Saturday, March 13, 2021

In onda stamattina, ospiti Fusaro e Marco Castello

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto ricco, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Don Antonio, Mighty Oaks, Venerus, Rareș e Bluem, ma anche un po' del Festival di Sanremo, e di Extraliscio feat. Davide Toffolo, Colapesce e Dimartino, La Rappresentante di Lista e Madame.
Saremo poi particolarmente felici di dedicare le interviste a due dischi di esordio molto interessanti, che ci hanno fatto scoprire due giovani cantautori dal grande talento.

Il primo è (Fabrizio) Fusaro, nato nel 1997 a Settimo Torinese, che dal 2017 ha iniziato a scrivere ed esibirsi dal vivo, fra festival, concorsi ed aperture per artisti come Bianco, Daniele Celona o Eugenio in Via di Gioia. Due anni fa ha iniziato a collaborare con Ale Bavo, musicista e produttore già al lavoro con Subsonica, Levante, Bianco e tanti altri, che lo ha aiutato a dare forma alle sue canzoni. Dopo alcuni singoli, il 5 febbraio Libellula e Vertigo hanno pubblicato il suo primo album, intitolato Di quel che c'è non manca niente.

Un ottimo disco, che ci ha sorpresi e convinti per maturità e personalità, e che "rivela una scrittura matura, consapevole, sicura, con la quale tutta la timidezza dell’autore sembra dissolversi. Testi scritti con cura, sonorità che fondono l’influenza del cantautorato italiano degli anni Duemila con synth pop e alternative pop dal sapore internazionale, nove tracce che confluiscono in un album d'esordio raffinato, profondo, sincero."


Dal Piemonte andremo poi in Sicilia, terra di origine di un artista che ha appena pubblicato il suo disco di esordio, ma che ha già alle spalle una lunga esperienza, anche oltre frontiera.

Si chiama Marco Castello, ed è un giovanissimo cantautore siracusano, diplomato in tromba jazz, ma "in realtà un polistrumentista, è in grado di suonare la batteria come un batterista funk e al tempo stesso di cantare, ma è un drago anche alla chitarra, alla tromba, al piano e soprattutto sa scrivere canzoni." 
Ha già girato il mondo nel progetto La Comitiva di Erlend Øye dei Kings of Convenience, ed ha registrato a Berlino con la produzione di Marcin Öz (compagno di Erlend in The Whitest Boy Alive) il suo primo album, uscito il 5 febbraio in Italia per 42 Records e nel resto d'Europa per Bubbles Records, la label di Erlend e Marcin.

Contenta tu è uno splendido disco, fresco ed elegante, che affonda le radici nella miglior tradizione della canzone d'autore italiana, ma con un sound dalle tante influenze internazionali: "un mix irresistibile di pop, funk, jazz e blues, melodie sbarazzine e orecchiabili dal groove trascinante che fa battere il piedino e canzoni intime e delicate capaci di trasportarti altrove."


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, March 12, 2021

Targhe Tenco 2021 al via, con Sentieri Sonori in giuria

Chiudiamo la settimana tornando a parlare di quella che per noi sta diventanto una bella abitudine, annunciata due anni e mezzo fa in trasmissione (qui il podcast).

In quell'occasione avevamo infatti ospitato, come ogni mese o quasi, Steven Forti di Zibaldone (Radio Contrabanda), con cui avevamo parlato fra l'altro di una delle sue mille attività, quella con il Club Tenco. Ci aveva infatti raccontato la 42a edizione della Rassegna della canzone d'autore, nel corso della quale sono stati consegnati come sempre i Premi Tenco, assegnati dal direttorio del Club ad artisti affermati per il complesso della loro opera, e le Targhe Tenco, che invece premiano dal 1984 canzoni e dischi dell'anno, sulla base dei voti di una giuria di giornalisti musicali ed operatori del settore.
La novità riguardava proprio questa giuria: a partire da due anni fa, ho il piacere e l'onore di farne parte. L'invito dell'amico Steven, che ringrazio, rappresenta ovviamente una grande soddisfazione, ma soprattutto un importante riconoscimento per quello che Sentieri Sonori fa per la musica italiana da ormai più di vent'anni.

Anche quest'anno vogliamo tenervi informati dello svolgimento della manifestazione, ed iniziamo proprio oggi, diffondendo il comunicato stampa che lancia questa nuova edizione. 

Ha preso il via mercoledì 24 febbraio l’edizione 2021 delle Targhe Tenco, l'iniziativa nata nel 1984 e mirata a offrire un riconoscimento alle migliori produzioni discografiche italiane sul terreno della canzone d'autore.

 

Per partecipare alle Targhe Tenco 2021 il regolamento è visibile e consultabile, come sempre, al sito www.clubtenco.it, all’interno della sezione “Targhe Tenco”.

 

Le Targhe Tenco sono sei: Migliore album, Miglior canzone, Album in dialetto, Opera prima, Album di interprete e Album a progetto realizzato con l'intervento di più artisti il cui premio andrà al produttore dell’album. 

 

Per tutte le categorie devono essere presi in considerazione solo dischi pubblicati tra il 1° giugno 2020 e il 31 maggio 2021.

 

La giuria, formata da oltre 300 critici, giornalisti ed esperti musicali, nominati dal Club Tenco, potrà esprimere le proprie scelte in due turni - tre titoli nel primo, uno solo nel ballottaggio - a partire dal 1° Giugno 2021 e l'annuncio dei vincitori sarà diffuso entro il mese di Luglio 2021. 

 

Come da ormai 2 anni, sarà anche a disposizione una piattaforma completamente informatizzata e collegata al sito del Club Tenco: un ulteriore mezzo realizzato per consentire ad artisti e produttori di proporre in autonomia le proprie candidature. 

 

La giuria stessa potrà accedere alla piattaforma, in un'area dedicata, e ascoltare i brani caricati, ma sarà comunque libera di votare tutti i dischi validi a norma di Regolamento (non solo quelli proposti tramite autocandidature) e, quindi, anche quelli extra piattaforma. 

 

La piattaforma adottata dal Club Tenco è stata studiata soprattutto per agevolare la partecipazione all'iniziativa di produzioni indipendenti, che non dispongono di sostegno promozionale che consenta larga diffusione delle loro produzioni. Sul sito stesso - come sempre - saranno visibili sia il Regolamento, sia i nomi dei giurati chiamati a votare.

 

Anche per le autocandidature la chiusura è prevista, ovviamente, per il 31 maggio 2021.

 

I vincitori delle Targhe Tenco 2021 parteciperanno alla prossima edizione della Rassegna della Canzone d'Autore (Premio Tenco), organizzata dal Club Tenco.

 

Ricordiamo qui i vincitori della scorsa edizione: Miglior album Cip! di Brunori Sas; Miglior album Interprete Morabeza interpretato da Tosca; Miglior canzone Ho amato tutto, targa vinta da Pietro Cantarelli che ha scritto il brano cantato da Tosca. Miglior Opera prima Canterò di Paolo Jannacci; Targa Album in dialetto Napoli 1534. Tra moresche e villanelle de La Nuova Compagnia di Canto Popolare. Ex aequo per la Targa a Progetto vinta da Mauro Pagani per Note di viaggio - Capitolo 1: venite avanti… e da Mimmo Ferraro per Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero. 


Thursday, March 11, 2021

In onda sabato mattina, ospiti Fusaro e Marco Castello

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto ricco, incluse tante novità e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Don Antonio, Mighty Oaks, Venerus, Rareș e Bluem, ma anche un po' del Festival di Sanremo, e di Extraliscio feat. Davide Toffolo, Colapesce e Dimartino, La Rappresentante di Lista e Madame.
Saremo poi particolarmente felici di dedicare le interviste a due dischi di esordio molto interessanti, che ci hanno fatto scoprire due giovani cantautori dal grande talento.

Il primo è (Fabrizio) Fusaro, nato nel 1997 a Settimo Torinese, che dal 2017 ha iniziato a scrivere ed esibirsi dal vivo, fra festival, concorsi ed aperture per artisti come Bianco, Daniele Celona o Eugenio in Via di Gioia. Due anni fa ha iniziato a collaborare con Ale Bavo, musicista e produttore già al lavoro con Subsonica, Levante, Bianco e tanti altri, che lo ha aiutato a dare forma alle sue canzoni. Dopo alcuni singoli, il 5 febbraio Libellula e Vertigo hanno pubblicato il suo primo album, intitolato Di quel che c'è non manca niente.

Un ottimo disco, che ci ha sorpresi e convinti per maturità e personalità, e che "rivela una scrittura matura, consapevole, sicura, con la quale tutta la timidezza dell’autore sembra dissolversi. Testi scritti con cura, sonorità che fondono l’influenza del cantautorato italiano degli anni Duemila con synth pop e alternative pop dal sapore internazionale, nove tracce che confluiscono in un album d'esordio raffinato, profondo, sincero."


Dal Piemonte andremo poi in Sicilia, terra di origine di un artista che ha appena pubblicato il suo disco di esordio, ma che ha già alle spalle una lunga esperienza, anche oltre frontiera.

Si chiama Marco Castello, ed è un giovanissimo cantautore siracusano, diplomato in tromba jazz, ma "in realtà un polistrumentista, è in grado di suonare la batteria come un batterista funk e al tempo stesso di cantare, ma è un drago anche alla chitarra, alla tromba, al piano e soprattutto sa scrivere canzoni." 
Ha già girato il mondo nel progetto La Comitiva di Erlend Øye dei Kings of Convenience, ed ha registrato a Berlino con la produzione di Marcin Öz (compagno di Erlend in The Whitest Boy Alive) il suo primo album, uscito il 5 febbraio in Italia per 42 Records e nel resto d'Europa per Bubbles Records, la label di Erlend e Marcin.

Contenta tu è uno splendido disco, fresco ed elegante, che affonda le radici nella miglior tradizione della canzone d'autore italiana, ma con un sound dalle tante influenze internazionali: "un mix irresistibile di pop, funk, jazz e blues, melodie sbarazzine e orecchiabili dal groove trascinante che fa battere il piedino e canzoni intime e delicate capaci di trasportarti altrove."


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 13 marzo, 11.30/13, su Radio ARA
, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, March 10, 2021

Don Antonio, prima anticipazione dal prossimo disco: Batticuore

Questa mattina torniamo a parlare di un musicista che abbiamo portato a suonare a Lussemburgo con la sua band cinque anni fa, e che abbiamo nuovamente accolto in trasmissione nel 2017 (qui il podcast) per presentare il suo debutto da solista.

Stiamo parlando di Antonio Gramentieri, già chitarrista dei Sacri Cuori, protagonisti della prima Panoplie Night @ Rotondes nel gennaio 2016, poi tornato ad esibirsi nel Granducato anche alla fine dello stesso anno con Hugo Race Fatalists. Nell'aprile 2017 Santeria ha pubblicato l'esordio di Don Antonio, il suo progetto solista, "che si lascia il continente dietro le spalle, e suona con la faccia rivolta verso il mare, affacciato sull’ultimo lembo di Italia e di Europa. Racconta una storia vera e un viaggio a Sud."
 Uno splendido lavoro, vario ed affascinante, nel quale abbiamo ritrovato l'inconfondibile mano del musicista di Modigliana, ma lo abbiamo scoperto percorrere sentieri sonori nuovi, e che dopo la collaborazione con Alejandro Escovedo ha trovato un seguito l'anno scorso nel live The Lockdown Blues, presentato da Raf nei Radioracconti di maggio (qui il podcast).

Il 16 aprile Santeria / Audioglobe pubblicheranno il suo nuovo album, La Bella Stagione, che segna un ulteriore cambiamento, che lo porta oltre la formula della musica cinematica-strumentale, a cimentarsi con canzoni in italiano. Allo stesso tempo uscirà una raccolta di racconti brevi, dallo stesso titolo: "Non sono la stessa cosa, e non escono necessariamente insieme ma hanno un legame chiaro, e anche una loro autonomia. Le storie de La Bella Stagione sono tutte vere. Parlano del passato, e della maniera in cui il passato si ripresenta, e incide sul presente." Nell'attesa di presentarlo, magari con una nuova intervista, oggi vi proponiamo il primo singolo, Batticuore, con il video diretto da Daniele Quadrelli: enjoy!!


Tuesday, March 9, 2021

Sanremo 2021, ecco i nostri preferiti

Come potete immaginare, non sono un grande appassionato del Festival di Sanremo, ma non ho mai nascosto di averlo seguito quasi sempre, con rare eccezioni.

In primo luogo, perché è una delle rare finestre che apro sul panorama della musica mainstream: la richiudo prontamente, ma uno sguardo lo butto per curiosità. 
In più, da quando ho lasciato l'Italia, è diventato un annuale rito, che mi porta per una settimana a rituffarmi nel mio Paese, pur con tutti i suoi difetti. Soprattutto, ogni anno trovo qualche canzone che mi piace, facendo a volte delle belle scoperte, o vedendo cantanti che già apprezzavo riuscire ad affermarsi. Perché, al di là di tante critiche che si possono rivolgere a questa manifestazione, anche giustamente, resta una vetrina più unica che rara per chi fa musica. Non sono fra quelli che sperano che gli artisti che amano resti di nicchia, sono anzi ben contento quando possono arrivare al "grande pubblico", in particolare in tempi difficili per chi fa questo mestiere.

Anche quest'anno il cartellone vedeva in gara parecchi nomi ben noti (ed anche ospitati) dalle nostre parti, più altri fra gli ospiti della serata dei duetti, ed oggi voglio proporvi i video dei brani che mi sono piaciuti di più. N
on mi dilungherò in recensioni, né farò una classifica, non mi piace e non trovo abbia senso confrontare brani ed artisti anche molto diversi, ma voglio riascoltare con voi queste canzoni, che oltretutto assumono spesso un sapore diverso senza l'arrangiamento con orchestra: enjoy!!








Monday, March 8, 2021

XX di Structure CD-tipp della settimana di Radio ARA!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18. Ci pare giusto annunciare che questa settimana è nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di una delle uscite di cui abbiamo parlato sabato in trasmissione (qui il podcast), il nuovo disco di un progetto già nelle nostre scalette per il precedente, l'anno scorso.

Dietro il moniker Structure si cela Stefano Giovannardi, artista milanese di cui avevamo parlato anche nel 2019 per due, lavoro realizzato con Luca Lezziero. Per questo nuovo album ha invece cercato la collaborazione di dieci cantautrici che lo hanno affiancato anche nella fase creativa, arricchendo i brani non solo con le loro voci, ma anche con melodie ed arrangiamenti vocali con cui hanno apportato la loro forte personalità. Il disco è uscito venerdì 5 marzo per Riff Records / Goodfellas e si intitola XX, che per un biologo come lui significa due copie del cromosoma X, quelle che nell’Homo Sapiens determinano il genere femminile.

Le varie artiste, fra cui vari nomi a noi già noti come Francesca Bono, Barbara Cavaleri e Chiara Castello, hanno avuto libertà anche nella scelta della lingua in cui interpretare i brani. Ne risulta un album ricco, vario ed affascinante, che l'autore presenta così:
 "È un progetto di cui vado molto fiero, frutto di un lungo lavoro; spero di aver saputo esplorare questo mondo ricco di sfumature, portando dentro queste canzoni l’energia e le peculiarità dell’universo creativo femminile. XX, appunto."
Non perdete l'occasione di approfondire l'ascolto di questo bellissimo disco da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.


Sunday, March 7, 2021

Arab Strap @ NOS Primavera Sound (2017)

La nostra trasmissione e questo blog sono dedicati alla musica italiana, ma chi ci segue sa che ogni tanto facciamo qualche eccezione, per uscite internazionali che ci colpiscono particolarmente.

È il caso di un disco uscito venerdì, che segna il ritorno di una band che amiamo molto, a 15 anni dal loro ultimo album in studio. Parliamo degli Arab Strap, gruppo scozzese creato a metà degli anni '90 dal cantante Aidan Moffat e dal multistrumentista Malcolm Middleton, che ha pubblicato sei album in un decennio, per poi separarsi nel 2006. Dopo alcune reunion sul palco, due anni fa avevano annunciato che stavano lavorando ad un nuovo album, che dopo un paio di anticipazioni è stato pubblicato il 5 marzo.

As days get dark è uno splendido disco, nel loro inconfondibile stile, che unisce la profonda voce di Moffat, con il suo accento scozzese e le sue liriche intense, personali e spesso crude, a melodie cupe, che partendo da un indie-rock elettroacustico hanno inglobato negli anni elementi di elettronica.
Lo sto ascoltando a ripetizione, ed oggi voglio farveli(ri)scoprire proponendovi il video integrale di questa bella esibizione dal vivo di quattro anni fa: enjoy!!


Saturday, March 6, 2021

Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, più tante altre novità, nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Cogoleto

Fine Before You Came

3

Teens in the Fire Room

Low Standards, High Fives

4

Epidermide

Serena Altavilla

5

Quello che ho

Canarie

6

Less is much more

Marco Zanotti

7

Red Coat (feat. Kadhja Bonet)

Sans Soucis

8

Quello che ho

Blank

9

White peacock

Structure

10

Mephisto Ballad

Aiazzi - Maroccolo

11

E.F.S quarantaquattro

Aiazzi - Maroccolo


In onda stamattina, ospiti Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma ricco, incluse tante novità, e due ospiti particolarmente graditi. Per quanto riguarda le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Fine Before You Came, Serena Altavilla, Canarie, Structure, Marco Zanotti, Low Standards, High Fives, Sans Soucis e Blank.
Venendo all'intervista, avremo il piacere e l'onore di ospitare due nomi storici del rock italiano, per presentare il loro nuovo disco, uscito venerdì scorso.

Parliamo di Gianni Maroccolo ed Antonio Aiazzi, bassista e tastierista dei migliori anni dei Litfiba, già insieme anche nel progetto Beau Geste, che sono tornati dopo molti anni a collaborare. Mephisto Ballad è stato pubblicato il 26 febbraio da Contempo Records (in digitale da Ala Bianca): un faustiano "tardodiscodark" di otto tracce cui partecipano anche Flavio Ferri ai synth e alle chitarre e Giancarlo Cauteruccio nelle vesti di diabolico corifeo. Lo spunto è stata la richiesta di Bruno Casini, che con i Litfiba aveva organizzato nel 1982 la Mefistofesta, di sonorizzare un evento dedicato agli anni ’80 al Museo Marini di Firenze, poi annullato causa covid-19. Partendo da E.F.S. 44, brano suonato alla festa dell'82 e poi pubblicato nel primo EP della band, ora sviluppato in una suite di oltre 16 minuti, Gianni ed Antonio hanno sviluppato un disco che evoca lungo le altre sette tracce il tema goethiano del Doppio e della lotta fra il Bene e il Male.

Senza alcuna nostalgia, "ri-vivono con lo sguardo di oggi l’universo espressivo che delineava l’orizzonte di allora, quando iniziava quell’esperienza che gli avrebbe cambiato la vita. Perché Mephisto Ballad riesce incredibilmente a tenere sullo stesso piano passato e presente, senza occultare tutto ciò che c’è nel mezzo, quel processo di continua trasformazione che è lo scorrere della vita." Il risultato è un'opera terribilmente affascinante, che saremo lieti di presentare ospitando questi due grandi artisti e prendendoci anche la libertà, che solo le radio indipendenti possono avere, di far ascoltare per intero la suite di cui sopra.


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, March 5, 2021

Domani esce Re-flexio, il primo disco solista di Marco Zanotti

Chiudiamo la settimana del blog, e ci lanciamo verso il weekend, presentando un bel disco in uscita per Brutture Moderne giusto domani, quando ne parleremo anche in trasmissione, come annunciato.

Si tratta dell'esordio da solista di un artista attivo già da parecchi anni, fondatore e direttore della Classica Orchestra Afrobeat, nelle nostre scalette un anno e mezzo fa per un altro progetto interessante, Cucoma Combo. Si chiama Marco Zanotti, ed "ha approfittato della pandemia per tornare su vecchi materiali tenuti nel cassetto e per realizzarne di nuovi, in una chiave più intima e informale rispetto al lavoro corale e articolato che caratterizza le uscite dell'Orchestra (il cui quarto album arriverà quest'estate, dopo 3 anni di pausa e 10 anni dall'esordio su Fela Kuti). Si è dunque guardato dentro e indietro, mettendo in atto e trasferendo in musica la pratica della riflessione. Ed è proprio così che si chiama il disco: Re-flexio. Si tratta di un doppio vinile 10" in edizione limitata, con packaging e artwork strettamente organici all'intera operazione. Ad ogni copia verrà infatti abbinata una delle 64 opere originali realizzate da Gaia Carboni: lastre d'alluminio recuperate all'interno di isole ecologiche e sulla cui superficie, segnata e corrosa dal tempo e dagli agenti atmosferici, l'artista è intervenuta con delle micro incisioni per far emergere le figure, immaginarie o immaginate, ipotetiche o abbozzate, che vi vedeva. Come per Zanotti, un lavoro ispirato alla pratica del recupero e attraversato da uno sguardo riflessivo, quello che coglie le cose da angolazioni e sotto luci di volta in volta diverse e può dunque fungere da antidoto a visioni assolutistiche e dogmatiche. Mosso da queste premesse estetiche e politiche, Re-flexio resta un album molto personale e autobiografico, frutto della sedimentazione di idee, bozze sonore e field recordings raccolti nel corso degli ultimi 6 anni tra il mondo e la campagna sotto casa (dal Brasile al Mozambico, dalla Colombia al Kenya, dallo Zimbabwe a Chiesuola di Russi, paese nel quale è cresciuta anche la Carboni). Zanotti fa quasi tutto da sé, abbandonando la batteria a favore di vari tipi di mbira, un handpan, percussioni bizzarre e spesso autocostruite, un kamalen'goni ("l'arpa del giovane") e scampoli di elettronica povera. Permea l'opera un mood omogeneo, delicato e lieve, che tale resta anche nei brani in cui la tavolozza si arricchisce dei contributi di collaboratori vecchi e nuovi."

Il risultato è un disco molto bello, affascinante e godibile, che vi presentiamo con il video di Socrate, realizzato dallo stesso Marco. La particolarità del brano è che è stato suonato con una zucca, da lui coltivata e seccata, cui aveva applicato quattro corde di nylon, e che è durata un paio d'ore, giusto il tempo della registrazione: enjoy!!