Tuesday, January 12, 2021

Sandri, primo singolo e video: Marina

Anche oggi ci occupiamo di una delle novità presentate sabato scorso in trasmissione (qui il podcast).

Parliamo in questo caso di un debutto assoluto, il primo singolo di un venticinquenne cantautore e polistrumentista cesenate. Si fa chiamare Sandri, all'anagrafe Michele Alessandri, e sin da giovanissimo si è avvicinato alla musica suonando il basso da autodidatta, per poi studiare contrabbasso classico al conservatorio di Cesena. 
Lo scorso 18 dicembre ha pubblicato la prima anticipazione dall'album di esordio di prossima uscita: si intitola Marina ed è stato registrato e prodotto con un altro artista che conosciamo bene ed abbiamo ospitato più volte, Andrea Cola dei Sunday Morning.

Una splendida canzone, che ci ha molto colpiti, e di cui oggi vi presentiamo il videoclip ufficiale, un viaggio itinerante diretto e girato da Lorenzo Silvestri: "Il video è nato da tante teste..non ci ricordiamo nemmeno più di chi fosse l’idea originale. Una cosa chiara fin da subito però è stata quella di voler dare un volto a Marina: doveva essere bella, libera, fresca, vera..per questo abbiamo deciso di coinvolgere l’attrice Sara Mondello, che essendo semplicemente se stessa, incarnava perfettamente il ruolo. Lorenzo ha seguito Sara in un viaggio nelle sue origini, tra l’Etna e la riviera romagnola, registrando tutto su nastro, mentre il montaggio e la parte di girato romagnolo sono opera di Marcella Magalotti, fotografa e montatrice." Enjoy!!


Monday, January 11, 2021

Samuel, nuovo singolo e video: Cocoricò (con Colapesce)

Apriamo la settimana del blog tornando ad occuparci di una delle novità presentate sabato scorso in trasmissione (qui il podcast).

Si tratta del primo singolo estratto dal secondo album da solista di Samuel, il cantante dei Subsonica. Il disco si intitolerà Brigata Bianca, uscirà il prossimo 23 gennaio, ed è anticipato Cocoricò, canzone scritta ed interpretata con un altro artista che apprezziamo molto, Colapesce. Il brano è stato lanciato la notte di San Silvestro con una diretta streaming dal Golfo Mistico, come chiama il suo studio, ed è stato ispirato da una notte passata da Subsonica e Bluvertigo nell'omonima discoteca romagnola.

Nelle parole di Samuel, "Cocoricò nasce in un momento in cui ho sentito la necessità di ampliare la visione del mio album, e generalmente quando hai questa urgenza ti viene da chiamare gli amici, creare sessioni di scrittura, passare i giorni in studio a lavorare. Di Lorenzo (Colapesce) mi ha sempre colpito il modo di scrivere, la capacità armonica e melodica di raccontare le cose, che sento molto vicina a me. Ho passato due bellissimi giorni in studio con lui e il suo produttore Federico Nardelli, che hanno poi portato alla nascita di questo brano." Oggi ve ne presentiamo il video, "un viaggio attraverso l’Italia insieme all’artista della trasformazione Elecktra Bionic, raggiungendo Colapesce": enjoy!!


Sunday, January 10, 2021

The Police live @ Giants Stadium (1986)

Il concerto della domenica del nostro blog ci porta questa settimana al di fuori dei confini italiani, ed all'indietro nel tempo di 35 anni.

Protagonista, una delle band del cuore del sottoscritto, di cui abbiamo avuto l'onore di ospitare in trasmissione il batterista, qualche anno fa. The Police non hanno certo bisogno di presentazioni, avendo lasciato un segno indelebile nella storia della musica in soli sette anni e cinque dischi, con il loro inconfondibile stile che univa mondi anche molto lontani fra di loro, come punk, reggae, pop, jazz.. Sono stati fra i grandi protagonisti del mio innamoramento per la musica, e come dicevo è stata un'enorme emozione intervistare Stewart Copeland nel settembre del 2017 per presentare il progetto Gizmodrome (qui il podcast).

Oggi andiamo al giugno del 1986, quando la band decise di riunirsi, dopo due anni di pausa, per le ultime tre date di A conspiracy of hope, una serie di sei concerti negli Stati Uniti in favore di Amnesty International. Quella che vi presentiamo fu l'ultima esibizione prima dello scioglimento del gruppo, salvo il tour di reunion del 2007/2008: un set di poco più di mezz'ora, ma splendido, concluso invitando sul palco Bono su Invisible sun: enjoy!!


Saturday, January 9, 2021

Yo Yo Mundi, Sky of Birds e tante altre novità nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Yo Yo Mundi e Sky of Birds, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Un mestiere qualunque

Cor Veleno

3

Fotogrammi Sparsi (feat. Pj Neena)

Ape

4

Sentimentale anarchia

Elasi

5

Cocoricò

Samuel & Colapesce

6

People Have Nothing

Sky of Birds

7

Small Eyed Moon

Sky of Birds

8

Angel in the Snow

Black Tail

9

Marina

Sandri

10

Maledetti Giorni (feat. Dellera)

Von Datty

11

Il silenzio che si sente

Yo Yo Mundi

12

Fosbury

Yo Yo Mundi


In onda stamattina, ospiti Sky of Birds e Yo Yo Mundi

La settimana è come sempre volata via, è arrivato il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Ritornano le trasmissioni "normali", dopo le ultime due speciali, dedicate alle Sentieri Sonori Picks 2020, l'undicesima edizione della rassegna dei nostri dischi italiani preferiti dell'anno: trovate qui la lista completa ed i link ai due podcast, e sul nostro gruppo Facebook un sondaggio cui vi invitiamo a partecipare!!
Questo sabato la scaletta sarà divisa fra le prime novità dell'anno nuovo e le ultime di quello appena finito: ascolteremo e parleremo di Samuel & Colapesce, Von Datty, Ape, Black Tail, Elasi e Sandri. Per quanto riguarda gli ospiti, saremo felici di per presentare due splendidi dischi, che abbiamo incluso nelle Picks 2020.
Inizieremo con una band molto interessante, di cui ci eravamo già occupati negli ultimi anni, e formata da musicisti con una storia musicale già molto lunga.

Più di quindici anni era infatti durata l'avventura dei Mosquitos, band di Frosinone autrice di quattro album, scioltasi nel 2013. Poco meno di un anno dopo, il cantante e chitarrista Mario Martufi ha deciso di dare vita ad un nuovo progetto, raggiunto alla batteria da Strueia, ex-Shout ed autore di due splendidi dischi da solista che vi abbiamo più volte fatto ascoltare. Con loro, l'altro ex-Mosquitos Sandro Traversi ed Alberto Capocitti alle chitarre, Simone Podagrosi al basso, e Luca Verrelli alle tastiere. Sono così nati gli Sky of Birds, che vi avevamo presentato all'uscita del loro primo EP del 2014, molto bello fin dal titolo, Rivers flow free, lakes just agree. Il 31 marzo 2016 è stato pubblicato il loro primo album, intitolato Blank Love, che ne ha confermato le grandi qualità: siamo in territori alt-rock indipendente americano, percorsi con nove brani belli quanto vari, suonati ed arrangiati con gusto.

Il loro secondo LP, intitolato Matte Eyes / Matte Moon, è uscito per Mia Cameretta Records il 20 novembre. Non c'è più Strueia, sostituito da Andrea Daranghi, ed anche Capocitti non fa più parte della band, che è però rimasta fedele al proprio stile, pur con qualche novità: "le atmosfere sognanti che avevano contraddistinto il primo album si sciolgono in immagini dalle tinte decisamente più scure, immerse in atmosfere oniriche in cui i protagonisti del racconto appaiono perduti e in cerca di redenzione. Matte Eyes / Matte Moon è una raccolta di canzoni assolutamente emozionante, calma e solenne, come quando vedi cadere una pioggia leggera da dietro i vetri d'una finestra. All'interno delle tracce si respira aria decisamente internazionale."


Sempre a fine novembre è finalmente uscito, dopo qualche ritardo a causa pandemia, il nuovo album di un gruppo storico della canzone d’autore e del rock-folk italiano.

Gli Yo Yo Mundi vengono dal Monferrato, la terra di Luigi Tenco, delle canzoni di Paolo Conte, dei racconti di Pavese, Lajolo, Monti e Fenoglio e sono in attività da trentun anni. Sono stati uno dei primi gruppi italiani a utilizzare la fisarmonica al posto della seconda chitarra nel combo rock (ma anche il basso acustico), creando così sonorità originali che via, via si sono trasformate, mantenendo la caratteristica vena folky, ma aprendosi a sempre nuove sonorità e sperimentazioni che brillano sia nei loro dischi e sia nei tanti progetti artistici che li vedono ideatori e protagonisti.

A quattro anni dal precedente Evidenti tracce di felicità, arrivato nella cinquina finale del Premio Tenco per la categoria miglior album, il 27 novembre hanno pubblicato il loro diciannovesimo album, La rivoluzione del battito di ciglia. Un titolo significativo, un ossimoro che ben sintetizza la loro poetica ed il loro impegno, per un album che descrivono così: "ci hanno divisi, non solo per imperare, ma per trattarci, più facilmente, come numeri, come consumatori consumati, come burattini digitalizzati nelle spire di qualche algoritmo. E’ ora di riprenderci il senso della vita, di limitare sempre più questi insostenibili condizionamenti imposti esclusivamente nel nome del profitto e delle - ormai irricevibili - stantie regole di share, oggi non solo ed esclusivamente televisive ma anche e soprattutto "social". E noi, che crediamo nella forza del gruppo, sappiamo bene che non può esistere altra strada di lotta e ribellione che non sia il sogno collettivo."


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, January 8, 2021

Diodato, nuovo singolo e video: Fino a farci scomparire

Nel luglio scorso siamo stati felici di dare il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad un artista che seguiamo ed apprezziamo fin dai suoi esordi da solista.

Parliamo di Diodato, che abbiamo intervistato una prima volta (qui il podcast) ormai quasi otto anni fa per il suo primo disco, E forse sono pazzo, e poi ospitato nuovamente nel 2014 (qui il podcast) per A ritrovar bellezza, e quattro anni fa per Cosa siamo diventati (qui il podcast). Il 2020 lo ha visto grande protagonista, con un nuovo splendido album intitolato Che vita meravigliosa, che lo ha portato a vincere il Festival di Sanremo con Fai rumore, ed il David di Donatello ed il Nastro d'Argento con la title-track, arrivata anche ad un solo voto dalla vittoria della Targa Tenco per il miglior singolo.

Subito prima delle feste ha pubblicato uno splendido nuovo video, Fino a farci scomparire, che lasciamo presentare dalle sue parole: "Ho avuto il privilegio di poter interagire con l’opera di uno degli artisti che amo di più, Edoardo Tresoldi. La sua Etherea mi ha fatto pensare a quel tempio che gli amanti costruiscono nella loro vita insieme e che, quando una storia finisce, pian piano si dissolve, alleggerendosi del peso delle aspettative, delle proiezioni future, delle nostre paure e incertezze. In quel momento, è possibile rivederne il tratto iniziale, ambizioso, bellissimo, sospeso. Una Roma silenziosa mi ha portato davanti a questa meraviglia che era custodita tra gli alberi di Villa Borghese, in cui ho visto una sorta di monolito kubrickiano capace di piegare il tempo, punto di congiunzione tra passato, presente e futuro che ha acceso in me una danza catartica e liberatoria." Enjoy!!


Thursday, January 7, 2021

In onda sabato mattina, ospiti Sky of Birds e Yo Yo Mundi

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Ritornano le trasmissioni "normali", dopo le ultime due speciali, dedicate alle Sentieri Sonori Picks 2020, l'undicesima edizione della rassegna dei nostri dischi italiani preferiti dell'anno: trovate qui la lista completa ed i link ai due podcast, e sul nostro gruppo Facebook un sondaggio cui vi invitiamo a partecipare!!
Questo sabato la scaletta sarà divisa fra le prime novità dell'anno nuovo e le ultime di quello appena finito: ascolteremo e parleremo di Samuel & Colapesce, Von Datty, Ape, Black Tail, Elasi e Sandri. Per quanto riguarda gli ospiti, saremo felici di per presentare due splendidi dischi, che abbiamo incluso nelle Picks 2020.
Inizieremo con una band molto interessante, di cui ci eravamo già occupati negli ultimi anni, e formata da musicisti con una storia musicale già molto lunga.

Più di quindici anni era infatti durata l'avventura dei Mosquitos, band di Frosinone autrice di quattro album, scioltasi nel 2013. Poco meno di un anno dopo, il cantante e chitarrista Mario Martufi ha deciso di dare vita ad un nuovo progetto, raggiunto alla batteria da Strueia, ex-Shout ed autore di due splendidi dischi da solista che vi abbiamo più volte fatto ascoltare. Con loro, l'altro ex-Mosquitos Sandro Traversi ed Alberto Capocitti alle chitarre, Simone Podagrosi al basso, e Luca Verrelli alle tastiere. Sono così nati gli Sky of Birds, che vi avevamo presentato all'uscita del loro primo EP del 2014, molto bello fin dal titolo, Rivers flow free, lakes just agree. Il 31 marzo 2016 è stato pubblicato il loro primo album, intitolato Blank Love, che ne ha confermato le grandi qualità: siamo in territori alt-rock indipendente americano, percorsi con nove brani belli quanto vari, suonati ed arrangiati con gusto.

Il loro secondo LP, intitolato Matte Eyes / Matte Moon, è uscito per Mia Cameretta Records il 20 novembre. Non c'è più Strueia, sostituito da Andrea Daranghi, ed anche Capocitti non fa più parte della band, che è però rimasta fedele al proprio stile, pur con qualche novità: "le atmosfere sognanti che avevano contraddistinto il primo album si sciolgono in immagini dalle tinte decisamente più scure, immerse in atmosfere oniriche in cui i protagonisti del racconto appaiono perduti e in cerca di redenzione. Matte Eyes / Matte Moon è una raccolta di canzoni assolutamente emozionante, calma e solenne, come quando vedi cadere una pioggia leggera da dietro i vetri d'una finestra. All'interno delle tracce si respira aria decisamente internazionale."


Sempre a fine novembre è finalmente uscito, dopo qualche ritardo a causa pandemia, il nuovo album di un gruppo storico della canzone d’autore e del rock-folk italiano.

Gli Yo Yo Mundi vengono dal Monferrato, la terra di Luigi Tenco, delle canzoni di Paolo Conte, dei racconti di Pavese, Lajolo, Monti e Fenoglio e sono in attività da trentun anni. Sono stati uno dei primi gruppi italiani a utilizzare la fisarmonica al posto della seconda chitarra nel combo rock (ma anche il basso acustico), creando così sonorità originali che via, via si sono trasformate, mantenendo la caratteristica vena folky, ma aprendosi a sempre nuove sonorità e sperimentazioni che brillano sia nei loro dischi e sia nei tanti progetti artistici che li vedono ideatori e protagonisti.

A quattro anni dal precedente Evidenti tracce di felicità, arrivato nella cinquina finale del Premio Tenco per la categoria miglior album, il 27 novembre hanno pubblicato il loro diciannovesimo album, La rivoluzione del battito di ciglia. Un titolo significativo, un ossimoro che ben sintetizza la loro poetica ed il loro impegno, per un album che descrivono così: "ci hanno divisi, non solo per imperare, ma per trattarci, più facilmente, come numeri, come consumatori consumati, come burattini digitalizzati nelle spire di qualche algoritmo. E’ ora di riprenderci il senso della vita, di limitare sempre più questi insostenibili condizionamenti imposti esclusivamente nel nome del profitto e delle - ormai irricevibili - stantie regole di share, oggi non solo ed esclusivamente televisive ma anche e soprattutto "social". E noi, che crediamo nella forza del gruppo, sappiamo bene che non può esistere altra strada di lotta e ribellione che non sia il sogno collettivo."


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 9 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, January 6, 2021

Black Tail, nuovo singolo, video ed EP!!

A fine marzo dell'anno scorso abbiamo accolto in trasmissione (qui il podcast) una band che avevamo scoperto tre anni prima, finendo per includere il loro secondo disco nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2017.

Parliamo dei Black Tail, band nata nell'ottobre 2012 dall'altra parte dell'oceano, nei boschi fuori Boston, dove Cristiano Pizzuti (voce e chitarra) si trova per lavoro. Tornato a casa, porta avanti il progetto con "un carattere sospeso tra un’americana slack e dimessa, la dimensione defilata della provincia, l’indole ritrosamente boschiva dell’alt folk". Siamo nei sentieri sonori di artisti come Wilco, Sparklehorse o Elliott Smith, percorsi con buon piglio e talento, ed indubbie capacità autoriali.
Lo scorso 13 marzo MiaCameretta Records e Lady Sometimes Records hanno pubblicato il loro terzo album: You Can Dream It In Reverse è un altro ottimo disco, finito anch'esso nelle nostre Picks dell'anno, che conferma il valore della band laziale, che ha saputo allargare ulteriormente i propri orizzonti musicali con grande maturità.

Il giorno di Natale ci hanno fatto un bel regalo, che potete trovare qui, intitolato Season's Greetings: "un EP tutto nuovo, che raccoglie tutte le cover di Natale, o più o meno di Natale, che abbiamo registrato dal 2013 al 2020. Lo abbiamo registrato perlopiù tra le nostre stanze e i nostri garage, e missato nelle notti di festa, tranne la cover di Elliott Smith, il più recente di tutti, registrato e missato da Alessio Gruppuso all' Echo Chamber Studio. Tutte le tracce sono state rimasterizzate da Filippo Strang al VDSS Recording Studio e al MOA studio."
Questo è il video di Angel in the snow, splendido brano del grande Elliott Smith: enjoy!!


Tuesday, January 5, 2021

Nicaragua, primo video dal recente esordio: Hurricane

Fra i dischi inclusi nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2020, cui abbiamo come da tradizione dedicato le due puntate a cavallo del Capodaanno, c'era l'interessante esordio di un duo che abbiamo ospitato prima di Natale (qui il podcast), composto da artisti già in attività, uno da molti anni.

Si fanno chiamare Nicaragua, e nascono dall'incontro fra Yuri, anima del progetto Minnie’s, una delle band più longeve della scena indie italiana, e Caterina, cantante italo-giapponese con alle spalle esperienze internazionali con KT Tunstall e in Italia con Andrea Poggio. "Due storie che si uniscono nella musica elettronica, in synthpop e chitarre elettriche, e in una spensierata ma allo stesso ricercata eleganza. Caterina e Yuri hanno trasformato mesi strani e complicati come quelli di quest’anno in un continuo flusso di sperimentazione musicale, lavorando sul valore della loro esperienza di vita e unendola a quella musicale. Sublimare la tensione in creatività, convertendo una casa in studio di registrazione e scrivendo otto canzoni di getto: regola per sopravvivere al 2020 e per scrivere un album. Le domande a cui trovare risposta non sono mancate, come la voglia di raccontarsi e di mostrare la propria forza, come persone e come musicisti."

Practice over theory è un disco dalla grande varietà e freschezza, impreziosito da una serie di collaborazioni di livello internazionale, come Luke Bullen (Mescaleros, Bryan Ferry, Billy Bragg), Cesare Picco, pianista di improvvisazione attento al panorama indipendente italiano e internazionale, e Niccolò Antonietti, stretto collaboratore di Mike Patton.
Torniamo a parlarne per presentarvi il primo video estratto dal disco, Hurricane, prodotto da Withstand Films: enjoy!!


Monday, January 4, 2021

Antonio Aiazzi & Gianni Maroccolo, in arrivo un disco: Mephisto Ballad

Dopo le ormai tradizionali Sentieri Sonori Picks, apriamo il nuovo anno del nostro blog pubblicando uno splendido annuncio arrivato durante le feste, per un disco che vi presenteremo sicuramente all'uscita con una bella intervista!!


18 febbraio 2021: è la data d'uscita del primo album a nome Antonio Aiazzi - Gianni Maroccolo. Il titolo "Mephisto Ballad" può suonare misterioso ma è facile da spiegare.

La scena musicale fiorentina dei primi anni ‘80 era attraversata da un fermento irripetibile. Qualche mese fa, lo scrittore e giornalista Bruno Casini propose ad Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo di allestire uno spettacolo a tema per il Museo Marino Marini. I due artisti iniziarono a rivisitare il brano E.F.S. 44, composto in origine per Mephistofesta e successivamente apparso su Guerra, il primo EP dei Litfiba.

Bruno, uno tra i testimoni più attivi di quegli anni, ricorda così la Mephistofesta:

"Assieme ai Litfiba, inventammo un evento per il Carnevale 1982: la Mephistofesta, una performance tra reale e metafisico, tra grottesco e macabro. Un gioiello sonoro, un’esibizione di circa 30 minuti. Si apre il sipario rosso del Casablanca di Rifredi, e i Litfiba appaiono con una bara al centro del palco. Dal sarcofago nero esce un Piero Pelù teatrale, magico e fascinoso con la sua gestualità da clown espressionista. La band esegue Men in suicide, Tradimento e la magnetica E.F.S. 44 Ethnological Fogerty Series. È un gioco tra il bene e il male, una festa “noir” cupa e ossessiva che crea timore ma anche coinvolgimento. È il trionfo della cultura e della generazione dark a Firenze, abbracciate dai Litfiba nei primi anni di carriera.
La Mephistofesta misura la temperatura rovente di un movimento culturale fortissimo in perfetta sintonia con i Litfiba degli esordi. Dopo l’esibizione, Piero rientra nella bara, che viene chiusa. Il sipario rosso cala sulla Mephistofesta, che rimane una delle meravigliose perle della band. Ancora oggi, nessuno sa da dove fosse arrivata quella bara, e forse è meglio così. Di quella serata non esistono foto né video, ma resta un evento irripetibile scolpito nella memoria."

Annullata la serata prevista al Museo Marini a causa dell’emergenza sanitaria, Antonio e Gianni hanno composto nuovo materiale, rendendosi conto che per la prima volta stavano realizzando un album insieme. Incidentalmente, questo avveniva in concomitanza con il quarantesimo compleanno dei Litfiba.

Mephisto Ballad contiene una suite basata su E.F.S. 44, uno dei brani più estremi nella produzione del gruppo, vari inediti e una sorpresa finale.

Non è un’operazione nostalgica: lo stile musicale, peraltro indefinibile, ruota attorno al pianoforte di Antonio e si rifà al minimalismo di Michael Nyman e Philip Glass. Il basso di Gianni recupera atmosfere esplorate in profondità nel suo “album perpetuo” Alone. È un modo per celebrare il lato più sperimentale dei Litfiba, talvolta oscurato dalla carica dei brani più famosi, ma elemento essenziale della loro storia e del loro equilibrio.

Nel Faust di Goethe, Mephisto è il “doppio” del protagonista, un alter-ego. Per questo Mephisto Ballad ha due facce: entrambi i lati del cartone sono una possibile copertina. Due musicisti, due personalità, luce/ombra, ballata/danza macabra: ognuno può scegliere.

Mephisto Ballad è un cerchio che si chiude, un frammento di storia imperdibile per i collezionisti e gli appassionati del genere.

L’album verrà pubblicato il 18 febbraio 2021, a trentanove anni esatti dalla Mephistofesta, e si può prenotare inviando un'email all’indirizzo appositamente creato mephisto@contemporecords.it .

NB: Prezzo esclusivo per chi acquista direttamente e tramite il pre-order: edizione LP + CD €20 spese di spedizione comprese (per l'Italia).