Thursday, August 17, 2017

In onda sabato mattina, tornano i Radioracconti!!

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma.
Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.


Curiosi di sapere cosa ci riserveranno stavolta?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 19 agosto, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Sunday, August 13, 2017

Edda, Paolo Benvegnù ed Amerigo Verardi nel podcast della settimana

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di ieri, in cui abbiamo riproposto le interviste a EddaPaolo Benvegnù & Amerigo Verardi, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!
Calibro 35
2
Brunello
Edda
3
Un pensiero d'amore
Edda
4
Se questo sono io
Paolo Benvegnù
5
Slow Parsec Slow
Paolo Benvegnù
6
Il demone meridiano
unòrsominòre.
7
Pietre al collo
Amerigo Verardi
8
Brindisi (ai terminali della Via Appia)
Amerigo Verardi

Saturday, August 12, 2017

In onda fra poco, riascolteremo le interviste a Edda, Paolo Benvegnù ed Amerigo Verardi

Sono quasi le 11.30 di sabato mattina, pronti come ogni settimana a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?
Appuntamento speciale, questa settimana, il quarto dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.

Quest'oggi inizieremo tornando alla puntata del 25 febbraio, quando abbiamo accolto nuovamente un musicista ed una persona speciale, ed una delle più grandi voci della storia del rock italiano.

A due anni dal suo ultimo disco, Stavolta come mi ammazzerai?, che vi avevamo presentato con una trasmissione monografica (qui il link al podcast), è tornato uno dei più grandi personaggi degli ultimi decenni di musica italiana, Stefano Rampoldi, in arte Edda.
Dopo sei album con i Ritmo Tribale, e tre LP ed un live EP da solista, ha pubblicato il 24 febbraio con Woodworm Label Graziosa utopia"un disco maturo, forte e disperato, denso di suggestioni, spiritualità, provocazioni e amore incondizionato".

Un nuovo splendido capitolo nella storia di questo grande artista, che siamo stati molto felici di ospitare per presentarcelo.

 

Il nostro viaggio nel tempo ci porterà poi al sabato successivo, il 4 marzo, quando abbiamo dato il bentornato uno degli artisti italiani che amiamo maggiormente, e che abbiamo avuto la fortuna di ospitare più volte, sia in collegamento che qui a Lussemburgo, dove lo abbiamo fatto esibire già a più riprese, l'ultima nel maggio 2016 (qui il podcast con la relativa intervista).

Paolo Benvegnù ha pubblicato il 3 marzo H3+, il suo quinto album della sua carriera solista, che conta anche tre EP ed un live.
Un lavoro che conclude la trilogia iniziata da Hermann e Earth Hotel, un viaggio a tre tappe all’interno dell’anima, e che è "dedicato alla perdita, all’abbandono e alla rinascita, un’antologia di visioni, dove la grazia, la molecola alla base della vita, riempie gli spazi tra le emozioni, conservando la memoria di quello che siamo stati e quello che saremo. H3+ (lo ione triatomico d’idrogeno) è la particella alla base dell’Universo, la componente più diffusa nelle ampie regioni vuote che separano una stella dall’altra, testimone silenziosa dell’origine del mondo. Benvegnù la prende come metafora, per elaborare dieci canzoni profonde e ispirate, dal sound inconfondibile: attraverso queste, come il Piccolo Principe di Saint Exupéry, lascia il pianeta Terra, incontra tutte le parti di se stesso, e alla fine fa ritorno, dimenticando quello è stato e comprendendo che al buio, una volta esplose le stelle, solo il cuore può vedere."

Un album come sua abitudine molto ricco, intenso ed emozionante, che ci fa ritrovare l'inconfondibile stile di questo grande artista, con cui siamo stati molto lieti di poter nuovamente conversare per presentarlo.

 

Torneremo poi al 10 dicembre, quando vi abbiamo proposto una puntata monografica (con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore) per presentare in anteprima il grande ritorno di un cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni, nel corso dei quali si è distinto per talento e versatilità, da solista come in una lunga serie di progetti, Allison Run, Lula, Lotus..

Amerigo Verardi non ha però ancora ottenuto tutta l’attenzione che meriterebbe, restando un personaggio di culto per appassionati e musicisti. Fra i suoi grandi estimatori figura ad esempio Manuel Agnelli, che non a caso lo volle nella compilation Il Paese è reale, che seguì la partecipazione degli Afterhours a Sanremo.
La sua ultima pubblicazione risaliva ormai a cinque anni fa, quando fece uscire con Marco Ancona (già con lui nei Lotus) lo splendido Il diavolo sta nei dettagli, che entrò di diritto nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2012Sempre nel 2012, ha ideato e creato il festival YEAHJASI! Brindisi Pop Fest, di cui è da allora direttore artistico.

A settembre 2016 è stata annunciata la pubblicazione non solo di un nuovo disco, in uscita il 16 dicembre per Prisoner Records, ma anche del suo primo libro, una raccolta di scritti per l’editore Brundisium.net, S.I.N. – Scherzi.Improvvisi.Notturni.
L’album (doppio) si intitola Hippie Dixit, ed è stato composto e registrato nel corso di svariati mesi nel suo studio casalingo, in quasi totale solitudine, suonando un po’ tutti gli strumenti, “a parte qualche estemporanea ma importante collaborazione”.

Un disco splendido, dilatato (14 pezzi per un totale di 100 minuti), un autentico viaggio musicale fra pop, rock, psichedelia, progressive, canzone d'autore.. senza alcun dubbio, uno dei dischi dell'anno, in Italia e non solo.


 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Thursday, August 10, 2017

Il mio esordio radiofonico, esattamente 20 anni fa!!

Quest'oggi mi voglio permettere un post autobiografico, che potrebbe sembrare autocelebrativo, ma che in realtà vuole celebrare l'anniversario di un grande amore.

Proprio il 10 agosto, infatti, ho avuto per la prima volta la possibilità di condurre una trasmissione radio: quest’oggi, anzi in questo preciso momento, sono passati esattamente 20 anni!!
Allora vivevo a Roma, e frequentavo già da qualche tempo un'emittente all'epoca molto speciale e molto seguita (mi pare si parlasse di svariate decine di migliaia di ascoltatori), in particolare dando una mano in studio a due DJ, che ringrazio ancora oggi per avermi insegnato tutto: Aldo Semenuk e Marco Artico.

La prima occasione in solitaria mi venne data in una calda domenica d'agosto, ad ora di pranzo, dalle 12 alle 15. Non era certo un momento di grandi ascolti, ma fu sicuramente un'enorme emozione. Tre ora che sembrarono interminabili, ma che allo stesso tempo volarono via, e che passai cercando di cambiare spesso le carte in tavola, svariando fra generi e suoni anche molto lontani fra di loro.. come del resto, mutatis mutandis, amo fare ancora oggi.
La giovane età e l'emozione erano evidenti già dalla voce, che soprattutto all'inizio tremava, ci volle qualche canzone per riuscire a prendere il controllo dei livelli, i mix furono lungi dall'essere perfetti, gli annunci timidi.. ma fu un momento indimenticabile. Come si dice, la prima volta non si scorda mai, ed avere mixer, microfono e scaletta completamente fra le mie mani è stata una delle prime volte più emozionanti della mia vita, senza dubbio!!

Da allora sono stati rari i periodi della mia vita senza radio, e sono coincisi oltretutto con l'attività nei club, altra dimensione molto bella e divertente, per un DJ.
Ma, in tutta onestà, la radio resta il mio grande amore: un mezzo di comunicazione che sta resistendo al tempo ed alle rivoluzioni tecnologiche, dalle quali ha anzi tratto nuova linfa (pensate a streaming e podcast), mantenendo intatto il suo fascino ed il suo significato.
E nei prossimi mesi festeggeremo i 25 anni di Radio ARA, ed i 20 di Sentieri Sonori!!

Tornando al mio debutto, ho la fortuna di avere la registrazione della trasmissione (grazie Agnese!), e per celebrare ho pensato di metterla a disposizione di chi fosse curioso: potete trovare l’mp3 a questo link per qualche giorno.
Welcome to my debut, enjoy!!

Tracklist:
  1. Bittersweet symphonyThe Verve
  2. Friday I’m in loveThe Cure
  3. Marquee MoonTelevision
  4. Dancing barefootPatti Smith
  5. Because the night10.000 Maniacs
  6. IronicAlanis Morissette
  7. BitchMeredith Brooks
  8. Just a girlNo Doubt
  9. The distanceCake
  10. What I gotSublime
  11. One step beyondMadness
  12. Time bombRancid
  13. Monkey wrenchFoo Fighters
  14. Plush - Stone Temple Pilots
  15. King of New Orleans - Better Than Ezra
  16. Southern manNeil Young
  17. The one I love - R.E.M.
  18. Alive - Pearl Jam
  19. Give it away - Red Hot Chili Peppers
  20. For heaven’s sake - Wu Tang Clan
  21. Dalle stazioni al mare - Piccola Orchestra Avion Travel
  22. Morna - Vinicio Capossela
  23. Azzurro - Paolo Conte
  24. Agnese - Ivan Graziani
  25. Un uomo - Eugenio Finardi
  26. Girasole - Elettrojoyce
  27. N’tiempu fui cavaddu - Mas Nada
  28. Walk on by - The Stranglers
  29. Lean on me - The Housemartins
  30. Johnny Cash - Carter the Unstoppable Sex Machine
  31. Novocaine for the soul - Eels
  32. 6 underground - Sneaker Pimps
  33. You’re not alone - Olive
  34. Max - The Future Sound of London
  35. Cohiba - Daniele Silvestri
  36. Istantanee - Subsonica
  37. Non dire mai - Panta Rei
  38. Green suede shoes - Black 47
  39. Have I told you lately that I love you? - The Chieftains feat. Van Morrison
  40. I wish my love was a red red rose - Altan
  41. You will rise again - Capercaille
  42. Kolomeyke - Klezmatics
  43. Kitty’s back - Bruce Springsteen & the E-Street Band
  44. Straight to hell - Phil Cody

In onda sabato mattina, riascolteremo le interviste a Edda, Paolo Benvegnù ed Amerigo Verardi

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Appuntamento speciale, questa settimana, il quarto dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.

Questo sabato inizieremo tornando alla puntata del 25 febbraio, quando abbiamo accolto nuovamente un musicista ed una persona speciale, ed una delle più grandi voci della storia del rock italiano.

A due anni dal suo ultimo disco, Stavolta come mi ammazzerai?, che vi avevamo presentato con una trasmissione monografica (qui il link al podcast), è tornato uno dei più grandi personaggi degli ultimi decenni di musica italiana, Stefano Rampoldi, in arte Edda.
Dopo sei album con i Ritmo Tribale, e tre LP ed un live EP da solista, ha pubblicato il 24 febbraio con Woodworm Label Graziosa utopia"un disco maturo, forte e disperato, denso di suggestioni, spiritualità, provocazioni e amore incondizionato".

Un nuovo splendido capitolo nella storia di questo grande artista, che siamo stati molto felici di ospitare per presentarcelo.

 

Il nostro viaggio nel tempo ci porterà poi al sabato successivo, il 4 marzo, quando abbiamo dato il bentornato uno degli artisti italiani che amiamo maggiormente, e che abbiamo avuto la fortuna di ospitare più volte, sia in collegamento che qui a Lussemburgo, dove lo abbiamo fatto esibire già a più riprese, l'ultima nel maggio 2016 (qui il podcast con la relativa intervista).

Paolo Benvegnù ha pubblicato il 3 marzo H3+, il suo quinto album della sua carriera solista, che conta anche tre EP ed un live.
Un lavoro che conclude la trilogia iniziata da Hermann e Earth Hotel, un viaggio a tre tappe all’interno dell’anima, e che è "dedicato alla perdita, all’abbandono e alla rinascita, un’antologia di visioni, dove la grazia, la molecola alla base della vita, riempie gli spazi tra le emozioni, conservando la memoria di quello che siamo stati e quello che saremo. H3+ (lo ione triatomico d’idrogeno) è la particella alla base dell’Universo, la componente più diffusa nelle ampie regioni vuote che separano una stella dall’altra, testimone silenziosa dell’origine del mondo. Benvegnù la prende come metafora, per elaborare dieci canzoni profonde e ispirate, dal sound inconfondibile: attraverso queste, come il Piccolo Principe di Saint Exupéry, lascia il pianeta Terra, incontra tutte le parti di se stesso, e alla fine fa ritorno, dimenticando quello è stato e comprendendo che al buio, una volta esplose le stelle, solo il cuore può vedere."

Un album come sua abitudine molto ricco, intenso ed emozionante, che ci fa ritrovare l'inconfondibile stile di questo grande artista, con cui siamo stati molto lieti di poter nuovamente conversare per presentarlo.

 

Torneremo poi al 10 dicembre, quando vi abbiamo proposto una puntata monografica (con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore) per presentare in anteprima il grande ritorno di un cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni, nel corso dei quali si è distinto per talento e versatilità, da solista come in una lunga serie di progetti, Allison Run, Lula, Lotus..

Amerigo Verardi non ha però ancora ottenuto tutta l’attenzione che meriterebbe, restando un personaggio di culto per appassionati e musicisti. Fra i suoi grandi estimatori figura ad esempio Manuel Agnelli, che non a caso lo volle nella compilation Il Paese è reale, che seguì la partecipazione degli Afterhours a Sanremo.
La sua ultima pubblicazione risaliva ormai a cinque anni fa, quando fece uscire con Marco Ancona (già con lui nei Lotus) lo splendido Il diavolo sta nei dettagli, che entrò di diritto nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2012Sempre nel 2012, ha ideato e creato il festival YEAHJASI! Brindisi Pop Fest, di cui è da allora direttore artistico.

A settembre 2016 è stata annunciata la pubblicazione non solo di un nuovo disco, in uscita il 16 dicembre per Prisoner Records, ma anche del suo primo libro, una raccolta di scritti per l’editore Brundisium.net, S.I.N. – Scherzi.Improvvisi.Notturni.
L’album (doppio) si intitola Hippie Dixit, ed è stato composto e registrato nel corso di svariati mesi nel suo studio casalingo, in quasi totale solitudine, suonando un po’ tutti gli strumenti, “a parte qualche estemporanea ma importante collaborazione”.

Un disco splendido, dilatato (14 pezzi per un totale di 100 minuti), un autentico viaggio musicale fra pop, rock, psichedelia, progressive, canzone d'autore.. senza alcun dubbio, uno dei dischi dell'anno, in Italia e non solo.


 

Tre belle interviste per una puntata speciale, ma raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 12 agosto, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Sunday, August 6, 2017

Julie's Haircut, His Clancyness & CUT nel podcast della settimana

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di ieri, in cui abbiamo riproposto le interviste a CUT, His Clancyness & Julie's Haircut, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!
Calibro 35
2
Too late
CUT
3
Take it back to the start (feat. Andrea Rovacchi)
CUT
4
Xerox mode
His Clancyness
5
Dreams Building Dreams
His Clancyness
6
Gathering Light
Julie’s Haircut
7
Salting Traces
Julie’s Haircut

Saturday, August 5, 2017

In onda fra poco, riascolteremo le interviste a Julie's Haircut, His Clancyness & CUT

Sono quasi le 11.30 di sabato mattina, pronti come ogni settimana a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?
Appuntamento speciale, questa settimana, il terzo dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.

Quest'oggi inizieremo tornando
 alla puntata dell'11 febbraio, quando abbiamo accolto una band che amiamo molto, e che abbiamo più volte ospitato, sia in collegamento in trasmissione, che portandoli a suonare a Lussemburgo.


Parliamo dei Julie's Haircut, che abbiamo fatto passare dalle nostra parti l'ultima volta nel gennaio 2015, per presentarci dal vivo il loro affascinante ultimo album, Ashram Equinox, che avevamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2013.
Il loro nuovo disco si intitola Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin ed è uscito il 17 febbraio per la celebre etichetta inglese Rocket Recordings. È stato registrato e prodotto dagli stessi Julie's con Bruno Germano presso il Vacuum Studio (Bologna) e il Bunker (Rubiera).

Un altro splendido lavoro per una band sempre capace di sorprenderci, che siamo stati felici ed onorati di presentarvi in anteprima con una nuova bella intervista.

 

Il nostro viaggio nel tempo ci porterà poi allo scorso 22 ottobre, quando abbiamo dato il bentornato ad un artista ormai di casa a Sentieri Sonori ed a Lussemburgo, dove è stato accolto più volte, prima come frontman di A Classic Education, poi come His Clancyness.

La volta precedente avevamo ospitato Jonathan Clancy ad aprile dell'anno scorso (qui il podcast) nella veste di discografico, per presentarci il fantastico disco di Krano, pubblicato dalla sua etichetta. Eravamo anche usciti un attimo fuori tema, per chiedere novità che lo riguardassero direttamente, e ci aveva annunciato che il nuovo disco di His Clancyness sarebbe uscito dopo l'estate, anticipato a giugno da un primo singolo, che vi avevamo presentato sia qui sul blog che in trasmissione.

L'album si intitola Isolation Culture, è stato pubblicato il 14 ottobre, ed è stato presentato in un intenso tour europeo che ha toccato Lussemburgo, e più in particolare De Gudde Wellen, il 12 ottobre.
È stata l'occasione per registrare una bella chiacchierata con quella che è ormai a tutti gli effetti una band, per presentare questo nuovo splendido lavoro.


Torneremo poi nuovamente alla puntata dell'11 febbraio, quando avevamo ospitato un'altra band che amiamo, amici di Sentieri Sonori e dei Julie's.

Parliamo dei CUT, gruppo bolognese (almeno di adozione, viste le diverse provenienze dei tre membri) che seguiamo da anni, e che abbiamo portato a suonare a Lussemburgo due anni e mezzo fa, a fine ottobre 2014.
Il loro nuovo disco si intitola Second Skin, ed è stato pubblicato il 20 febbraio da Antipop (UK), Area Pirata, Bare Bones Productions e Dischi Bervisti, e distribuito anche in Benelux, da Sonic Rendezvous.
Un album “ricco di collaborazioni eccellenti con cui la storica band bolognese festeggia più di venti anni di attività musicale a base rock n'roll, punk e noise privo di compromessi, sulla parte sbagliata della strada”.

Un nuovo ottimo lavoro, come sempre di grande impatto e quanto mai ricco e vario, che abbiamo avuto il piacere e l'onore di presentarvi anch'esso in anteprima!!

 


Tre belle interviste per una puntata speciale, ma raccomandazione è la solita:
READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Thursday, August 3, 2017

In onda sabato mattina, riascolteremo le interviste a Julie's Haircut, His Clancyness & CUT

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Appuntamento speciale, questa settimana, il terzo dei Sentieri Sonori estivi: come è ormai tradizione, approfittiamo delle settimane estive per proporvi una carrellata di alcune fra le più belle interviste della stagione appena conclusa, lunga, ricca e quanto mai densa di ospiti.

Questo sabato inizieremo tornando
 alla puntata dell'11 febbraio, quando abbiamo accolto una band che amiamo molto, e che abbiamo più volte ospitato, sia in collegamento in trasmissione, che portandoli a suonare a Lussemburgo.


Parliamo dei Julie's Haircut, che abbiamo fatto passare dalle nostra parti l'ultima volta nel gennaio 2015, per presentarci dal vivo il loro affascinante ultimo album, Ashram Equinox, che avevamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2013.
Il loro nuovo disco si intitola Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin ed è uscito il 17 febbraio per la celebre etichetta inglese Rocket Recordings. È stato registrato e prodotto dagli stessi Julie's con Bruno Germano presso il Vacuum Studio (Bologna) e il Bunker (Rubiera).

Un altro splendido lavoro per una band sempre capace di sorprenderci, che siamo stati felici ed onorati di presentarvi in anteprima con una nuova bella intervista.

 

Il nostro viaggio nel tempo ci porterà poi allo scorso 22 ottobre, quando abbiamo dato il bentornato ad un artista ormai di casa a Sentieri Sonori ed a Lussemburgo, dove è stato accolto più volte, prima come frontman di A Classic Education, poi come His Clancyness.

La volta precedente avevamo ospitato Jonathan Clancy ad aprile dell'anno scorso (qui il podcast) nella veste di discografico, per presentarci il fantastico disco di Krano, pubblicato dalla sua etichetta. Eravamo anche usciti un attimo fuori tema, per chiedere novità che lo riguardassero direttamente, e ci aveva annunciato che il nuovo disco di His Clancyness sarebbe uscito dopo l'estate, anticipato a giugno da un primo singolo, che vi avevamo presentato sia qui sul blog che in trasmissione.

L'album si intitola Isolation Culture, è stato pubblicato il 14 ottobre, ed è stato presentato in un intenso tour europeo che ha toccato Lussemburgo, e più in particolare De Gudde Wellen, il 12 ottobre.
È stata l'occasione per registrare una bella chiacchierata con quella che è ormai a tutti gli effetti una band, per presentare questo nuovo splendido lavoro.



Torneremo poi nuovamente alla puntata dell'11 febbraio, quando avevamo ospitato un'altra band che amiamo, amici di Sentieri Sonori e dei Julie's.

Parliamo dei CUT, gruppo bolognese (almeno di adozione, viste le diverse provenienze dei tre membri) che seguiamo da anni, e che abbiamo portato a suonare a Lussemburgo due anni e mezzo fa, a fine ottobre 2014.
Il loro nuovo disco si intitola Second Skin, ed è stato pubblicato il 20 febbraio da Antipop (UK), Area Pirata, Bare Bones Productions e Dischi Bervisti, e distribuito anche in Benelux, da Sonic Rendezvous.
Un album “ricco di collaborazioni eccellenti con cui la storica band bolognese festeggia più di venti anni di attività musicale a base rock n'roll, punk e noise privo di compromessi, sulla parte sbagliata della strada”.

Un nuovo ottimo lavoro, come sempre di grande impatto e quanto mai ricco e vario, che abbiamo avuto il piacere e l'onore di presentarvi anch'esso in anteprima!!

 


Tre belle interviste per una puntata speciale, ma raccomandazione è la solita:
READY TO TUNE IN?!!
Sabato 5 agosto, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.