Friday, August 31, 2018

Madison McFerrin, nuovo singolo e video: Insane

Chi ci segue sa che ogni tanto usciamo dai nostri abituali sentieri sonori italiani, per occuparci di artisti internazionali che amiamo. Lo abbiamo fatto domenica, proponendovi ben due concerti di uno dei più grandi vocalist della storia, torniamo a farlo oggi per.. sua figlia!

Si chiama Madison McFerrin, è la figlia minore del grande Bobby, e sta iniziando una carriera artistica, come da tradizioni di famiglia: i nonni paterni erano entrambi cantanti, come il fratello fratello Taylor, mentre l'altro fratello Jevon è un attore. Come spiega in una simpatica intervista che ho trovato online (a questo link), crescere immersa nella musica l'ha portata naturalmente ad interessarsene, finendo per lanciarsi in un progetto in qualche modo legato a ciò che fa il padre, ma a suo modo, ed a quanto dice senza premeditazione.
La scintilla fu un campionatore, chiesto e ricevuto in regalo, con il quale ha iniziato a sperimentare, degna figlia di cotanto padre, le possibilità di usare la propria voce. Il risultato è un progetto di "a cappella loop singing", nel quale costruisce i brani interamente da sola, stratificando diversi loop come si può vedere in questo video.

Il suo EP di esordio, Finding Foundations, Vol. I è uscito ormai due anni fa, ma noi l'abbiamo scoperta solo di recente, per il Vol. II, uscito nello scorso mese di febbraio. Due lavori veramente interessanti, originali ed affascinanti, che vi invitiamo a scoprire presentandovi il suo nuovo singolo, Insane, ed il video che lo accompagna, diretto da Jasia Kaulbach ed ispirato da Georgia O’Keefe e dalla fotografa Michele Bisaillon: enjoy!!



Thursday, August 30, 2018

In onda sabato mattina, puntata monografica su e con Motta, feat. Barbara Santi (Rumore)

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Appuntamento doppiamente speciale, questa settimana: sarà la prima trasmissione della nuova stagione, e la dedicheremo interamente a quello che per noi, e non solo, è uno dei più grandi talenti emersi in Italia negli ultimi anni.

Stiamo parlando di Motta, che abbiamo intervistato nel marzo 2016 per l’esordio da solista (qui il podcast), ma che già conoscevamo ed avevamo ospitato nel 2012 come frontman dei Criminal Jokers. Negli anni successivi l'artista toscano si è impegnato in varie collaborazioni, da Nada al Pan del diavolo, dagli Zen Circus a Giovanni Truppi ed ha studiato composizione per film, realizzando ben quattro colonne sonore. Allo stesso tempo, ha iniziato quello che ci ha raccontato essere stato un lavoro molto lungo, che lo ha portato a pubblicare due anni fa il suo primo album da solista, La fine dei vent'anni, prodotto da un altro artista che amiamo molto, Riccardo Sinigallia. Un lavoro molto ispirato, nei testi come nelle musiche, e per una volta è stato bello vedere un disco di valore ottenere così tanta attenzione e tanti riconoscimenti, come la Targa Tenco per il miglior esordio, ed anche il lunghissimo tour ha inanellato sale piene di pubblico entusiasta. 

Grande era quindi l'attesa per il suo nuovo album, uscito lo scorso 6 aprile ed intitolato Vivere o morire. Attesa ampiamente ripagata da un altro splendido lavoro, che mostra un'ulteriore maturazione di questo grande talento, con cui siamo lieti di aprire la nuova stagione. Percorreremo la sua storia partendo dai Criminal Jokers e dall'intervista di sei anni fa, per poi parlare del debutto da solista con l'amica Barbara Santi di Rumore, ed infine presentare il nuovo disco dandogli il bentornato.




La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 1° settembre, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Roy Paci & Aretuska, nuovo singolo e video: Salvagente (feat. Willie Peyote)

Questa mattina torniamo ad occuparci di un artista che seguiamo ed amiamo da tanti anni, e per i suoi tanti progetti.

Parliamo del grande Roy Paci, che abbiamo avuto il piacere di ospitare nel febbraio del 2013 per CorLeone, e che l'anno scorso è tornato a pubblicare un disco con Aretuska, a più di sette anni dal precedente Latinista. L'album, Valelapena, è uscito il 29 settembre 2017 e vede anche la collaborazione di Dani Castelar, produttore spagnolo al lavoro fra gli altri con Paolo Nutini. Un altro ottimo lavoro, che non abbiamo mancato di parlarvi sia in trasmissione che qui sul blog.

Torniamo ad occuparci di lui per presentarvi un nuovo singolo inedito, pubblicato nelle scorse settimane, che lo vede collaborare con un altro artista che amiamo molto e che abbiamo ospitato qualche mese fa, Willie Peyote. Il brano, intitolato Salvagente, è nella parole di Roy un modo "per dire col sorriso che non bisogna aver paura di prendere posizione", e ve ne presentiamo il video, per la regia di Fernando Luceri e con la partecipazione di Madaski: enjoy!!




Wednesday, August 29, 2018

Villagers, nuovo singolo e video dal prossimo disco: Fool

Come sapete, a volte usciamo dai nostri abituali Sentieri Sonori italiani, in trasmissione o qui sul blog, per presentare delle uscite internazionali particolarmente degne di nota.. come non considerare tale la recente pubblicazione del nuovo singolo estratto dal prossimo disco di Conor O'Brien, aka The Villagers?

Fool è uscito giusto giusto la scorsa settimana, e conferma l'incredibile talento di questo giovane cantautore, senza dubbio fra le più belle scoperte degli ultimi anni. Ci siamo innamorati di lui nel 2010 per il suo esordio, Becoming a jackal, che fu anche candidato ad un Mercury Prize, per poi apprezzare molto anche i successivi lavori, due in studio ed uno dal vivo. Siamo ora molto curiosi di scoprire il nuovo album, The art of pretending to swim, in uscita il 21 settembre per Domino Records.

Questo nuovo singolo è lanciato da un video molto particolare, che lasciamo spiegare dalle parole dell'artista irlandese: "The video for Fool is a one-take first-person-persective shoot with no edits. It required Bob to strap a heavy camera to his head so as to fully inhabit the world of the 'date'. We only had time to do four full takes including the blood-soaked heart. All of the actors played a blinder on the day and the mariachi band actually learned the song so we're hoping to get them into a studio soon to jam it out Mexican style.." Enjoy!!




Tuesday, August 28, 2018

La Bandabardò festeggia i 25 anni con un "nuovo" singolo: Se mi rilasso collasso (feat. Stefano Bollani, Caparezza, Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Max Gazzè)

Questa mattina vi vogliamo presentare il nuovo singolo e video di una storica band italiana, strettamente legata a Lussemburgo.

La Bandabardò, infatti, è passata più volte in concerto dalle nostre parti, anche grazie all'amico Roby, ed è ad uno di questi concerti che il sottoscritto ha conosciuto quello che sarebbe diventato il suo compagno di onda, Marco. Ma la band deve al Granducato soprattutto i natali del suo frontman, Erriquez, nato e cresciuto qui, come ricorda spesso e volentieri.
Proprio in questo periodo stanno festeggiando i 25 anni di attività, e nelle scorse settimane hanno appena pubblicato un singolo celebrativo molto particolare.

Si tratta di uno dei loro brani storici, Se mi rilasso collasso, in una nuova versione che vede la partecipazione di alcuni loro amici, ben noti alle nostre scalette: Stefano Bollani, Caparezza, Carmen Consoli, Max Gazzè e Daniele Silvestri.
Ve ne presentiamo il bel video, per la regia ed animazione di Roberto Biadi: enjoy!!




Monday, August 27, 2018

Cesare Basile, nuovo brano: Capitano (fangu, rifardu e Ganu senza onuri)

Un veloce post per condividere una novità fresca di giornata, opera di un artista che abbiamo già ospitato più volte in trasmissione, l'ultima volta un anno e mezzo fa (qui il podcast), ma che abbiamo anche portato a Lussemburgo in concerto.
Stiamo parlando di Cesare Basile, che ha pubblicato oggi un nuovo pezzo, intitolato Capitano (fangu, rifardu e Ganu senza onuri), strettamente collegato alla triste attualità di questi ultimi giorni, e mesi. Non pensiamo ci sia bisogno di aggiungere altre parole alle sue, quelle del brano (tradotte in italiano nel video), e le poche con cui lo ha presentato: "Questa non è una canzone, è un'invettiva alla catanese, schitta e amara, senza mezzi termini, perché con quelli che si vogliono prendere il paese i mezzi termini non servono a niente."


Loners, primo singolo e video dal nuovo album: Envy

Oggi parliamo di una band che vi abbiamo presentato in una delle ultime trasmissioni della stagione da poco conclusa (qui il podcast), dalla storia molto lunga e particolare.

Era infatti al 1977 quando a Siracusa, con una chitarra acustica trovata per sbaglio e senza alcuna esperienza, Sante Barbagallo e Salvo Rizzuto provano a scrivere canzoni ispirate dal soul americano e dal british rock: dopo diversi tentativi spuntano fuori degli accordi ed una melodia, e nasce I remember a dream. L'anno seguente Salvo parte per Londra, dove inizia un'apprezzata carriera come cantante, collaborando tra gli altri con Trevor Horn e pubblicando dischi con etichette discografiche inglesi ed italiane, mentre Sante, rimasto a Siracusa, continua ad essere attivo nella scena musicale siracusana: apre un negozio di dischi, suona e canta in diverse band, organizza concerti e rassegne di blues.

Dopo più trent’anni i due si ritrovano e decidono di dare un seguito a quel percorso rimasto incompleto in adolescenza, cominciando a comporre un serie di nuove canzoni. La produzione viene affidata a Carlo Barbagallo (figlio di Sante, già nostro ospite un anno fa per il suo ultimo lavoro, qui il podcast), che suona ed arrangia il disco con gli allora Albanopower.
Nel 2010 i Loners (nome ispirato ad un brano di Neil Young) pubblicano I remember a dream, la cui title-track rappresenta idealmente la continuità con un passato ritenuto importante e formativo dagli autori e, in un senso più romantico, il sogno che si realizza.

In seguito all'uscita dell’album, molto ben accolto dalla stampa, Salvo presta la sua voce a varie collaborazioni e Sante si occupa di creare una vera e propria band. Con Gaetano Brancati al basso, Vincenzo Perticone alla chitarra ed Alberto Mirabella alla batteria, i nuovi Loners cominciano a lavorare a dieci mani a dieci nuovi brani, che vengono registrati nella primavera del 2017, anche questa volta con la produzione di Carlo Barbagallo.
Il nuovo disco si intitola If I Only Could, è stato pubblicato il 29 giugno dalla Noja Recordings, ed è lanciato dal singolo Envy, di cui oggi vi proponiamo il bel video: enjoy!!



Sunday, August 26, 2018

Bobby McFerrin & Chick Corea New Trio live (2002)

E se questa domenica, invece di un concerto, ve ne proponessimo due?

Tale è il mio amore per Bobby McFerrin e la sua voce che, dopo aver guardato il suo concerto che vi abbiamo proposto stamattina, ho continuato le ricerche di suoi filmati: ce ne sono tantissimi, splendidi, di epoche diverse.. quello che al momento ha maggiormente attirato la mia attenzione è un'esibizione del 2002 al North Sea Jazz Festival.

Con lui sul palco un artista con cui ha collaborato spesso, fra i maggiori pianisti jazz della storia, Chick Corea, ed il suo trio che includeva Avishai Cohen al basso e Jeff Ballard alla batteria. Poco meno di un'ora, sei brani, e la sua solita incredibile capacità di emozionare, sorprendere, divertire.. enjoy!!



Bobby McFerrin Spirityouall live (2014)

Il tradizionale concerto della domenica questa settimana ci porta al di fuori dei confini italiani, per occuparci di quello che è senza dubbio uno dei più grandi vocalist della storia della musica.

Non ho scritto cantante perché sarebbe stato limitativo per un personaggio come Bobby McFerrin, che ha fatto della sua voce un vero e proprio strumento, per non dire un'intera band. Figlio di musicisti (il padre fu il primo afroamericano ad esibirsi al Metropolitan Opera di New York), ha iniziato la sua carriera in territori jazz, pubblicando nel 1984 il primo album jazz per sola voce, The Voice, senza accompagnamento né sovraincisioni. Ha poi spaziato in tante direzioni, dal pop di Don't worry be happy, brano e disco del 1988 che lo hanno reso noto al grande pubblico, alla musica classica di Paper Music, album in cui si esibisce non solo come vocalist ma anche come direttore d'orchestra.
Una carriera di grande qualità, ma anche di successo, se pensiamo che ha vinto ben 10 Grammy Awards, venduto venti milioni di dischi, e collaborato con nomi come Chick Corea, Herbie Hancock, Yo-Yo Ma, Joe Zawinul..

Quest'oggi lo troviamo impegnato nel tour di Spirityouall, il suo disco del 2013 nel quale rendeva omaggio e reinterpretava a suo modo la miglior tradizione dell'americana, unendo "le sue influenze folk, rock e blues senza abbandonare il suo impavido approccio all'improvvisazione e la sua esplorazione senza fine della voce umana". Un omaggio anche al padre, grande interprete di spirituals, con tre brani presenti sul suo disco del 1957 Deep river, che include anche un paio di inediti ed una splendida cover di I shall be released di Bob Dylan. Il concerto che vi proponiamo è del gennaio 2014, al Rose Theater del Lincoln Center di New York, e sottolineiamo la presenza, come corista, della figlia Madison, di cui vi parleremo prossimamente per i promettenti esordi da solista: enjoy!!




Saturday, August 25, 2018

Calibro 35, Arto, Enrico Gabrielli e Massimo Martellotta nel podcast della settimana, già online

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, in cui abbiamo riproposto le interviste a Calibro 35, Arto, Enrico Gabrielli e Massimo Martellotta, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Playlist:

1
Eurocrime!Calibro 35
2
PsychegroundCalibro 35
3
AgogicaCalibro 35
4
MirrorboxARTO
5
Sintesi n.1Massimo Martellotta
6
TarazedEsecutori di Metallo su Carta
7
The Hut of Baba YagaThe Winstons + Esecutori di Metallo su Carta

In onda fra poco, riascolteremo le interviste a Calibro 35, Arto, Enrico Gabrielli e Massimo Martellotta

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?
Appuntamento speciale, questa settimana, il quinto ed ultimo dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, abbiamo approfittato delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della scorsa stagione, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.. e la prossima settimana inizia la nuova!!

Questo sabato sarà interamente dedicato ad una band che amiamo molto, ed a vari altri progetti dei suoi membri. Non abbiamo certo bisogno di spiegare ai nostri ascoltatori il legame che ci unisce ai Calibro 35: ci vantiamo spesso e volentieri di aver organizzato il loro primo concerto in assoluto, e da allora li abbiamo riportati live a Lussemburgo molte volte, ospitati in trasmissione ad ogni uscita, e da qualche anno ci regalano la sigla di Sentieri Sonori.

Lo scorso 25 gennaio erano esattamente dieci anni da quel famoso primo concerto, per il quale divisero il palco del d:qliq con i Lombroso, prima ancora della pubblicazione del loro esordio discografico. Una ricorrenza molto speciale, che la band ha festeggiato pubblicando il sesto album in studio, intitolato non a caso Decade. È uscito il 2 febbraio, come sempre per la label milanese Record Kicks, e lo abbiamo presentato il giorno dopo ospitando il vincitore di un Grammy Tommaso Colliva"più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la sua storia finora, per volgere lo sguardo in avanti. Una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale, i Calibro hanno mosso passi in molti campi e declinato il proprio stile, ormai riconoscibilissimo, su diverse forme di espressione musicale: non solo dischi e moltissimi live, ma anche colonne sonore, produzioni tv, sonorizzazioni, library music, libri e spettacoli teatrali."

Se già per il precedente S.P.A.C.E., e per il tour ed il disco dal vivo che seguirono, si erano fatti accompagnare da una sezione fiati, per la prima volta hanno registrato l'intero album allargando la formazione ad una piccola orchestra composta da archi, fiati e percussioni: il risultato è un lavoro ancor più variegato del solito, per una band che non ha mai cessato di esplorare nuovi sentieri sonori, pur restando fedele a quel sound che è ormai diventato un marchio di fabbrica. La scoperta di un loro nuovo album è sempre stata un'emozione densa di sorprese, ma in questo caso andiamo ben oltre: non vi nascondiamo di essere rimasti a bocca aperta all'ascolto di questo nuovo lavoro, che non è uscito per giorni dal nostro stereo, ed alla scoperta di quella che abbiamo definito la "Calibro 35 Arkestra".

 

Il nostro viaggio nel tempo ci porterà poi al 10 marzo, quando siamo stati lieti di ospitare Luca Cavina, bassista dei Calibro 35, che avevamo appena annunciato che avremmo riportato in concerto a Lussemburgo il 19 maggio.

Luca non è stato però con noi per questo, né per l'altra sua band, gli ZEUS!, bensì per presentarci la sua nuova creatura, chiamata ARTO.
Con lui altri tre personaggi che ben conosciamo: Cristian Naldi, chitarrista di Ronin e Fulkanelli, Simone Cavina, batterista di IOSONOUNCANE, Junkfood e Comaneci, e Bruno Germano, già membro dei Settlefish, produttore dell'acclamato Die di IOSONOUNCANE e uomo dietro alle macchine del Vacuum Studio di Bologna, dove sono stati registrati tanti dischi che amiamo.

Il 1° marzo è stato pubblicato il loro primo album, Fantasma, che ce ne fa scoprire "l'immaginario e le coordinate sonore: una cupa elegia orrorifca accompagna scenari che evocano flm come The Blair Witch Project e The Evil Dead, attraverso atmosfere spettrali e improvvise sfuriate soniche. Il risultato è una musica strumentale molto evocativa e dall'attitudine ibrida: come se il Glenn Branca più rumoroso ed abrasivo si fondesse con la maestosità di Arvo Part."



Chiuderemo infine il nostro viaggio nel tempo andando al 19 maggio, una giornata e nottata per noi molto speciale, come dicevamo: abbiamo infatti riportato a Lussemburgo i Calibro 35, e, per lanciarci verso questo grande evento, abbiamo dedicato tutta la trasmissione non solo alla band, percorrendo questi primi dieci anni di storia, ma anche agli altri progetti dei suoi membri ed alle influenze che hanno avuto sul nuovo Decade.

Siamo stati in primo luogo felici di dare il bentornato a Massimo Martellotta, che avevamo ospitato in trasmissione nel giugno 2016 (qui il podcast) per presentare il il disco di un altro suo bel progetto, Il Complesso di Tadà.

In inverno avevamo annunciato la pubblicazione di un suo primo EP da solista, Sintesi, contenente tre tracce e disponibile solo in versione digitale. Un lavoro molto interessante, che abbiamo poi scoperto essere stato solo l'antipasto, prima di quella che si prospetta come una tavola lautamente imbandita, come ha spiegato su Facebook: "Qualche tempo fa ho fatto uscire in digitale tre tracce suonate solo con i sintetizzatori. Quelle tre tracce ora sono diventate sei e l'album completo "SINTESI" uscirà a breve in Vinile. Ed è solo il primo. Il primo di una serie di 5 album del primo progetto a mio nome che si chiama "One Man Sessions". 5 Album in Vinile -si, cinque (aiuto!)- registrati e suonati in solitaria dal sottoscritto. Ogni album è figlio della mia bulimia musicale e sicuramente di una certa propensione a buttarmi senza rete. Del decidere che tenere le cose nel cassetto non ha senso mai. Sono principalmente dei documenti dell'attività in studio senza filtri, catturati nel momento in cui arriva l'ispirazione. Dai Sintetizzatori al Piano IMpreparato, passando per l'Orchestra di gusto retrò, le esplorazioni sottomarine, la batteria, le chitarre liquide e il groove all'italiana."

La prima uscita è stata pubblicata il 4 maggio da Cinedelic Records e si intitola Vol. 1 Sintesi: un lavoro sorprendente ed affascinante, in cui Massimo esplora il mondo dei sintetizzatori, una delle sue grandi scoperte e passioni degli ultimi anni.

 

Vi abbiamo poi parlato di 19'40", collana discografica su abbonamento creata da Enrico Gabrielli con Sebastiano De Gennaro e Francesco Fusaro.

"19'40" è il titolo di un disco pubblicato nel 2013 da Gabrielli e De Gennaro e dedicato alla musica di John Cage da lui composta nel 1940. Caratterizzato da interpretazioni irriverenti rispetto alle prassi esecutive consolidate (“affettuosi sabotaggi”, verrebbe da definirle), quel vinile gettava un seme inaspettato destinato a divenire nel 2016 una collana discografica su abbonamento, gestita con Fusaro, dove raccogliere e pubblicare opere legate assieme da un sottile filo conduttore: l'approccio colto e antiaccademico al repertorio della musica scritta e delle sue imperfettioni, per dirla con Govanni Artusi. Più che un tempo, dunque, 19'40" rappresenta un territorio di sperimentazione di repertori trasversali e prassi esecutive seriamente ludiche."

Una splendida iniziativa, che pubblica lavori sempre molto interessanti, con cadenza quadrimestrale (alle 19:40 ora italiana) in CD e digitale.

 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, August 24, 2018

Alessandro Fiori, nuovo progetto ed album: Scudetto

Quest'oggi torniamo con grande piacere ad occuparci di un artista che seguiamo ed apprezziamo da tanti anni, per una serie di progetti e dischi molto vari e sempre estremamente originali.

Parliamo di Alessandro Fiori, già frontman dei Mariposa (ma anche di molte altre band come Amore, Craxi, Betti Bersantini, Stres...), da ormai parecchi anni impegnato in una carriera solista che lo ha portato a pubblicare quattro album di grande livello. Lo abbiamo ospitato più volte, l'ultima nel novembre di due anni fa (qui il podcast) per presentare il suo ultimo album, Plancton, pubblicato dalla sua etichetta, Ibexhouse, in collaborazione con Woodworm.
Anche oggi parliamo di una recente uscita di Ibexhouse, che lo vede affiancato al performer Giacomo Laser. "Entrambi posseggono un curriculum spaesato. L'intento è quello di ripercorrere il ciclo del '900 più buio partendo proprio dal nuovo 15-18 nell'arte. Canzoni trap di argomento calcistico e un nuovo conflitto mondiale alle porte, affrontato di schiena nel terrore della scienza; giocando sempre a Championship Manager."

Si fanno chiamare Scudetto, ed il loro album Vendette è stato pubblicato in digitale a fine luglio: un lavoro molto particolare, spesso spiazzante, ma con le sue abituali folgorazioni creative, che vi invitiamo ad ascoltare e magari acquistare con il player qui sotto: enjoy!! 


Le Luci della Centrale Elettrica, nuovo video: Coprifuoco

Questa mattina vogliamo presentarvi il nuovo singolo e video estratto dall'ultimo disco di uno degli artisti più in vista dell'ultimo decennio.

Parliamo di Vasco Brondi, aka Le luci della centrale elettrica, che ha pubblicato nel marzo dell'anno scorso il suo quarto LP, intitolato Terra. Un disco molto atteso, come del resto gli succede sempre, dopo il dirompente esordio del 2008, Canzoni da spiaggia deturpata, che seguiva un demo dell'anno precedente. Nei due album (ed un EP) successivi l'artista ferrarese ha confermato il suo talento ed il suo particolarissimo stile, pur non rinunciando ad esplorare nuovi sentieri sonori. È il caso anche di questo lavoro, molto bello e sorprendente: "Terra è un disco etnico ma di un’etnia immaginaria (o per meglio dire "nuova") che è quella italiana di adesso. Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni."

Questa mattina vi vogliamo presentare il nuovo singolo e video, Coprifuoco, che l'autore presenta così: "è una canzone in cui si confondono eventi epocali e fatti personali. In sottofondo c’è questa tabla elettronica, una specie di drum machine che ci hanno portato dall’India e che finalmente siamo riusciti a mettere in una canzone. C’è l’eco di un viaggio in Bosnia che avevo fatto con un amico una decina di anni fa: a Mostar ci siamo accorti che campanili e minareti una volta crollati si assomigliavano, dalle macerie non riuscivi a distinguere l’uno dall’altro. Al loro interno erano già cresciuti gli alberi, il tempo passato dalla fine della guerra si misurava con la loro altezza. Credo che in questo video si possano ritrovare tutte le contraddizioni e i contrasti che ci sono nella canzone, tutte le corse a piedi o in macchina, le litigate, l’affetto, la solitudine, la vicinanza, le nascite e le rinascite. La violenza e la tenerezza, l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta, la libertà e la responsabilità. Il video è stato girato da Angelo Cerisara, un regista italiano di 23 anni che vive in Inghilterra ed è ambientato tra Mestre, Londra e Torrebelvicino in provincia di Vicenza, il suo paese d’origine": enjoy!!



Thursday, August 23, 2018

In onda sabato mattina, riascolteremo le interviste a Calibro 35, Arto, Enrico Gabrielli e Massimo Martellotta

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Appuntamento speciale, questa settimana, il quinto ed ultimo dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, abbiamo approfittato delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della scorsa stagione, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.. e la prossima settimana inizia la nuova!!

Questo sabato sarà interamente dedicato ad una band che amiamo molto, ed a vari altri progetti dei suoi membri. Non abbiamo certo bisogno di spiegare ai nostri ascoltatori il legame che ci unisce ai Calibro 35: ci vantiamo spesso e volentieri di aver organizzato il loro primo concerto in assoluto, e da allora li abbiamo riportati live a Lussemburgo molte volte, ospitati in trasmissione ad ogni uscita, e da qualche anno ci regalano la sigla di Sentieri Sonori.

Lo scorso 25 gennaio erano esattamente dieci anni da quel famoso primo concerto, per il quale divisero il palco del d:qliq con i Lombroso, prima ancora della pubblicazione del loro esordio discografico. Una ricorrenza molto speciale, che la band ha festeggiato pubblicando il sesto album in studio, intitolato non a caso Decade. È uscito il 2 febbraio, come sempre per la label milanese Record Kicks, e lo abbiamo presentato il giorno dopo ospitando il vincitore di un Grammy Tommaso Colliva"più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la sua storia finora, per volgere lo sguardo in avanti. Una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale, i Calibro hanno mosso passi in molti campi e declinato il proprio stile, ormai riconoscibilissimo, su diverse forme di espressione musicale: non solo dischi e moltissimi live, ma anche colonne sonore, produzioni tv, sonorizzazioni, library music, libri e spettacoli teatrali."

Se già per il precedente S.P.A.C.E., e per il tour ed il disco dal vivo che seguirono, si erano fatti accompagnare da una sezione fiati, per la prima volta hanno registrato l'intero album allargando la formazione ad una piccola orchestra composta da archi, fiati e percussioni: il risultato è un lavoro ancor più variegato del solito, per una band che non ha mai cessato di esplorare nuovi sentieri sonori, pur restando fedele a quel sound che è ormai diventato un marchio di fabbrica. La scoperta di un loro nuovo album è sempre stata un'emozione densa di sorprese, ma in questo caso andiamo ben oltre: non vi nascondiamo di essere rimasti a bocca aperta all'ascolto di questo nuovo lavoro, che non è uscito per giorni dal nostro stereo, ed alla scoperta di quella che abbiamo definito la "Calibro 35 Arkestra".

 

Il nostro viaggio nel tempo ci porterà poi al 10 marzo, quando siamo stati lieti di ospitare Luca Cavina, bassista dei Calibro 35, che avevamo appena annunciato che avremmo riportato in concerto a Lussemburgo il 19 maggio.

Luca non è stato però con noi per questo, né per l'altra sua band, gli ZEUS!, bensì per presentarci la sua nuova creatura, chiamata ARTO.
Con lui altri tre personaggi che ben conosciamo: Cristian Naldi, chitarrista di Ronin e Fulkanelli, Simone Cavina, batterista di IOSONOUNCANE, Junkfood e Comaneci, e Bruno Germano, già membro dei Settlefish, produttore dell'acclamato Die di IOSONOUNCANE e uomo dietro alle macchine del Vacuum Studio di Bologna, dove sono stati registrati tanti dischi che amiamo.

Il 1° marzo è stato pubblicato il loro primo album, Fantasma, che ce ne fa scoprire "l'immaginario e le coordinate sonore: una cupa elegia orrorifca accompagna scenari che evocano flm come The Blair Witch Project e The Evil Dead, attraverso atmosfere spettrali e improvvise sfuriate soniche. Il risultato è una musica strumentale molto evocativa e dall'attitudine ibrida: come se il Glenn Branca più rumoroso ed abrasivo si fondesse con la maestosità di Arvo Part."



Chiuderemo infine il nostro viaggio nel tempo andando al 19 maggio, una giornata e nottata per noi molto speciale, come dicevamo: abbiamo infatti riportato a Lussemburgo i Calibro 35, e, per lanciarci verso questo grande evento, abbiamo dedicato tutta la trasmissione non solo alla band, percorrendo questi primi dieci anni di storia, ma anche agli altri progetti dei suoi membri ed alle influenze che hanno avuto sul nuovo Decade.

Siamo stati in primo luogo felici di dare il bentornato a Massimo Martellotta, che avevamo ospitato in trasmissione nel giugno 2016 (qui il podcast) per presentare il il disco di un altro suo bel progetto, Il Complesso di Tadà.

In inverno avevamo annunciato la pubblicazione di un suo primo EP da solista, Sintesi, contenente tre tracce e disponibile solo in versione digitale. Un lavoro molto interessante, che abbiamo poi scoperto essere stato solo l'antipasto, prima di quella che si prospetta come una tavola lautamente imbandita, come ha spiegato su Facebook: "Qualche tempo fa ho fatto uscire in digitale tre tracce suonate solo con i sintetizzatori. Quelle tre tracce ora sono diventate sei e l'album completo "SINTESI" uscirà a breve in Vinile. Ed è solo il primo. Il primo di una serie di 5 album del primo progetto a mio nome che si chiama "One Man Sessions". 5 Album in Vinile -si, cinque (aiuto!)- registrati e suonati in solitaria dal sottoscritto. Ogni album è figlio della mia bulimia musicale e sicuramente di una certa propensione a buttarmi senza rete. Del decidere che tenere le cose nel cassetto non ha senso mai. Sono principalmente dei documenti dell'attività in studio senza filtri, catturati nel momento in cui arriva l'ispirazione. Dai Sintetizzatori al Piano IMpreparato, passando per l'Orchestra di gusto retrò, le esplorazioni sottomarine, la batteria, le chitarre liquide e il groove all'italiana."

La prima uscita è stata pubblicata il 4 maggio da Cinedelic Records e si intitola Vol. 1 Sintesi: un lavoro sorprendente ed affascinante, in cui Massimo esplora il mondo dei sintetizzatori, una delle sue grandi scoperte e passioni degli ultimi anni.

 

Vi abbiamo poi parlato di 19'40", collana discografica su abbonamento creata da Enrico Gabrielli con Sebastiano De Gennaro e Francesco Fusaro.

"19'40" è il titolo di un disco pubblicato nel 2013 da Gabrielli e De Gennaro e dedicato alla musica di John Cage da lui composta nel 1940. Caratterizzato da interpretazioni irriverenti rispetto alle prassi esecutive consolidate (“affettuosi sabotaggi”, verrebbe da definirle), quel vinile gettava un seme inaspettato destinato a divenire nel 2016 una collana discografica su abbonamento, gestita con Fusaro, dove raccogliere e pubblicare opere legate assieme da un sottile filo conduttore: l'approccio colto e antiaccademico al repertorio della musica scritta e delle sue imperfettioni, per dirla con Govanni Artusi. Più che un tempo, dunque, 19'40" rappresenta un territorio di sperimentazione di repertori trasversali e prassi esecutive seriamente ludiche."

Una splendida iniziativa, che pubblica lavori sempre molto interessanti, con cadenza quadrimestrale (alle 19:40 ora italiana) in CD e digitale.

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 25 agosto, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Mellow Mood, nuovo singolo e video dal recente disco: String up a sound

Questa mattina vi vogliamo proporre il nuovo singolo e video di un gruppo italianissimo di nascita, ma assolutamente internazionale per vocazione e percorso.

Parliamo dei Mellow Mood, band partita dieci anni fa da Pordenone per conquistare la scena reggae mondiale, come dimostrano i continui tour in tutto il mondo, Giamaica inclusa.
Il loro quarto disco, 2 the world, è uscito nel 2015 a soli 10 mesi dal precedente Twinz, ed ha confermato il grande talento del gruppo guidato dai gemelli Garzia, autori di un reggae molto moderno e contaminato, ed ancora sapientemente prodotti da Paolo Baldini. Dopo un nuovo lunghissimo tour fra Europa, America Latina e Stati Uniti, si sono chiusi in studio per lavorare su materiale inedito, ancora una volta con il fidato Paolo Baldini.

Il risultato si intitola Large ed è stato pubblicato il 6 aprile da La Tempesta Dub. Un altro ottimo lavoro, dal quale vi presentiamo oggi il nuovo singolo e video, String up a sound: "immersa in un sound afrobeat e dancehall, contiene un sample dei Sierra Leone’s Refugee All Stars, un modo per sottolineare il potere curativo universale della musica. Girato tra Londra, Lisbona e Kingston, il video celebra la dimensione globale della cultura reggae e dancehall": enjoy!!