Friday, March 31, 2023

Vinicio Capossela, seconda anticipazione dal prossimo disco: La parte del torto

Chiudiamo la settimana del blog pubblicando l'annuncio dello splendido secondo singolo dal prossimo nuovo album di un artista che amiamo molto, e che abbiamo avuto il piacere di far esibire a Lussemburgo.. ormai 16 anni fa. Parliamo di Vinicio Capossela, affiancato per questo brano da un altro artista che ben conosciamo, Don Antonio.

Dopo La Crociata dei bambini, primo brano uscito il 24 febbraio, Capossela riparte da un aforisma di Brecht ("Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati") per denunciare il cortocircuito di valori in cui versa la nostra società allorché una frase manifesto di una certa appartenenza politica, viene utilizzata dalla fazione opposta e ribaltata di significato in favore della facile ricerca di consenso: "La politica di oggi ha smesso di fornire visioni, utopie, forme di vita eterna, idee di avvenire e di divenire. Ora si è specchiata e abbassata all’individuo, al suo strettissimo campo di azione. se Brecht poteva dire che «dato che i posti buoni erano occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto», ora il torto non è più appannaggio delle forze che lottano per la libertà. La sinistra, cedendo il ruolo di difesa dei lavoratori, dei senza diritti e degli ultimi che le sarebbe stato proprio, ha lasciato libero il campo a forze che si sono prese anche la parte del torto e, fomentando la paura dell’altro, hanno portato a una deriva in cui il torto è torto anzitutto contro il senso di umanità. La parte del torto, oggi orgogliosamente rivendicata da destra, è ormai quella in cui ci siamo messi tutti, in una lotta di mera contrapposizione che vanifica e neutralizza il concetto stesso di «parte del giusto»."

Nell’aria da duello western che permea la canzone di Capossela, i bisogni degli ultimi sono stati trasformati in paura dell’altro, legittimando "gli istinti più bassi, la legge del più forte, il razzismo e ogni forma di discriminazione nel nome della maggioranza e della Nazione". Non esistono più, dunque, categorie chiare, tutto si riduce a un gioco delle parti, un indefinito Noi contro Voi che fa perdere di vista quale sia la parte del giusto. Coerentemente allo svolgersi del testo, nel brano chitarre elettriche, percussioni, timpani, celeste, cori e armonium concorrono a creare un andamento da film western, per una scena che è quasi da resa dei conti: "è musica di frontiera dove l’unica frontiera che si infrange è quella morale".

Tredici canzoni urgenti, tredicesimo disco di inediti di Vinicio Capossela, nasce dalla necessità di affrontare e confrontarsi con le problematiche più stringenti che affollano un mondo ormai supino sul divano, in cui ogni cosa, compresa l’emozione, è stata domiciliarizzata e su cui si va abbattendo la peggiore delle catastrofi: la guerra, con tutto il corollario di avvelenamento, di semplificazione, di inflazione, di vanificazione di ogni sforzo "culturale".
Il disco sarà presentato in anteprima il 20 aprile alle ore 21 nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano in uno speciale concerto dove Capossela sarà affiancato dai tanti ospiti che hanno collaborato all’album: Mara Redeghieri, Margherita Vicario, Irene Sciacovelli, Sir Oliver Skardy, Cesare Malfatti, Don Antonio (Gramentieri), FiloQ, Andrea Lamacchia, Alessandro “Asso” Stefana, Piero Perelli, Taketo Gohara, Mauro Ottolini, Michele Vignali, Daniela Savoldi, Enrico Gabrielli e il Maestro Raffaele Tiseo.


Thursday, March 30, 2023

In onda sabato mattina, ospite Enrico Gabrielli!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventiduesima puntata della ventiseiesima stagione abbiamo preparato una scaletta molto varia, ricca di tante novità interessanti, incluso un gradito ospite. Ascolteremo e parleremo di Vinicio Capossela, Diodato, Colapesce e Dimartino, Emma Tricca, Punkreas, Stella Burns, Erio, Bluem, Ceneri, Valentina Polinori, Bromance, Stain e Daniela Pes.
L'intervista della settimana sarà dedicata a quello che si può definire un esordio, anche se vede protagonista un musicista dal curriculum già incredibile, che possiamo vantarci di definire un caro amico.

Enrico Gabrielli ha fondato gruppi come Mariposa, Calibro 35, The Winstons e l'etichetta 19’40’, suonato con Afterhours, Mike Patton e PJ Harvey, arrangiato canzoni di Iggy Pop, composto musica contemporanea, colonne sonore per film e pubblicato un libro di racconti. Quello che non aveva ancora fatto era un disco a suo nome, ed è arrivato lo scorso 17 marzo per 42 Records. Si intitola Le canzonine, ed è un disco di canzoni per bambini, "come si faceva una volta ai tempi di Sergio Endrigo, Gianni Rodari, Virgilio Savona, Vinicius De Moraes o Anne Sylvestre, nato inizialmente come gioco per intrattenere i suoi figli e sviluppatosi durante la chiusura forzata in casa nei mesi di pandemia.
"

Diciotto canzoni scritte, composte e arrangiate integralmente da Enrico, ad eccezione di due rielaborazioni (di Anne Sylvestre e Gianni Rodari), nate per giocare con i suoi figli Agata e Martino Durante. Sono state registrate da Giacomo Fiorenza negli studi Fonoprint di Bologna con Valerio "Pecori Greg" Canè al basso, Alessandro Trabace al violino e Marco Santoro al fagotto. A loro si sono aggiunti Sebastiano De Gennaro alle percussioni, Alessandro Grazian alle corde, Fabio Rondanini alla batteria e percussioni e il Piccolo Coro Angelico di Bologna, diretto da Giovanna Giovannini. Per completare il lavoro, una serie di papà che hanno unito le loro voci a quella di Enrico: Alessandro Fiori, Andrea Laszlo De Simone, Brunori Sas, I Cani, Cosmo, Dimartino, Francesco Bianconi, Giacomo Laser, Giovanni Truppi e Roberto Dell'Era.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 1° aprile, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, March 29, 2023

Daniela Pes, un primo singolo che lascia a bocca aperta: Carme

Ci capita spesso di raccontarvi quanto sia difficile stare dietro al fiume delle nuove uscite, che in queste ultime settimane è oltretutto in piena.. ma ogni tanto arriva un disco che ripaga tutti gli sforzi, come quello di cui vogliamo parlarvi oggi.

Si tratta di un esordio meraviglioso, proprio nel senso etimologico del termine, un disco che sorprende ed emoziona profondamente. Si intitolerà
Spira, ed è come dicevo il primo album di Daniela Pes, artista nata nel cuore della Gallura nel 1992 "con un curriculum di tutto rispetto che include una laurea in Canto Jazz al Conservatorio di Sassari e una borsa di studio ai Seminari Estivi di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu, che la porta a esibirsi a Time in Jazz e all'Harp Festival di Rio de Janeiro. Completano il quadro il prestigioso premio Andrea Parodi nel 2017 (dove vince il premio della critica, giuria internazionale, miglior musica e miglior arrangiamento) e il premio miglior musica e il premio Nuovoimaie a Musicultura nel 2018."

Questo primo lavoro, in uscita il 14 aprile per Tanca Records, è il frutto di tre anni di lavoro al fianco di un artista che amiamo, IOSONOUNCANE, che ha contribuito sia come produttore che come musicista. Il risultato è come detto sorprendente ed emozionante, quanto difficile da poter classificare o far rientrare in categorie o generi.

Ottimo esempio, il primo singolo, pubblicato il 23 marzo:
"un flusso sonoro onirico e avvolgente nato da un arpeggio mantrico di chitarra, trasformato poi in un arpeggio synth, Carme è la perfetta anticipazione dell’esperienza visionaria che la musica di Daniela Pes è in grado di creare. Lunare e misterica, una formazione jazzistica alle spalle che le consente una assoluta libertà compositiva tanto da cantare in una lingua enigmatica che tiene insieme antiche parole galluresi, frammenti di termini italiani e vocaboli totalmente inventati: una lingua che è suono e mistero. E come nella forma poetica greco romano, quello di Daniela Pes è un Carme solenne e poetico. Minimalista nel suo arpeggio ipnotico esplode poi in un tributo di chitarre, synth e percussioni finali."

Nell'attesa di presentarvi il disco, magari ospitando Daniela, oggi vi proponiamo il video, che vede la collaborazione tra il regista Alessandro Gagliardo (Gli ultimi giorni dell’umanità con Enrico Ghezzi e Sacramento), e la fotografa Piera Masala: una sovrapposizione di foto, video d’archivio e girati recenti ambientati a Monteleone Rocca Doria (SS), un piccolo borgo di 125 abitanti a 400 metri sul livello del mare, per stimolare l’immaginazione nel viaggio sonoro e onirico di Carme. Enjoy!!


Tuesday, March 28, 2023

Diodato, un artista Così speciale

Venerdì scorso è stato finalmente pubblicato un disco che attendevamo con grande curiosità, quinto album di un artista che seguiamo ed apprezziamo, musicalmente come umanamente, fin dai suoi esordi da solista.

Parliamo di Diodato, che abbiamo intervistato una prima volta (qui il podcast) ormai quasi dieci anni fa per il suo primo disco, E forse sono pazzo, e poi ospitato nuovamente nel 2014 (qui il podcast) per A ritrovar bellezza, e sei anni fa per Cosa siamo diventati (qui il podcast). Il 2020 lo ha visto grande protagonista, con un nuovo splendido album intitolato Che vita meravigliosa (qui il podcast con la relativa intervista), che lo ha portato a vincere da un lato il Festival di Sanremo con Fai rumore, e dall'altro il David di Donatello ed il Nastro d'Argento con la title-track, arrivata anche ad un solo voto dalla Targa Tenco per il miglior singolo.

La scorsa settimana ero in viaggio per lavoro in Italia, ed alla mezzanotte fra giovedì e venerdì ho subito scaricato il suo nuovo album, appena uscito per Carosello Records ed intitolato Così speciale. Volevo potermici tuffare nel lungo viaggio di ritorno, e così ho fatto, ascoltandolo quattro o cinque volte di fila, fra treno, aeroporto e volo: un'occasione quasi unica, in una vita frenetica in cui il tempo è poco, e sono sempre di più i promo da ascoltare. Ho potuto così apprezzare un lavoro di grande spessore e maturità, che lo conferma come uno degli artisti di punta della musica italiana di questi anni: la voce è come sappiamo straordinaria, emozionante e sempre al servizio delle canzoni, che sono vere perle di melodia, arrangiamenti di grande gusto (che riservano anche sorprese) e liriche toccanti.

Lo aveva presentato con queste parole: "Ci ho lavorato con cura e silenzioso amore per tanto tempo, assieme a musicisti straordinari, amici meravigliosi, anime belle e devo ringraziare chi crede ancora nella musica fatta in questo modo. Dopo così tanta strada è finalmente arrivato il momento di portarlo da voi, anche perché qui dentro, in tutte queste parole, in tutta questa musica, non ci sono solo io, c’è anche un noi. Noi che in questi anni abbiamo sentito fiorire dentro qualcosa di nuovo, di inaspettato, fiori lievi e potenti che crescono nonostante il brutto, nonostante gli errori, nonostante i rimpianti. Sono il dono segreto che ricevi per aver lasciato entrare vento, pioggia e sole, per aver vissuto davvero, per aver riconosciuto qualcosa di così speciale."

Vi invitiamo caldamente a tuffarvi in questo splendido lavoro, nell'attesa di avere il piacere di dare il bentornato in trasmissione ad Antonio: enjoy!!



Monday, March 27, 2023

Anche solo per un saluto di Checco Curci disco della settimana di Radio ARA!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18. Ci pare giusto annunciare che questa settimana è nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo del disco presentato dieci giorni fa in trasmissione (qui il podcast) con una bella intervista.

Si tratta del disco di esordio di Checco Curci, cantautore nato e cresciuto a Noci, in provincia di Bari, che si è in seguito trasferito prima a Venezia per studiare architettura, poi a Milano per specializzarsi in urbanistica, materia che oggi insegna al Politecnico. In questi anni ha militato in vari gruppi, ed ha anche fondato l’associazione BucoBum e curato per 10 anni la direzione artistica dell’omonimo festival, portando a Noci una lunga lista di ottimi artisti italiani (Dente, Dimartino, Giovanni Truppi, Motta, Edda e tanti altri).

Lo scorso 27 gennaio l’etichetta-collettivo Dischi Uappissimi (con distribuzione ArtistFirst) ha pubblicato il suo primo album, Anche solo per un saluto: undici canzoni che "penetrano nelle pieghe nascoste dei pensieri e dei comportamenti umani per provare a svelare i significati complessi e profondi che si celano dietro azioni e fatti apparentemente semplici o scontati". Suoi sono i testi, le musiche e gli arrangiamenti, mentre la produzione è di Giacomo Carlone con la partecipazione di Leo Steeds. Last, but not least, il disco si pregia della supervisione artistica di quello che ci piace definire un vecchio amico della trasmissione, Riccardo Sinigallia, che già prima di entrare nel progetto aveva più volte descritto il lavoro di Checco Curci come una delle novità più interessanti e originali nel panorama della canzone italiana.

Un disco ricco e vario, ma mai sovraccarico o sfocato, profondo e complesso, ma mai ostico o pretenzioso, che sorprende e conquista per maturità e personalità. Canzoni che "più che attraversare i generi e gli stili, li scavalcano e si presentano come tessere di un grande mosaico, articolato e complesso, ma al tempo stesso compatto e lineare, astratto eppure incredibilmente realistico. Che siano imperniati sul suono solitario di un pianoforte verticale o su ricchi incastri armonici e timbrici, i brani di Checco Curci trasudano contemporaneità senza mai tradire la forma canzone. L’anima del cantautore, l’acume del compositore, il gusto del musicista, il coraggio dello sperimentatore si conciliano nello spazio finito di una canzone."
Un ottimo lavoro, che vi invitiamo nuovamente a scoprire da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.


Sunday, March 26, 2023

Carlo Masu e Le Ossa live @ Efesto

Tre settimane fa abbiamo dato il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ai Cut, gruppo bolognese (almeno di adozione) che ha pubblicato a fine febbraio un ottimo nuovo disco, Dead City Nights, uscito a ben sei anni dal precedente.

Nel frattempo, nel 2018 e nel 2019 abbiamo dedicato due interviste (
qui il primo podcast, qui il secondo) ai due volumi dell'esordio da solista di Ferro Solo, ovvero Ferruccio Quercetti, una delle due voci e chitarre della band, ed alla fine del 2021 è seguito il nuovo progetto dell'altra. Carlo Masu ha infatti iniziato nel 2019 a lavorare ad appunti raccolti nei vent'anni con i Cut, "per dare un paesaggio sonoro a quelle che non erano altro che canzoni spoglie e scheletriche. Belle ma incomplete". Per aiutarlo in fase di arrangiamento e incisione si riuniscono Le Ossa, ensemble formato da Mariagiulia Degli Amori (membro della Mandria, backing band di IRA di IOSONOUNCANE), Stefano Orzes (Eveline, The Crazy Crazy World of Mr. Rubik) e Peppe Randazzo (Entrofobesse).

Carlo Masu e Le Ossa hanno pubblicato il 26 novembre 2021 il loro esordio con Seltz Recordz, Viceversa Records e Bare Bones Productions. "Ombre di un corpo estraneo è un paesaggio interiore, una visione soggettiva, prospettica e intimamente declinata nella propria esperienza di vita, dove nervi, sangue, sudore, bile e inquietudine si traducono in sonorità definibili come blues esistenziale"
Nei giorni scorsi hanno pubblicato il video del loro concerto bolognese dello scorso 16 dicembre all'Efesto, "compreso di strafalcioni e presentazioni surreali": enjoy!!


Saturday, March 25, 2023

Gli Elle e tante altre novità nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti gli Elle, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

Milano è la metafora dell'amore

Baustelle

03:30

3

Social-Dramma (con Brunori Sas)

Enrico Gabrielli

02:39

4

Sposami sul Mare

Giovanni Block

03:08

5

Cambi Stagionali

Nostromo

03:49

6

Durerebbe un'ora

Colombre

03:40

7

Quanto più rumore

I Fiumi

03:52

8

Demonized

Endless Harmony

03:48

9

A Occhi Aperti

Barry Convex

03:36

10

Natura (feat. Samuel, Claver Gold & DJ Double S)

Dj Fede

04:20

11

Arpanet Feat. Beatrice Gatto

Romanderground

03:37

12

She's So Different

I’m not a blonde

04:24

13

One of These Days I'll Steal Your Heart

Flame Parade

03:45

14

Mother

Elle

02:15

15

Nights of us

Elle

04:03


In onda stamattina, ospiti gli Elle!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventunesima puntata della ventiseiesima stagione abbiamo preparato una scaletta molto varia, ricca di tante novità interessanti, incluso un gradito ospite. Ascolteremo e parleremo di Baustelle, Enrico Gabrielli, Colombre, Nostromo, Giovanni Block, Dj Fede con Samuel e Claver Gold, Barry Convex, Romanderground, I'm not a blonde, Flame Parade, Endless Harmony e I Fiumi.
L'intervista della settimana sarà dedicata al secondo disco, uscito giusto ieri, di un interessante trio, che si fa chiamare Elle.

Marco Calderano, Miriam Fornari e Danilo Ramon Giannini si sono incontrati ed hanno iniziato a collaborare poco prima dello scoppio della pandemia. Lo scambio di idee si è sostanziato, appena le restrizioni hanno permesso di ritrovarsi in studio, in un primo disco, registrato di getto ed uscito sul finire del 2020 per Seahorse Recording. Un lavoro che esplora in varie direzioni, e con varie ispirazioni (da Drake a Bon Iver, da David Sylvian a Peter Gabriel, passando da gruppi come i Tortoise e i Blonde Redhead), sia nella ricerca del suono che in quella dei testi. I buoni riscontri ottenuti da critica e pubblico sono stati la spinta verso un nuovo lavoro.

Volume II è uscito ieri, venerdì 24 marzo, per Urtovox Records, e "condensa con i suoi suoni lo sforzo di reagire ad una barriera emotiva, una fatica che trova il suo riscontro nel testo, deciso, a volte eccessivo, ma con un risvolto vivo e speranzoso." Un disco molto affascinante, in costante bilico fra l'intimità delle composizioni e le vesti strumentali che richiamano il post rock, che saremo lieti di presentare ospitando Marco, batterista e produttore dell'album.


READY TO TUNE IN?!
11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, March 24, 2023

Giovanni Block, primo singolo e video dal nuovo album: Sposami sul mare

Oggi siamo lieti di tornare a parlare di un artista napoletano che avevamo scoperto più di dieci anni fa, per il suo primo disco, e poi confessiamo un po' perso di vista.

Si chiama Giovanni Block, e si è formato come flautista e compositore al conservatorio di S.Pietro a Majella, coltivando allo stesso tempo una forte passione per la canzone d’autore. Il suo percorso, diviso fra musica e teatro, è ricco di riconoscimenti e di collaborazioni con artisti quali Sergio Cammariere, Fabrizio Bosso, Arnoldo Foà e Lello Arena. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo disco, Un posto ideale, che si è aggiudicato il Premio Lunezia al valore letterario per il miglior album esordiente e lo ha visto entrare l'anno seguente nella cinquina finalista delle Targhe Tenco come Miglior opera prima. Nel 2016 ha prodotto artisticamente ed arrangiato il suo primo lavoro in lingua napoletana, Spot, e negli anni seguenti è stato impegnato come direttore di due festival ed in diversi spettacoli teatrali, fra cui Le Metamorfosi di Nanni, con Lello Arena, di cui ha curato anche le musiche, pubblicate nell’estate del 2021.

Nel 2022 ha firmato per La Canzonetta Record la sua prima colonna sonora, scritta per il docufilm di Alessandro Bencivenga dedicato a Massimo Troisi Il Mio amico Massimo, e venerdì scorso, 17 marzo, il suo nuovo album, Retrò. Lo presenta così: "Io, cantautore classe 1984, pieno di disillusione e sogni infranti, mi osservo allo specchio e si, lo riconosco, sono allegramente Retrò, così come le persone a me più vicine, bisognose di fermarsi, di sognare e di sperare. Mai tristi, o forse semplicemente, mai troppo tristi. Sinceramente dissacranti, cinici, ironici, talvolta cupi ma mai spenti. Si continua a brillare di qualcosa che non si sa bene cosa sia ma che arde, sempre e comunque. C’è sempre una terza via, una scelta diversa da quella che percorrono la maggior parte delle persone, e che ognuno ha il diritto di fare. Da qui la mia rivendicazione dell’essere Retrò. Retrò è la birra che prendi dopo il lavoro, la storia che ascolti alla fermata del pullman da uno sconosciuto. L’amore che non hai più vissuto. La valigia che non usi da tempo, il viaggio che hai continuato a rimandare. È il tuo gatto che ti graffia da anni sempre allo stesso modo e tu gli vuoi comunque bene. Retrò è un modo di essere. È un modo di stare al mondo e di farsi ascoltare. È il mio modo di scrivere e suonare."

Un ottimo lavoro, fra cantautorato, folk e pop, che più che retrò definiremmo senza tempo, malinconico e nostalgico. L'uscita è lanciata da un primo singolo, che è anche la traccia di apertura dell’album, che lasciamo presentare anche in questo caso dalle sue parole, "Sposami sul mare è un brano a cui tengo molto e ho affidato il videoclip ad un amico e regista a cui sono molto legato. Io e Renato Muro siamo cresciuti insieme artisticamente a Procida (recentemente capitale della cultura), l’isola che ci lega. Ogni volta che veste le mie canzoni con le immagini, riesce a sorprendermi. Mi porta in posti dell’anima che hanno colori e fotografie che non avrei mai immaginato. Amo la sua chiave di lettura dei brani che nel tempo gli ho proposto. Chiave sempre "altra" e sempre "lontana", eppure sempre coerente, puntuale, poetica." enjoy!!


Thursday, March 23, 2023

In onda sabato mattina, ospiti gli Elle!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la ventunesima puntata della ventiseiesima stagione abbiamo preparato una scaletta molto varia, ricca di tante novità interessanti, incluso un gradito ospite. Ascolteremo e parleremo di Baustelle, Enrico Gabrielli, Colombre, Nostromo, Giovanni Block, Dj Fede con Samuel e Claver Gold, Barry Convex, Romanderground, I'm not a blonde, Flame Parade, Endless Harmony e I Fiumi.
L'intervista della settimana sarà dedicata al secondo disco, in uscita giusto domani, di un interessante trio, che si fa chiamare Elle.

Marco Calderano, Miriam Fornari e Danilo Ramon Giannini si sono incontrati ed hanno iniziato a collaborare poco prima dello scoppio della pandemia. Lo scambio di idee si è sostanziato, appena le restrizioni hanno permesso di ritrovarsi in studio, in un primo disco, registrato di getto ed uscito sul finire del 2020 per Seahorse Recording. Un lavoro che esplora in varie direzioni, e con varie ispirazioni (da Drake a Bon Iver, da David Sylvian a Peter Gabriel, passando da gruppi come i Tortoise e i Blonde Redhead), sia nella ricerca del suono che in quella dei testi. I buoni riscontri ottenuti da critica e pubblico sono stati la spinta verso un nuovo lavoro.

Volume II uscirà domani, venerdì 24 marzo, per Urtovox Records, e "condensa con i suoi suoni lo sforzo di reagire ad una barriera emotiva, una fatica che trova il suo riscontro nel testo, deciso, a volte eccessivo, ma con un risvolto vivo e speranzoso." Un disco molto affascinante, in costante bilico fra l'intimità delle composizioni e le vesti strumentali che richiamano il post rock, che saremo lieti di presentare ospitando Marco, batterista e produttore dell'album.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 25 marzo, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, March 22, 2023

Marco Ancona, nuovo video: Dentro lei che dorme

Fra le tante uscite interessanti degli ultimi giorni c'è il nuovo video di un cantautore che seguiamo da tanti anni, per vari progetti.

Si tratta di Marco Ancona, artista salentino attivo dalla seconda metà degli anni '90. È stato apprezzato da critica e pubblico con le band Bludinvidia e Fonokit, ed anche per il disco con Amerigo Verardi, Il diavolo sta nei dettagli. Uno splendido lavoro, spesso nelle nostre scalette alla sua uscita, di cui ci eravamo occupati con l'amica Barbara Santi di Rumore nel corso della puntata monografica (qui il podcast) che avevamo dedicato ad Amerigo nel dicembre 2016, in occasione dell'uscita di Hippie Dixit.

Nello maggio 2022 avevamo presentato un suo nuovo brano, La rivoluzione, scritto e interpretato insieme alla cantautrice Francesca Romana Perrotta, con cui ha proseguito "il suo coerente percorso artistico, continuando la sua personale ricerca sonora supportata da testi dal carattere visionario, che lo hanno costantemente contraddistinto nei suoi lavori precedenti". La fine dell'anno scorso ha segnato una nuova tappa del percorso di avvicinamento al suo prossimo album, in arrivo fra qualche mese, con un nuovo singolo: "Tra chitarre taglienti, immagini visionarie, dialoghi tormentati, romanticismo e blasfemia, Dentro lei che dorme è la cosciente presa d’atto di un temporaneo stato di alienazione dato da una lontananza forzata, dove il ricordo sostituisce amaramente una presenza impossibile da recuperare." Lunedì ne è stato pubblicato il videoclip, che "immerge lo spettatore in un vertiginoso e incalzante viaggio notturno di una vecchia automobile il cui percorso è in realtà un viaggio interiore dell’artista, alternato in maniera claustrofobica da flashback di un live di Marco Ancona insieme alla sua nuova band (i coriacei Francesco Pennetta alla batteria e Christine IX al basso)." Enjoy!!


Tuesday, March 21, 2023

Sasso, uscito il primo album: Musica

Fra le tante novità presentate sabato scorso in trasmissione (qui il podcast) c'era il primo album da solista di un artista attivo da molti anni.

Si chiama Anthony Sasso, è nato a Torino, e fin da piccolo ha coltivato la sua passione per la musica, partecipando a 5 anni ai primi concorsi di ballo e canto, e vincendo a soli 12 anni una puntata del Karaoke di Fiorello. Ha iniziato a suonare la chitarra da autodidatta, ed a creare le prime band, fra cui i Milena Lovesick, un trio post punk con cui è arrivato a suonare su prestigiosi palchi come quello di Arezzo Wave nel 2006.
Lo abbiamo scoperto nel 2015 per il disco di esordio di un progetto che lo vedeva unito ad un altro artista torinese che ben conosciamo ed abbiamo ospitato più volte, Andrea Laszlo De Simone. Con gli Anthony Laszlo si è esibito in tutta Italia, con oltre 50 date nei principali club, per poi unirsi a due altri tour: nel 2017 quello di Andrea Laszlo, ai sintetizzatori, e l'anno seguente quello dei Ministri, come polistrumentista.

Già in quegli anni nasce l'idea di un lavoro da solista, al punto che dal 2009 ad oggi sono oltre 150 le tracce realizzate e mai pubblicate! Nel 2019 inizia a collaborare con il produttore Alberto Moretti, che arrangia e lavora al mixaggio di diverse tracce, che prendono forma grazie al contributo di Zevi Bordovach alle tastiere (Andrea Laszlo De Simone e Francesco Bianconi), Francesco Cornaglia alla batteria (I Monaci del Surf, Bianco, Niccolò Fabi) e Marco Gervino alla chitarra (Nonostante Clizia e Tsao!).
Dopo alcuni singoli, lo scorso 24 febbraio ha finalmente pubblicato il suo primo album, che presenta così: "Musica è la mia autobiografia sentimentale, un viaggio sonoro e sensoriale sul significato profondo della mia esistenza. Probabilmente se non esistesse Musica, non esisterei nemmeno io." Un disco che lo porta dal rock stoner dei precedenti brani verso la psichedelia, l'elettronica, il french touch più acido, passando per i grandi cantautori italiani del passato. Vi invitiamo a scoprirlo proponendovi il video della title-track: enjoy!!


Monday, March 20, 2023

Sick Tamburo, nuovo singolo e video: Per sempre con me (con Roberta Sammarelli)

La prima delle novità presentate sabato in trasmissione (qui il podcast) è il bel nuovo singolo di una band che siamo stati felici di ospitare nell'aprile 2019 (qui il podcast).

Parliamo dei Sick Tamburo, nati ormai più di quindici anni fa dalla fine dell’esperienza Prozac+, che "si sono imposti tra i principali riferimenti del panorama alternativo italiano, rappresentando un’espressione unica in grado di coniugare la sensibilità e la poetica della scrittura di Gian Maria Accusani e le sonorità incalzanti più proprie dell’alternative rock."
A due anni da Back To The Roots (Forse è l'amore), che segnava un ritorno alle radici con una serie di loro canzoni riarrangiate e risuonate in versione punk melodico, hanno di recente annunciato che in primavera arriverà il loro sesto album di inediti, lanciato da un tour che inizierà a fine aprile.

La prima anticipazione si intitola Per sempre con me, e vede la partecipazione straordinaria di Roberta Sammarelli dei Verdena alle seconde voci. "Accompagnato dall’artwork di copertina realizzato dal fumettista e illustratore Alessandro Baronciani e pubblicato in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il brano, senza riferimenti specifici a persone reali, parla dell'attenzione e dell'aiuto sistematico dato a una ragazza entrata in un periodo buio e apparentemente senza uscita, considerata dai più come persa ma da qualcuno come mente libera."
Oggi ve ne presentiamo il bel videoclip, diretto da Stefano Poletti, e "ambientato in un futuro distopico dove un ologramma di una ragazza ed un robot si aggirano per una reggia settecentesca. Contemplando le varie bellezze che il genere umano ha saputo creare durante la sua esistenza sul pianeta, oziano e si divertono. Il robot mantiene la memoria della ragazza, così che essa vivrà per sempre." Enjoy!!


Sunday, March 19, 2023

Deproducers Botanica live @ Palermo

Anche questa domenica non vi facciamo mancare l'appuntamento con il concerto della domenica, legato in qualche modo alla trasmissione di ieri (qui il podcast).

Abbiamo infatti ospitato Checco Curci per il suo album di esordio, che si pregia della supervisione artistica di Riccardo Sinigallia, che qui troviamo sul palco con i Deproducers, supergruppo che lo vede unito a Max Casacci, Vittorio Cosma e Gianni Maroccolo. Quest'ultimo è stato con noi sei anni fa (qui il podcast) per parlare di due dischi appena usciti che lo vedevano protagonista, lo splendido triplo album live Nulla è andato perso, ed appunto il secondo album dei Deproducers, di cui ci aveva già presentato il debutto nel luglio 2012. Anche in questo caso, i quattro musicisti e produttori hanno accompagnato con le loro composizioni le parole di un uomo di scienza: dopo aver dedicato Planetario agli astri e all’universo, e prima di occuparsi con il terzo disco del DNA (2019), con Botanica si sono orientati verso la Terra, con il professor Stefano Mancuso, autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche sulla fisiologia e sul comportamento dei vegetali.

"L’obiettivo è far percepire che, esattamente come gli esseri umani, anche le piante hanno sensi: respirano e con la loro intelligenza mettono in atto strategie complesse per sopravvivere, crescere, prosperare e persino dialogare." Quest'oggi siamo lieti di riproporvi la veste live di questo disco, con uno splendido concerto tenuto a Palermo nel 2018: enjoy!!


Saturday, March 18, 2023

Checco Curci e tante altre novità nel podcast della settimana!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospite Checco Curci, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

02:56

2

Per sempre con me

Sick Tamburo

03:24

3

Spettro

Gaube

03:04

4

Kill Me If You Can

La Batteria

03:25

5

Il gatto a nove code (live)

Calibro 35

03:40

6

Altar of love

Vera di Lecce

04:21

7

Merchants

Sans Soucis

04:09

8

Castello

43.Nove

03:22

9

Anomalie

Fosco17

03:12

10

Peggiore Mossa

Rareş

04:55

11

Musica

Sasso

07:38

12

Un mondo perfetto

The Niro

03:24

13

Wind day

Checco Curci

03:39

14

Come ragazzi insolenti

Checco Curci

03:28