delle due storiche voci della band, Alioscia aka BBDai, che ci ha raccontato quegli anni ed il live appena pubblicato, e ci ha anche dato qualche ghiotta anticipazione delle interessanti novità cui stava lavorando.
Qualche mese fa è infatti uscito Quarantine Scenario, un EP molto particolare e bello, cui seguirà giusto domani un nuovo lavoro, intitolato Polaris. Saremo lieti di dare il bentornato ad Alioscia per presentare questo splendido disco, in cui ritroviamo il loro universo sonoro e lirico, intenso ed affascinante, ma anche delle sorprese, come ad esempio dei brani orchestrali.
La seconda intervista della settimana sarà dedicata all'ottimo ritorno di una band che amiamo molto, a più di sei anni dal loro ultimo album.
Era infatti settembre 2014 quando abbiamo presentato con una bella intervista Circles, terzo disco dei News for Lulu, band pavese che avevamo conosciuto ed anche già ospitato tre anni prima per il loro precedente They know, che ci aveva colpiti al punto di inserirlo nelle Sentieri Sonori Picks del 2011. Abbiamo fatto altrettanto per Circles, registrato e mixato ad Omaha da Ben Brodin (Jason Mraz, Conor Oberst) e masterizzato da Joe Lambert (Black Crowes, Animal Collective, The National..), che ce li ha presentati ulteriormente cresciuti e maturati, confermandoli come una realtà molto interessante, in un territorio che va dal pop e rock americano a psichedelia e indie.
Domani Street Hassle Records pubblicherà il loro nuovo album, Ready for what: "una sintesi appassionata, colorata e brillante di un momento complesso nella vita dell’uomo e del musicista, un (auto)ironico ritratto dell’artista da non più (troppo) giovane che sa cogliere e raccontare la decadenza acclusa alla crescita, un viaggio, declinato in varie forme di pop, nei conti fatti con sé stessi: come singoli, come protagonisti di situazioni e di relazioni affettive con l’altro, ma anche come band."
Un lavoro dalle mille sfaccettature, che allarga ulteriormente il loro mondo sonoro con la collaborazione e la produzione di Luca Bergomi (Dumbo Gets Mad), restando fedele alla loro personalità ed eleganza.
La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 5 giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.
Questa mattina siamo lieti di presentare uno splendido nuovo brano, che segna il ritorno di una grande band, attiva ormai da ben 40 anni.
Gli Avion Travel si sono formati infatti a Caserta nel 1980, e nel tempo hanno guadagnato spazi e riconoscimenti importanti sulla scena della canzone d'autore, con un'intensa attività live e numerosi dischi, arrivando anche nel 2000 a vincere il Festival di Sanremo. Nel 2014 si sono riuniti nella formazione originale per un tour che si è protratto per quasi tre anni. Dopo la tragica scomparsa di Fausto Mesolella, il loro storico chitarrista, hanno deciso di continuare l'attività con l'ingresso di Duilio Galioto alle tastiere. Abbiamo avuto il piacere di ospitarli nel 2018 (qui il podcast) per il loro ultimo disco, Privé, che li ha riportati allo spirito di produzione indipendente e alle atmosfere della trilogia composta da Bellosguardo, Opplà e Finalmente Fiori.
Venerdì scorso, 28 maggio, hanno pubblicato un nuovo brano, che presentano così: "Il fiume è acqua che scorre, che trascina altrove, vita, futuro, scoperta, incertezza. Ma anche separazione tra le due sponde, distanza, mistero e desiderio di conoscere. Nata da una suggestione sulla riva argentina del Rio De la Plata, guardando da Buenos Aires la sponda lontana e invisibile di Montevideo, questa nuova canzone era in attesa di compagnia per un lavoro più ampio. Dopo più di un anno di sospensione in questo tempo incerto, abbiamo deciso di pubblicarla per accompagnare il nostro più volte annunciato e rimandato Opplà Tour in cui racconteremo i nostri quaranta anni di musica e di concerti. Cercheremo di metterla a suo agio con un pugno di canzoni del nostro repertorio che negli ultimi anni hanno atteso in panchina di tornare sul palcoscenico." Oggi ve ne proponiamo il bel video, per la regia di Luisa Galdo: enjoy!!
Quest'oggi siamo lieti di presentare uno splendido singolo che ha lanciato l'uscita del nuovo disco di un cantautore che apprezziamo molto.
Parliamo di Olden, all'anagrafe Davide Sellari, artista perugino stabilito da anni a Barcellona, nelle nostre scalette poco più di un anno fa per il suo precedente album, Prima che sia tardi. Il suo nuovo lavoro, il sesto in dieci anni di carriera, si intitola Cuore nero ed è uscito venerdì scorso, 28 maggio, sempre per Vrec Music Label. La produzione è curata anche questa volta da Flavio Ferri, nostro ospite qualche mese fa (qui il podcast), e come lui anche Olden ha deciso di pubblicare sulle piattaforme digitali solo tre singoli, mentre l'intero disco potrà essere ascoltato soltanto da chi acquisterà una copia in cd o vinile (disponibile online a questo link).
Un album intenso ed toccante, che riflette il senso di straniamento di questo lungo periodo di pandemia attraverso gli arrangiamenti ed i suoni di Flavio Ferri e la voce di Olden. Il nuovo singolo, Le nostre vigliacche parole mancanti, vede la partecipazione di Pierpaolo Capovilla (fondatore del Teatro degli Orrori e degli One Dimensional Man) che ha composto questo bel brano che mescola il sociale con il privato a quattro mani con Olden, che lo presenta così: "La Storia si confonde con la storia di un rapporto ormai concluso, della cui fine si prende tardivamente coscienza." Enjoy!!