Wednesday, July 8, 2020

Mr. Phil, nuovo singolo e video: Inseguo quella (feat. Il Turco)

Poco più di un anno fa abbiamo avuto il piacere di ospitare in trasmissione (qui il podcast) uno dei protagonisti del rap della capitale degli ultimi due decenni.

Parliamo de Il Turco, classe 1977, aka Sparo Manero, che si era fatto conoscere nella seconda metà degli anni '90 nella prima formazione dei Flaminio Maphia. A seguire, ha collaborato con una lunga lista di artisti e girato l'Italia con la crew Rome Zoo All Stars, pubblicando quattro album da solista e fondando Gente de Borgata, autori di sette dischi fra il 2006 ed il 2015. A tre anni dall’uscita del suo precedente album, Rap’Autore, il 3 maggio dell'anno scorso ha dato alle stampe Lontano. Un ottimo lavoro, in cui il suo splendido flow si unisce a basi che esplorano sentieri sonori variegati ma sempre di grande impatto, con la collaborazione di produttori come Dj FastCut, Squarta (Cor Veleno) e Mr. Phil.

Proprio quest'ultimo ha pubblicato il 15 giugno un nuovo singolo, che vede la partecipazione de Il Turco. Si intitola Inseguo quella, e "fa parte di un nuovo progetto discografico di Phil che vede l’utilizzo di un format a strofa unica per una serie di singoli in uscita a scadenza mensile fino alla fine dell’anno". Ve ne presentiamo il video, per la regia di Giovanni Mei: enjoy!!



Tuesday, July 7, 2020

Diodato, splendido nuovo video: Un'altra estate

Sabato scorso siamo stati felici di dare il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad un artista che seguiamo ed apprezziamo fin dai suoi esordi da solista.

Parliamo di Diodato, che abbiamo intervistato una prima volta (qui il podcast) ormai sette anni fa per il suo primo disco, E forse sono pazzo, e poi ospitato nuovamente nel 2014 (qui il podcast) per A ritrovar bellezza, e tre anni fa per Cosa siamo diventati (qui il podcast). Questa prima parte di 2020 lo ha visto protagonista, con un nuovo splendido album intitolato Che vita meravigliosa, che lo ha portato a vincere il Festival di Sanremo con Fai rumore ed il David di Donatello con la title-track, arrivata anche ad un solo voto dalla vittoria della Targa Tenco per il miglior singolo.

A fine maggio ha pubblicato un nuovo brano, inedito, nato durante il periodo di lockdown, come ci ha raccontato sabato. Una canzone bella ed emozionante, intitolata Un'altra estate, che ha presentato così: "Ho voglia di compiere un’azione semplice, che un anno fa sarebbe risultata quasi scontata e che oggi invece assume un significato profondo: partire e arrivare al mare. Un piccolo viaggio che porti a un’estate dell’anima, per tornare a far esplodere la vita dentro, per sentirla agitarsi ancora, come quelle onde lì davanti. Vediamo se funziona, se questo tempo ci rincuora, se, in qualche modo, questa estate ci consola."
Questo è il video, per la regia di Priscilla Santinelli: enjoy!!



Monday, July 6, 2020

Targhe Tenco, annunciati i vincitori di quest'anno

Apriamo la settimana tornando a parlare di quella che per noi è stata una delle più belle novità del 2019, che abbiamo annunciato un anno e mezzo fa in trasmissione (qui il podcast).

In quell'occasione avevamo infatti ospitato, come facciamo periodicamente, Steven Forti di Zibaldone (Radio Contrabanda), con cui avevamo parlato fra l'altro di una delle sue mille attività, quella con il Club Tenco. Ci aveva infatti raccontato la nuova edizione della Rassegna della canzone d'autore, nel corso della quale erano stati consegnati come sempre i Premi Tenco, assegnati dal direttorio del Club ad artisti affermati per il complesso della loro opera, e le Targhe Tenco, che invece premiano dal 1984 canzoni e dischi dell'anno, sulla base dei voti di una giuria di giornalisti musicali ed operatori del settore.

La novità riguardava proprio questa giuria: a partire dall'anno scorso, ho il piacere e l'onore di farne parte. L'invito di Steven, che ringrazio nuovamente, rappresenta ovviamente una grande soddisfazione, ma soprattutto un importante riconoscimento per quello che Sentieri Sonori fa per la musica italiana da ormai più di vent'anni.
Come promesso, vi tengo informati dello svolgimento della manifestazione; dopo aver annunciato i miei voti per la prima fase e quelli per la fase finale, oggi è il momento di comunicarvi i vincitori.
Ecco gli artisti premiati per ogni categoria:

DISCO IN ASSOLUTO
Brunori Sas - Cip!

ALBUM IN DIALETTO
Nuova Compagnia di Canto Popolare - Napoli 1534. Tra moresche e villanelle

OPERA PRIMA
Paolo Jannacci - Canterò

INTERPRETE DI CANZONI
Tosca - Morabeza

CANZONE SINGOLA
Tosca - Ho amato tutto

ALBUM COLLETTIVO A PROGETTO
ex-aequo
Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero
Note di viaggio - Capitolo 1

Non nascondiamo che ci saremmo augurati che fossero premiati alcuni altri artisti, come Perturbazione, Paolo Benvegnù o Diodato, quest'ultimo arrivato ad un passo dal "triplete" di cui scherzavamo con lui sabato (qui il podcast), ottenendo un solo voto meno di Tosca nella categoria singoli.

 

Sunday, July 5, 2020

Awa Ly live @ Bouffes du Nord

Lo scorso 8 marzo abbiamo dedicato una trasmissione (qui il podcast) alle donne, ospitando anche la protagonista del concerto che vi proponiamo questa domenica.

Parliamo di Awa Ly, cantante franco-senegalese, ma ormai anche italiana di adozione: è infatti di casa a Roma, e per anni ha collaborato fra gli altri con un artista che sapete a noi molto caro, l'ottimo Massimo Giangrande. Il suo penultimo album è stato invece realizzato a Parigi, con due nomi ben noti, Jean Lamoot e Pascal Danae, già collaboratori di musicisti del calibro di Noir Désir, Salif Keita, Gilberto Gil o Peter Gabriel. Si intitola Five and a feather, è uscito nel marzo 2016, ed è stato accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica. Dieci brani che si muovono sinuosamente fra jazz, soul, folk, eco africane o caraibiche, il tutto illuminato dalla calda voce di questa raffinata cantante.

Lo scorso 20 marzo è uscito il suo nuovo disco, Safe and sound: un ottimo lavoro, che mette in risalto il talento e la splendida voce di Awa, portandola su nuovi sentieri sonori. Siamo stati lieti di presentarlo in anteprima, ed oggi vogliamo farvelo gustare in versione live, con una sua recente esibizione al Théâtre des Bouffes du Nord, intensa ed emozionante, che è stata ripresa e trasmessa in diretta da Arte Concerts. Enjoy!!



Saturday, July 4, 2020

Diodato, Gianni Maroccolo e tante altre novità nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Diodato e Gianni Maroccolo, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
DimenticarciMarina Rei
3
Piazza Grande (feat. Silvia Perez Cruz)Tosca
4
Fai rumoreDiodato
5
Un’altra estateDiodato
6
Com'è possibileCristiano Godano
7
ScenarioCasino Royale
8
flatstructure
9
T.S.O. XGianni Maroccolo
10
Ogni luceGianni Maroccolo


In onda stamattina, ospiti Gianni Maroccolo e Diodato!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto denso, incluse tante novità, e due graditissimi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Cristiano GodanoToscaMarina ReiCasino Royale e Structure.
Venendo agli ospiti, saremo in primo luogo felici di accogliere quello che è uno dei protagonisti di questa prima parte dell'anno, e che per noi è un artista che seguiamo ed apprezziamo fin dai suoi esordi da solista.

Parliamo di Diodato, che abbiamo intervistato una prima volta (qui il podcast) ormai quasi sette anni fa per il suo primo disco, E forse sono pazzo, che includemmo anche nelle Sentieri Sonori Picks 2013. Lo abbiamo poi ospitato nuovamente a fine 2014 (qui il podcast) per parlare di A ritrovar bellezza, il suo secondo lavoro in cui reinterpretava con nuovi arrangiamenti e con la sua splendida voce una serie di brani della grande tradizione della canzone italiana. Dopo tanti concerti, riconoscimenti, ed alcune prestigiose collaborazioni, nel gennaio di tre anni fa il cantautore pugliese è tornato con un nuovo disco di inediti, Cosa siamo diventati, che vi abbiamo presentato con una nuova intervista (qui il podcast). Un ottimo album, che proseguiva il suo percorso fra canzone d'autore e rock con sempre maggiore maturità, e che arriva al cuore anche per la sua voce, sempre più bella ed emozionante.

Da allora, vi abbiamo proposto alcuni nuovi singoli, lo abbiamo rivisto sul palco del Festival di Sanremo, sia in gara che come ospite di Ghemon, ed ha anche esordito come attore nel film Un'avventura. Negli scorsi mesi abbiamo presentato un nuovo bel singolo, intitolato Che vita meravigliosa come l'album che ha seguito, ed annunciato la sua nuova partecipazione al Festival, che come sapete lo ha visto trionfare, unendo la vittoria generale al Premio della critica ed al Premio della Sala Stampa. Al suo fianco, altri due vecchi amici di Sentieri Sonori, Tommaso Colliva e Rodrigo D'Erasmo, per un'affermazione che abbiamo seguito con gioia ed emozione. Non siamo fra quelli che sperano che gli artisti che apprezzano restino di nicchia, anzi siamo ben felici quando riescono a raggiungere un grande successo restando fedeli a sé stessi, ed è il caso del suo pezzo sanremese, Fai rumore, scritto ed interpretato dal grande talento e cuore di un artista, ed una persona, veramente speciale.

 

La seconda intervista della settimana, ed anche l'ultima della stagione, vedrà il ritorno di un artista che amiamo molto, ed è stato nostro ospite meno di un mese fa.

Ad inizio giugno siamo infatti stati felici di accogliere in trasmissione (qui il podcastGianni Maroccolo e Stefano "Edda" Rampoldi, per presentare in anteprima il loro disco, Nojo; volevam suonar. Ci hanno raccontato come questo lavoro a quattro mani sia nato dalla loro collaborazione per Alone, il "disco perpetuo" di Gianni, cui Edda aveva partecipato già per il volume di esordio, due anni fa.
Alone Vol. IV è stato pubblicato il 17 giugno, come sempre da Contempo Records, e vede una lista di ospiti particolarmente ricca, fra cui Don Backy, Gioorgio Canali, Flavio Ferri (Delta V), L'Aura, Edda e Teho Teardo.

Un altro splendido disco, per il sottoscritto la punta più alta fino ad ora raggiunta da questo progetto, che ci ha spinto ad invitare Gianni a tornare a trovarci per presentarlo come si conviene.


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, July 3, 2020

Francesco Di Bella (24 Grana) e Dario Sansone (Foja) insieme per un singolo: Uno vicino a n'ato

Questa mattina torniamo a parlare di una bella collaborazione che abbiamo presentato un mese fra in trasmissione (qui il podcast).

Protagonisti, due cantanti napoletani già in passato nelle nostre scalette, Francesco Di Bella e Dario Sansone. Il primo è stato per 15 anni il frontman dei 24 Grana, band napoletana dal percorso originale e variegato, iniziato fra punk, elettronica e dub, proseguito con esplorazioni psichedeliche e finito per avvicinarsi al cantautorato. Nel 2013 ha lasciato il gruppo per dedicarsi ad un percorso solista che lo ha portato a pubblicare tre dischi, due dei quali abbiamo presentato con un'intervista, salvo poi riunirsi ai compagni recentemente. Dario Sansone è voce, chitarra ed autore principale dei Foja, band in attività da quasi 15 anni, nei quali ha dato alle stampe tre album.

I due si conoscono da lungo tempo, ed avevano già collaborato in passato, ed hanno pubblicato nelle scorse settimane uno splendido nuovo brano, Uno vicino a n'ato, che presentano così: "Il brano è nato nel periodo di quarantena durante il quale abbiamo organizzato, con i nostri allievi del laboratorio di songwriting “Canzoni alla mano”, degli incontri gratuiti on line. Tra gli esercizi proposti, ai quali abbiamo partecipato anche noi organizzatori, c’è stato quello di formare coppie di autori in cui uno si dedica principalmente alla musica e l’altro al testo, così da potersi concentrare meglio su ognuno dei due aspetti principali della canzone. Abbiamo lavorato via Skype e sono stati momenti molto belli: concentrarsi su quello che stavamo vivendo era naturale e volevamo essere quanto più sinceri e immediati possibile per fotografare questo inimmaginabile periodo. Dario si è occupato della musica e dell’arrangiamento e Francesco del testo, in una serie di reciproci scambi e riflessioni. Gli amici musicisti coinvolti, hanno poi registrato il proprio contributo da casa per arricchire le idee di arrangiamento. E’ un brano folk che suona cupo come le ballate di tanti songwriter di riferimento, da Cave a Cash, da Dylan a Waits, dove il testo non si sofferma su una specifica morale ma si concentra in un accorato consiglio, nella semplicità di una canzone/documento. Da segnalare il missaggio e mastering di Daniele Chessa in versione home broadcast, e la sinergia tra le nostre case discografiche attive in smartworking. Un ringraziamento va a tutti coloro hanno impreziosito l'opera con il proprio contributo". Oggi ve ne presentiamo il bel video: enjoy!!




Thursday, July 2, 2020

In onda sabato mattina, ospiti Gianni Maroccolo e Diodato!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto denso, incluse tante novità, e due graditissimi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Cristiano Godano, Tosca, Marina Rei, Casino Royale e Structure.
Venendo agli ospiti, saremo in primo luogo felici di accogliere quello che è uno dei protagonisti di questa prima parte dell'anno, e che per noi è un artista che seguiamo ed apprezziamo fin dai suoi esordi da solista.

Parliamo di Diodato, che abbiamo intervistato una prima volta (qui il podcast) ormai quasi sette anni fa per il suo primo disco, E forse sono pazzo, che includemmo anche nelle Sentieri Sonori Picks 2013. Lo abbiamo poi ospitato nuovamente a fine 2014 (qui il podcast) per parlare di A ritrovar bellezza, il suo secondo lavoro in cui reinterpretava con nuovi arrangiamenti e con la sua splendida voce una serie di brani della grande tradizione della canzone italiana. Dopo tanti concerti, riconoscimenti, ed alcune prestigiose collaborazioni, nel gennaio di tre anni fa il cantautore pugliese è tornato con un nuovo disco di inediti, Cosa siamo diventati, che vi abbiamo presentato con una nuova intervista (qui il podcast). Un ottimo album, che proseguiva il suo percorso fra canzone d'autore e rock con sempre maggiore maturità, e che arriva al cuore anche per la sua voce, sempre più bella ed emozionante.

Da allora, vi abbiamo proposto alcuni nuovi singoli, lo abbiamo rivisto sul palco del Festival di Sanremo, sia in gara che come ospite di Ghemon, ed ha anche esordito come attore nel film Un'avventura. Negli scorsi mesi abbiamo presentato un nuovo bel singolo, intitolato Che vita meravigliosa come l'album che ha seguito, ed annunciato la sua nuova partecipazione al Festival, che come sapete lo ha visto trionfare, unendo la vittoria generale al Premio della critica ed al Premio della Sala Stampa. Al suo fianco, altri due vecchi amici di Sentieri Sonori, Tommaso Colliva e Rodrigo D'Erasmo, per un'affermazione che abbiamo seguito con gioia ed emozione. Non siamo fra quelli che sperano che gli artisti che apprezzano restino di nicchia, anzi siamo ben felici quando riescono a raggiungere un grande successo restando fedeli a sé stessi, ed è il caso del suo pezzo sanremese, Fai rumore, scritto ed interpretato dal grande talento e cuore di un artista, ed una persona, veramente speciale.

 

La seconda intervista della settimana, ed anche l'ultima della stagione, vedrà il ritorno di un artista che amiamo molto, ed è stato nostro ospite meno di un mese fa.

Ad inizio giugno siamo infatti stati felici di accogliere in trasmissione (qui il podcast) Gianni Maroccolo e Stefano "Edda" Rampoldi, per presentare in anteprima il loro disco, Nojo; volevam suonar. Ci hanno raccontato come questo lavoro a quattro mani sia nato dalla loro collaborazione per Alone, il "disco perpetuo" di Gianni, cui Edda aveva partecipato già per il volume di esordio, due anni fa.
Alone Vol. IV è stato pubblicato il 17 giugno, come sempre da Contempo Records, e vede una lista di ospiti particolarmente ricca, fra cui Don Backy, Gioorgio Canali, Flavio Ferri (Delta V), L'Aura, Edda e Teho Teardo.

Un altro splendido disco, per il sottoscritto la punta più alta fino ad ora raggiunta da questo progetto, che ci ha spinto ad invitare Gianni a tornare a trovarci per presentarlo come si conviene.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 4 luglio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, July 1, 2020

Michele Bitossi, nuovo singolo e video: Solo un'idea

Ad inizio novembre abbiamo dato il bentornato in trasmissione (qui il podcast) ad un artista che apprezziamo e seguiamo da molti anni, già più volte nostro ospite.

Parliamo di Michele Bitossi, che conoscevamo con il moniker Mezzala e già prima come frontman di Laghisecchi e Numero 6, e che avevamo intervistato quattro anni prima (qui il podcast) per presentare il suo secondo disco da solista, Irrequieto. Nel frattempo lo abbiamo ritrovato in vari progetti (come Luvanor e Uomosummer), ed ha iniziato a lavorare come autore, scrivendo brani per interpreti pop italiani e collaborando con alcuni tra i più importanti autori del Paese.
Lo scorso 15 novembre The Prisoner Records ed Urtovox hanno pubblicato il suo nuovo album, A noi due, il primo che firma semplicemente con nome e cognome. A differenza del precedente, in cui avevano trovato spazio vari musicisti per seguire un'idea molto suonata e soul, questo lavoro è stato concepito e realizzato in grande intimismo dall'artista genovese con la collaborazione di Ivan Rossi: "Quello che gli ho chiesto è stato di scegliere le dieci canzoni a suo avviso migliori che avevo tra tutte quelle scritte e dar loro una forma che rispecchiasse il modo in cui lui mi vedeva nel periodo in cui abbiamo fatto questo lavoro. Ne è venuto fuori un disco con più anime ma, credo, con una sua coerenza di fondo. Non mi è mai interessato servirmi di un solo colore quando faccio un disco, ma nemmeno infarcirlo di canzoni che poco hanno a che fare l'una con l'altra. Credo di essere riuscito, forse per la prima volta, a realizzare l'album che ho sempre sognato, ossia quello con umori diversi che sulla carta confliggono ma che, al contrario, trovano in extremis un equilibrio inaspettato, improvviso, che rende l'ascolto una bella esperienza."

Torniamo a parlare di lui perché nei giorni scorsi ha pubblicato un nuovo singolo, inedito, scritto con un altro suo collaboratore di lunga data, Matteo B. Bianchi. Si intitola Solo un'idea, è caratterizzato da sonorità decisamente retrò, accompagnato dal video di Francesco Cassi che vi proponiamo quest'oggi, ed il suo autore lo presenta così: "Non prendere il tuo mestiere troppo sul serio. Non prendere la vita troppo sul serio. (Mick Jagger). Il video di Solo un’idea credo sia decisamente in linea con quello che pensa zio Mick… Eccolo. Regia: Serena Serenase Gargani, con Irene Lamponi." Enjoy!!



Tuesday, June 30, 2020

Fadi, nuovo singolo e video: Owo

Oggi siamo lieti di tornare a parlare del disco di esordio di un giovane cantautore che seguiamo ormai da un paio di anni, pubblicato a fine gennaio da Picicca.

Parliamo di Fadi, nome d'arte di Thomas O. Fadimiluyi, italo-nigeriano della riviera romagnola. "Un albero genealogico che è un canto meticcio. Il padre originario dell’etnia Yoruba, arriva in Italia nei primissimi anni ‘80 per imparare l’arte del design di automobili e per coltivare la sua passione verso i motori. Mette su famiglia e inizia a gestire insieme alla moglie un alberghetto a Riccione, in cui crescono Fadi e i suoi fratelli fra un Ciao ciao mare e una Romagna mia. La costa adriatica, l’eccitazione delle stagioni, quando sei travolto dal passaggio immenso delle persone, dalle contaminazioni e poi d’un tratto rimani solo a guardare sulla spiaggia quello che è rimasto. Nella tratta casa - scuola e nell’autoradio del padre suonano le canzoni di Marley, Ray Charles, Fela Kuti. In quella della madre i grandi cantautori italiani: Battisti, Dalla. Due mondi che in lui trovano una sintesi perfetta: come mettere insieme Michael Kiwanuka, Celentano e Chuck Berry, una miscela potenzialmente pericolosissima che in Fadi si traduce semplicemente in una questione di attitudine soul. Arriva l’adolescenza, il grunge, i Fugazi, i Pearl Jam, gli Afterhours, il gusto per la chitarra elettrica, l’indie romagnolo e le sonorità dei Cosmetic, il nuovo cantautorato e Brunori Sas, le discoteche sulla riviera, i motori: una passione ereditaria per l’assemblaggio e lo sporcarsi le mani da un lato e dall’altro una riflessione sul concetto della velocità, sulla sua potenza e i suoi limiti. La sua timbrica vocale è profonda, il colore inconfondibile. Non ha paura a misurarsi con la forma canzone all’italiana, con il cantautorato migliore che l’Italia abbia prodotto nei decenni passati e nei duemila, conservando un gusto tutto anni ‘90 verso alcune sonorità elettriche, nel suono diretto e senza fronzoli."

Il 31 gennaio è finalmente uscito il suo primo omonimo disco, lanciato anche con la partecipazione dal Festival di Sanremo, nella sezione Nuove Proposte. Uno splendido lavoro, ricco, vario e convincente, per noi senza dubbio fra gli esordi più interessanti degli ultimi tempi, che abbiamo presentato con una bella intervista a fine marzo (qui il podcast). Ne torniamo a parlare per presentare il nuovo singolo e video, uscito giusto ieri, Owo: enjoy!!