Tuesday, January 28, 2020

Dj Fede, nuovo video: Kafka (feat. Maury B & Dj Tsura)

A fine novembre abbiamo proposto una trasmissione interamente dedicata al rap (qui il podcast), ospitando Dj Fede, nome storico della scena hip hop che ha pubblicato tre settimane prima con Overdrive Records il suo nuovo album, Product Of The 90s.

Dj Fede ha cominciato a produrre musica negli anni '90 e con questo disco vuole rendere omaggio proprio al decennio in cui si è formato e al suono che lo ha contraddistinto. La cosiddetta "Golden Age" dell'hip hop ha toccato anche la prima parte degli anni '90 e, per Dj Fede, la passione per questo genere musicale è partita ascoltando i grandi nomi della scena (soprattutto statunitense) di quegli anni. Oggi, in pieno revival anni '90, Dj Fede ha deciso di produrre 12 tracce nello stile dell’epoca per far capire anche a chi non ha vissuto quegli anni, la qualità di quel suono, e ha invitato vari rapper per dare voce alle sue strumentali. Gli ospiti al microfono sono (in ordine di tracklist) Dafa, Claver Gold, Gast, Blo/B, Inoki, Brain, Esa AKA El Prez, Malacarne, Maury B, Suarez, Supremo73, Nardo Dee e, nelle due bonus track, appaiono anche Tormento, Sab Sista e l’indimenticato Primo Brown (nella versione acustica di Le ultime occasioni, brano uscito nel 2013). Si tratta di tutti esponenti del rap underground e indipendente, appartenenti a varie generazioni ma non all’ultima, chiamati a rappare su beat pregni di campionamenti funk, soul e jazz. In tutti questi anni di carriera, infatti, il dj e producer torinese ha imposto uno stile che attinge in continuazione dai tre generi progenitori del rap, campionando vari brani della sua vasta collezione di vinili. "Ho sempre lavorato sia con la vecchia scuola che con i giovani – racconta Dj Fede – ma oggi vedo una scollatura molto ampia tra queste generazioni e, per quanto segua e ascolti tutte le nuove uscite (che spesso suono nei miei set), fatico a riconoscermi nello stile contemporaneo. Per gusto personale, quindi, e tenendo presente il momento storico in cui la trap domina e il rap sembra scomparso, in questo disco ho deciso di dirigermi con ancora più decisione verso i classici, verso lo stile che mi ha fatto innamorare di questa musica."

Torniamo a parlarne per presentare il nuovo video, realizzato da Tapeaway videoproduzioni per Kafka, splendido brano che vede la partecipazione di Maury B e Dj Tsura: enjoy!!



Monday, January 27, 2020

Calibro 35, nuovo video: Fail it till you make it

Come annunciato sabato scorso in onda (qui il podcast), questa settimana daremo il bentornato in trasmissione a quella che possiamo definire la nostra band del cuore.

Non dobbiamo certo spiegare ai nostri ascoltatori il legame che ci unisce ai Calibro 35: ci vantiamo spesso e volentieri di aver organizzato il loro primo concerto in assoluto, e da allora li abbiamo riportati live a Lussemburgo molte volte (l'ultima nel maggio 2018), ospitati in trasmissione ad ogni uscita, e da qualche anno ci regalano la sigla di Sentieri Sonori.
Venerdì scorso Record Kicks ha pubblicato il loro nuovo nuovo album: Momentum è un lavoro straordinario, che segna una nuova partenza della band, che aveva in qualche modo chiuso il cerchio del primo decennio con il precedente Decade.

Mercoledì scorso ho avuto il piacere di partecipare al listening party del disco presso Germi, il locale aperto a Milano da Manuel Agnelli e Rodrigo D'Erasmo, ed ho colto l'occasione per registrare una chiacchierata con Massimo Martellotta che vi proporremo sabato. Nell'attesa, vi presentiamo il nuovo video estratto dal disco, Fail it till you make it, per la regia di Francesco Imperato: enjoy!!



Sunday, January 26, 2020

Brittany Howard live @ KEXP

L'appuntamento live della domenica ci porta questa settimana fuori dai confini italiani, per andare  oltreoceano, negli Stati Uniti.

Proprio il nostro corrispondente da New York, Ricky Russo, ci ha presentato nello scorso mese di maggio (qui il podcast) l'ottimo debutto da solista di un'artista americana dal grande talento.
Parliamo di Brittany Howard, che si è fatta conoscere come cantante, chitarrista e principale autrice degli Alabama Shakes, con cui ha pubblicato due dischi di grande successo, Boys & Girls nel 2012 e Sound & Color nel 2015. Dopo altri progetti, come Thunderbitch e Bermuda Triangle, l'anno scorso come detto ha fatto uscire il suo primo album da solista, Jaime, accolto anch'esso molto positivamente, al punto che il primo singolo History Repeats ha ricevuto due nominations per i prossimi Grammy Awards, come migliore canzone rock e migliore performance rock.

In realtà questo lavoro ha un sound decisamente meno rock rispetto a quelli degli Alabama Shakes, andando ad esplorare maggiormente i territori della black music, come ben dimostra il live-set che vi presentiamo oggi. La troviamo negli studi di una delle più belle radio al mondo, KEXP, per una splendida session di quasi mezz'ora: enjoy!!



Saturday, January 25, 2020

Apocalypse Lounge e The Dining Rooms, più tante altre novità, nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Apocalypse Lounge e The Dining Rooms, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Freccia biancaLucio Corsi
3
Mostrami una donnaPerturbazione
4
HumanSans soucis
5
ParakeetBirthh
6
Nella sua loca realtàThe Dining Rooms
7
Art is a catThe Dining Rooms
8
Death of StorytellingCalibro 35
9
Black Moon feat. MEICalibro 35
10
Questioni Di PrincipioGhemon
11
Happy 1942Apocalypse Lounge
12
I'm going underApocalypse Lounge

In onda stamattina, ospiti Apocalypse Lounge e The Dining Rooms

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?!

Per questo sabato abbiamo preparato un programma molto denso, con parecchie novità interessanti, e due belle interviste. Per quanto riguarda le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di PerturbazioneLucio CorsiGhemonBirthhSans Soucis ed ovviamente del nuovo album dei Calibro 35Momentum, uscito ieri.
Le interviste saranno dedicate a due delle uscite più interessanti di questo intenso inizio di anno nuovo,  a partire da uno splendido esordio.

Apocalypse Lounge è un progetto ideato dal fondatore di Tannen Records, Riccardo Orlandi, "sulla base di un lavoro di campionamento di colonne sonore italiane degli anni '60 e '70. Il nome è stato ideato da Giovanni Succi, qui presente come paroliere e cantante della maggior parte dei brani, che, affascinato dall'animo noir del progetto, ha colto perfettamente l'immaginario del suono inizialmente creato da Orlandi. Troviamo poi figure di spicco della musica indipendente e di ricerca italiana dei nostri giorni, come Nicola Manzan (Bologna Violenta, Ronin) al violino, Massimo Martellotta (Calibro 35) al sintetizzatore, Dj Argento allo scratch, Francesca Amati (Comaneci) alla voce, nonché la presenza nell'ultimo brano del disco del duo hip hop di Minneapolis Kill The Vultures."

Il risultato è un album che ci ha sorpresi e conquistati e che, fedele al suo titolo, ben rappresenta l'epoca schizofrenica che viviamo, come spiega Succi: "L’apocalisse odierna e tranquilla, la nostra decadenza e danzereccia. In preda alla piu cupa spensieratezza, trasciniamo verso il basso le time-line dei social in cerca del botto, del grande Qualcosa."

 

Daremo poi il bentornato ad una band che abbiamo ospitato in trasmissione (qui il podcast) quasi esattamente quattro anni fa.

Il 9 gennaio 2016 abbiamo infatti presentato una delle uscite più interessanti della fine del 2015, che avevamo incluso nelle nostre Picks dell'annoDo hipsters love Sun (Ra)? di The Dining Rooms.
Un progetto creato da Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti, che negli ultimi 20 anni anni ha esplorato universi musicali molto vari anche grazie a tante collaborazioni, e che tornava a quattro dal precedente lavoro, Lonesome traveller, che avevamo a sua volta incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2011.

Il loro nuovo album, Art is a cat, è uscito il 20 gennaio per Schema Records e "conserva tutte le caratteristiche del loro tipico trademark: canzoni in bilico tra folk e soul, dilatazioni dub, hip hop strumentale ed atmosfere cinematiche. Per non rinunciare a nessuno di questi aspetti, vista l’alta qualità del materiale registrato, Stefano e Cesare hanno deciso di non sacrificare nulla, scrivendo e producendo un album di ben diciannove brani per circa sessanta minuti di durata. Art Is A Cat ospita inoltre una nutrita schiera di cantanti, complici nella scrittura dei testi, tra voci storiche e assolute novità; le parti vocali sono inframezzate dai classici strumentali della band, downtempo visionari dall’indole funk e micro-song più sperimentali."
Un disco molto ricco ed affascinante, che saremo lieti di presentare in anteprima con una nuova bella chiacchierata con Stefano Ghittoni.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.



Friday, January 24, 2020

Big Mountain County, nuovo singolo, video e disco: Somewhere else

Chiudiamo la settimana tornando a parlare di una delle due band nostre ospiti nella trasmissione di due settimane fa (qui il podcast).

I Big Mountain County sono un quartetto nato nel 2012 che, dopo un 7" pollici autoprodotto e soprattutto la giusta gavetta live, anche oltre i confini italiani, ha pubblicato il primo LP, Breaking Sound, nel mese di aprile del 2015. Abbiamo così scoperto una band molto interessante, di grande impatto, che naviga fra territori psych, rock e garage con ottimo piglio e grande varietà, e li abbiamo intervistati per presentarlo (qui il podcast). Nel corso dell'intervista abbiamo proposto di portarli a suonare qui, scoprendo che stavano giusto chiudendo il calendario di un lungo tour europeo: non potevamo non cogliere al volo l'occasione! Li abbiamo quindi fatti esibire al Rocas, per una bella e calda serata di rock'n'roll. Il loro impatto sul palco è ben testimoniato da Anachronicle, il disco dal vivo che hanno pubblicato nel 2016, come il seguente singolo Fun Fun Boogie.

Negli scorsi mesi un paio di nuovi brani hanno anticipato l'atteso secondo album: Somewhere else esce oggi per Porto Records, e noi siamo stati fieri di poterlo presentare in anteprima! Un ottimo lavoro, che conferma le doti della band, "un arcipelago composito e variegato, dove le dilatazioni strumentali sanno cedere il passo a una forma canzone più strutturata, dove i testi si fanno carico di una narrazione capace di dar voce tanto a prese di posizione personali quanto ad abissi esistenziali, dove i riff killer convivono con synth e cori che tinteggiano melodie lunari e dove le quattro straripanti personalità sembrano finalmente trovare piena espressione."
Oggi vi presentiamo il video del secondo singolo, uscito la scorsa settimana, ovvero la title-track del disco: enjoy!!



Thursday, January 23, 2020

In onda sabato mattina, ospiti Apocalypse Lounge e The Dining Rooms

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per questo sabato abbiamo preparato un programma molto denso, con parecchie novità interessanti, e due belle interviste.
Per quanto riguarda le nuove uscite, ascolteremo e parleremo di Perturbazione, Lucio Corsi, Ghemon, Birthh, Sans Soucis ed ovviamente del fantastico nuovo album dei Calibro 35, Momentum, in uscita domani.
Le interviste saranno dedicate a due delle uscite più interessanti di questo intenso inizio di anno nuovo,  a partire da uno splendido esordio.

Apocalypse Lounge è un progetto ideato dal fondatore di Tannen Records, Riccardo Orlandi, "sulla base di un lavoro di campionamento di colonne sonore italiane degli anni '60 e '70. Il nome è stato ideato da Giovanni Succi, qui presente come paroliere e cantante della maggior parte dei brani, che, affascinato dall'animo noir del progetto, ha colto perfettamente l'immaginario del suono inizialmente creato da Orlandi. Troviamo poi figure di spicco della musica indipendente e di ricerca italiana dei nostri giorni, come Nicola Manzan (Bologna Violenta, Ronin) al violino, Massimo Martellotta (Calibro 35) al sintetizzatore, Dj Argento allo scratch, Francesca Amati (Comaneci) alla voce, nonché la presenza nell'ultimo brano del disco del duo hip hop di Minneapolis Kill The Vultures."

Il risultato è un album che ci ha sorpresi e conquistati e che, fedele al suo titolo, ben rappresenta l'epoca schizofrenica che viviamo, come spiega Succi: "L’apocalisse odierna e tranquilla, la nostra decadenza e danzereccia. In preda alla piu cupa spensieratezza, trasciniamo verso il basso le time-line dei social in cerca del botto, del grande Qualcosa."



Daremo poi il bentornato ad una band che abbiamo ospitato in trasmissione (qui il podcast) quasi esattamente quattro anni fa.

Il 9 gennaio 2016 abbiamo infatti presentato una delle uscite più interessanti della fine del 2015, che avevamo anche incluso nelle nostre Picks dell'anno: Do hipsters love Sun (Ra)? di The Dining Rooms.
Un progetto creato da Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti, che negli ultimi 20 anni anni ha esplorato universi musicali molto vari anche grazie a tante collaborazioni, e che tornava a quattro dal precedente lavoro, Lonesome traveller, che avevamo a sua volta incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2011.

Il loro nuovo album, Art is a cat, è uscito il 20 gennaio per Schema Records e "conserva tutte le caratteristiche del loro tipico trademark: canzoni in bilico tra folk e soul, dilatazioni dub, hip hop strumentale ed atmosfere cinematiche. Per non rinunciare a nessuno di questi aspetti, vista l’alta qualità del materiale registrato, Stefano e Cesare hanno deciso di non sacrificare nulla, scrivendo e producendo un album di ben diciannove brani per circa sessanta minuti di durata. Art Is A Cat ospita inoltre una nutrita schiera di cantanti, complici nella scrittura dei testi, tra voci storiche e assolute novità; le parti vocali sono inframezzate dai classici strumentali della band, downtempo visionari dall’indole funk e micro-song più sperimentali."
Un disco molto ricco ed affascinante, che saremo lieti di presentare con una nuova bella chiacchierata con Stefano Ghittoni.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 25 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Wednesday, January 22, 2020

Drago, primo singolo e video: Tutto stanotte

Dieci giorni fa abbiamo presentato in trasmissione (qui il podcast) un singolo molto interessante, di cui siamo lieti di tornare a parlare quest'oggi.

È di un debutto, ma unicamente da solista, perché si tratta di un musicista con già una lunga storia, che lo ha portato anche ad esibirsi a Lussemburgo. Roberto Dragonetti è infatti un bassista molto attivo ed apprezzato, che ha suonato con molti artisti che seguiamo ed apprezziamo, come Nic Cester, Ghemon o Diodato, ed è arrivato dalla nostre parti due anni fa con i Calibro 35, quando li abbiamo fatti esibire alle Rotondes, al posto di Luca Cavina che era in quel periodo impegnato con gli Arto.

Lo scorso 10 gennaio ha pubblicato il suo primo singolo da solista, sotto il moniker Drago: si intitola Tutto stanotte ed è la prima di una serie di canzoni prodotte da Tommaso Colliva e pubblicate da Solid Records. Nelle sue parole, "un brano essenzialmente pop che parla di una di quelle serate in cui si arriva dopo una settimana pesante, una settimana dove si è accumulata rabbia e stress e ci si sente in debito nei confronti della vita, così si cerca in quella notte di vivere la notte della vita. Voglio tutto stanotte è la frase che in realtà certifica alla fine non si sa minimamente cosa si vuole e non si sa minimamente con chi prendersela. Ma anche in una notte di confusione e carica di negatività , si può incontrare la persona che ti porterà fino all’alba di un nuovo inizio, chissà magari migliore."

Un gran bel singolo, del quale oggi vi vogliamo proporre il video, per la regia di Stefano Carena e Fabrizio Solinas: enjoy!!



Tuesday, January 21, 2020

Mi spiace, primo singolo e video: Fisime

Riceviamo e pubblichiamo con piacere l'annuncio del debutto di un nuovo progetto, formato da due musicisti già nelle nostre scalette con altri gruppi.

"Mi spiace è il progetto pensato nell’inverno del 2015 da Emanuele Gatti e Paolo Merlini.
Emanuele Gatti è l’ex chitarrista dei News For lulu e dei Morning Telefilm e fa parte del duo elettronico Gatti Alati. Paolo Merlini è un batterista di formazione pop e jazz, allievo di Marco Volpe. Ha inciso due dischi con Green Like July e collaborato con diversi artisti italiani e stranieri.
Il 9 Gennaio è uscito il primo singolo del duo dal titolo Fisime. Tra chitarre jangle, delay vaganti, ritmiche ora spezzate ora sinuose e sprazzi di psichedelia lasciata sgocciolare su tappeti di voci, vuoti e incursioni strumentali.  Il brano è accompagnato dal videoclip diretto da Michele Canevari."


Un brano ed un progetto molto interessanti ed originali, che siamo lieti di iniziare a presentare, e che non mancheremo di seguire: enjoy!!




Monday, January 20, 2020

I Hate My Village, nuovo video: Fare un fuoco (Live)

La prima intervista del 2019 di Sentieri Sonori è stata dedicata all'anteprima del debutto di un nuovo progetto, formato però da musicisti molto ben noti dalle nostre parti, di cui torniamo ad occuparci oggi pomeriggio.

Si chiama I hate my village, ed è il risultato dell'unione della batteria di Fabio Rondanini (Calibro 35 ed Afterhours, fra gli altri) con la chitarra di Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion e molti altri), con la partecipazione di Alberto Ferrari (Verdena) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle).
Una collaborazione nata dalla loro comune passione per la musica africana, nata sui palchi accompagnando maestri quali Bombino e Rokia Traoré. Il primo frutto era stato il singolo che aveva lanciato l'uscita del secondo disco da solista del chitarrista romano, che ci aveva anche parlato di queste loro affinità elettiva nell'intervista che ci aveva concesso all'uscita del disco (qui il podcast).

A partire da là, "jam dopo jam prendono forma 9 incredibili tracce in cui melodie e ritmi dalla Madre Africa si fondono con timbriche occidentali, ottenendo una miscela di straordinario effetto. Questo risultato si amplifica ulteriormente grazie al contributo di uno dei personaggi chiave del rock nostrano dagli anni ’90: Alberto Ferrari si inserisce con la sua inconfondibile vocalità donando all’amalgama strumentale un ulteriore elemento capace di unire mondi - apparentemente lontani - che in I Hate My Village sembrano coesistere da sempre. Il suono che deriva da questo magico incontro è coraggioso ed innovativo. In cabina di regia Marco Fasolo lo restituisce in maniera emozionante, dimostrandosi ancora una volta uno dei produttori più visionari e abili, tanto nel riprendere l’energia dei musicisti in gioco, quanto nel raccontare tutti i variopinti paesaggi sonori della loro scrittura."

Uno splendido progetto, ed un disco molto bello e coinvolgente, pubblicato il 18 gennaio da La Tempesta International, che siamo stati fieri di potervi presentare in anteprima (qui il podcast) ed abbiamo poi incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2019.
Torniamo a parlarne quest'oggi per presentare il nuovo video che hanno pubblicato nei  giorni scorsi, una splendida versione di Fare il fuoco live at Pollino Music Fest, con video editing di Stefano Saggiomo: enjoy!!