Sunday, October 21, 2018

Frankie hi-nrg mc live MTV Day 2004

Anche questa domenica arriva puntuale l'appuntamento con la musica dal vivo, qui sul nostro blog, e stavolta abbiamo deciso di iniziare ad inoltrarci nei sentieri sonori che percorreremo sabato prossimo in trasmissione. Come annunciato, avremo infatti il piacere di ospitare Piotta ed i Cor Veleno, due grandi nomi del rap italiano, e dedicheremo quindi buona parte della trasmissione al genere, con altre belle novità.

Oggi, invece, andiamo indietro nel tempo di quasi 15 anni, per occuparci di un altro grande rapper italiano, uno di quelli che ha contribuito a diffondere ad un pubblico più ampio questi nuovi suoni, quando sono arrivati nel Paese da oltreoceano. La storia di Frankie hi-nrg mc inizia nel 1992, con il singolo Fight da Faida, seguito l'anno successivo da Verba manent, primo album rap italiano pubblicato da una major. Nel 1997 esce La morte dei miracoli, che contiene fra le altre Quelli che benpensano, celeberrimo ed ancora (purtroppo) attualissimo singolo, realizzato con Riccardo Sinigallia.

In questo caso lo troviamo nel 2004, un anno dopo la pubblicazione del suo terzo disco, Ero un autarchico. Il palco è quello dell'MTV Day di Bologna, per una mezz'ora abbondante di splendido show: enjoy!!



Saturday, October 20, 2018

Any Other ed Herself nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Any Other ed Herself, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!

 

Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
L'incubo (feat. Willie Peyote)Subsonica
3
LighterFinister
4
Non mi piaceOperação Trópico (Mr.T-Bone)
5
La verità (feat. Davide Toffolo)Punkreas
6
Qualcosa CambieràCampos
7
WoodsSetti
8
BarkHerself
9
The Beast of Love
(feat. Jonathan Donahue)
Herself
10
Travelers, Explorers (feat. Elisa Zoot)Calibro 35
11
Capricorn NoAny Other
12
GeographyAny Other


In onda stamattina, ospiti Any Other ed Herself

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?

Vi proporremo come sempre 90 minuti di ottima musica italiana, totalmente incentrati sulle novità, accogliendo gli autori di due dei dischi più interessanti del periodo.
Presenteremo i nuovi singoli di Calibro 35 feat. Elisa Zoot (Black Casino and the Ghost), Punkreas e Campos, gli album di SubsonicaSetti e Finister ed il secondo volume della compilation Istituto Italiano di Cumbia.
Venendo agli ospiti, ci occuperemo in primo luogo del nuovo lavoro di un musicista attivo da quasi vent'anni, ma che confessiamo che fino ad ora conoscevamo più di nome che di fatto.

Gioele Valenti, polistrumentista palermitano, negli ultimi anni è stato molto attivo nella scena neopsichedelica nordeuropea in diverse formazioni (JuJu, Josefin Ohrn, Lay Llamas), ed ora torna a pubblicare un disco con il suo progetto solista, Herself, a tre anni dal precedente. Siamo in territori fra folk e rock, lo-fi e psichedelia, Mark Linkous e Will Oldham, percorsi con piglio e talento grazie ad un attento lavoro di scrittura ed arrangiamento.
Il nuovo album è uscito ieri per Urtovox, si intitola Rigel Playground e "predispone l’ascoltatore per un viaggio di folk cosmico, in cui gli inglesismi della tradizione si sposano con una vena alt, come se Beatles e Sparklehorse incontrassero i tormenti di Nick Drake e l’intimismo di un Mike Scott."

Un disco molto affascinante, di grande spessore, interamente scritto, arrangiato e suonato da Gioele, tranne il primo singolo che vi abbiamo già presentato in trasmissione e qui su blog, che vede la partecipazione di un grande nome del rock mondiale, fra gli "eroi" del sottoscritto. The beast of love è infatti cantata da Jonathan Donahue dei Mercury Rev, che hanno anche scelto Herself per accompagnarli nel loro recente tour italiano.

 

Vi presenteremo poi il nuovo album di una giovanissima quanto talentuosa artista che abbiamo scoperto tre anni fa per l'esordio del suo progetto Any Other, all'epoca spesso nelle nostra scalette.

Si chiama Adele Nigro, ha 24 anni, e nel 2015 ha pubblicato Silently. Quietly. Going Away."un disco intriso di storie personali, di separazioni difficili, di crescite e di confronti, che ha immediatamente collocato gli Any Other tra le gemme più splendenti dell’indie italiano cantato in lingua inglese, con un tour infinito che ha portato Adele a calcare indifferentemente sia i palchi italiani che quelli europei, in un crescendo di pubblico, attestati di stima e concerti da paura", culminato nella partecipazione al Primavera Sound di Barcelona. Nel frattempo, l'abbiamo anche trovata impegnata in molte collaborazioni, fra cui ricordiamo il disco di Halfalib (il progetto di Marco Giudici, a sua volta collaboratore di Any Other), quello di Generic Animal (nostro ospite a febbraio, qui il podcast) ed il tour nella band di Colapesce (nostro ospite a novembre 2017, qui il podcast).

Il secondo meraviglioso album di Any Other, Two, Geography, è uscito il 14 settembre per 42 Records ed è stato lanciato con un nuovo tour europeo. "Tre anni dopo le cose non sono poi tanto cambiate: Adele, ora ventiquattrenne, continua a scrivere di quel mondo magico e veloce che è la vita prima dei trentanni, quella che in tutta la sua nebulosa complessità poi ci portiamo dentro per sempre come l’unica vera golden age, l’età accecante che forgia il nostro diventare adulti. Quello che è cambiato è il contesto musicale che tiene insieme questa nuova manciata di storie: perché Two, Geography è musicalmente più maturo, più complesso, più libero nella forma e nell’attingere da influenze diverse, antitetiche. a volte Perché se la trinità di Adele rimane pressoché immutata, in Two, Geography si sentono rimandi all’indie folk americano di Phil Elvrum (The Microphones, Mount Erie), al tocco chitarristico di Jim O’Rourke e David Grubbs; e poi il songwriting classico, gli arrangiamenti orchestrali e il free jazz, tutti declinati con uno stile e una sensibilità più che attuali."

 

READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, October 19, 2018

Simona Norato, nuovo video: Orde di brave figlie

Ci lanciamo verso il weekend tornando a parlare della nostra ultima ospite del mese di settembre (qui il podcast) e del suo nuovo disco.

L'abbiamo scoperta tre anni e mezzo fa, ospitando (qui il podcast) il grande Cesare Basile, che ci aveva parlato fra l'altro della sua band I Caminanti, citando fra i membri Simona Norato e raccontandoci di aver anche prodotto il primo album di questa giovane cantautrice.
Confessiamo che non la conoscevamo: vista la grande stima che abbiamo di Cesare, siamo andati subito a cercare la sua biografia, scoprendo che si tratta di una musicista attiva dai primi anni 2000 in vari progetti, fra cui Dimartino e Iotatola. Il suo debutto da solista, La fine del mondo, è stato pubblicato nel febbraio 2015 ed è stato finalista al Premio Tenco come migliore opera prima: un lavoro molto bello, che è stato più volte nelle nostre scalette, e che ha appena trovato un seguito.

Orde di brave figlie è uscito il 21 settembre per Ala Bianca ed è stato prodotto come il precedente da Cesare Basile: un disco molto intenso ed affascinante, curato ed originale, che conferma il grande talento della musicista palermitana e ne mostra l'ulteriore crescita.
Mercoledì ha pubblicato il video della title track dell’album, girato da Giuseppe Lanno, visual artist Simone Michael e Dennis Tacconelli, che presenta così: "È la canzone che mi diverte di più, sia sul piano concettuale che su quello dell'esecuzione. L'idea di cavalcare, minacciosa come una valchiria, verso la borghesia più ipocrita svelando solo all'ultimo metro che la mia arma è una banana, è un godimento senza pari." Enjoy!!




Dunk, nuovo singolo, video e tour con Riccardo Tesio (Marlene Kuntz): L'originale

Questa mattina torniamo a parlare di un progetto che vi abbiamo presentato ad inizio anno con un'intervista (qui il podcast).

Si fanno chiamare Dunk, e sono "un esperimento in progress al limite della performance" nato dall'incontro tra due musicisti che conosciamo ed apprezziamo, Luca Ferrari (Verdena) e Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi, O.R.K., al debutto da solista a novembre) ed i fratelli Ettore e Marco Giuradei, che conoscevamo più di nome che di fatto. La scintilla iniziale è stata l'incontro fra il primo e l'ultimo, in occasione di un concerto dei Giuradei a Bergamo, cui sono seguite una serie di jam session nello studio dei Verdena. Allo stesso tempo Ettore ha cominciato a scrivere nuove canzoni con testi ispirati ad autori come Carmelo Bene ed Antonin Artaud, incentrati soprattutto sul "tema del doppio e di una certa inadeguatezza dell'esistere"L'esordio live, nell'aprile dello scorso anno a Brescia, ottenne ottimi riscontri, ma convinse il trio ad allargarsi, coinvolgendo Carmelo Pipitone e la sua chitarra. Dopo un periodo di prove e scrittura, a settembre la band ha registrato il primo omonimo disco, che "raccoglie tutto l'entusiasmo di questa manciata di mesi passata insieme: un disco poco pensato, suonato di pancia, a cuore aperto".

La novità di questi giorni è l'ingresso nella band di un altro musicista che conosciamo bene, Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz, "chitarrista dal gusto unico, che arricchisce il progetto Dunk, riconfermandone, ancora una volta, il senso di percorso in fieri di ricerca sonora". Un line-up allargato con il quale sono in questo periodo in tour (in fondo al post le date), e che ha pubblicato nei giorni scorsi un primo singolo, L'originale, che uscirà presto anche in formato 7" con un altro inedito.
Oggi ve ne presentiamo il video, che la regista Alessandra Canini racconta così: "È nato tutto molto per gioco, coinvolgimento e affetto verso i ragazzi. E' stato un esperimento di collage animati che ha generato una curiosità generale all’interno del gruppo di lavoro, portando il processo creativo a nuovi risultati e giochi espressivi." Enjoy!!





Thursday, October 18, 2018

Gianni Maroccolo, Alone: l'annuncio ufficiale

Ve ne avevamo già parlato, qui sul blog, proponendovene una prima anticipazione, ora siamo lieti di ricevere e pubblicare l'annuncio del nuovo progetto solista di un musicista che seguiamo ed amiamo dalla nostra adolescenza, e che abbiamo avuto il piacere di ospitare più volte, sia in collegamento in trasmissione che in concerto a Lussemburgo. Non mancate di seguire questa nuova avventura di Gianni Maroccolo!!

Gianni Maroccolo
ALONE

Contempo Records presenta “Alone”, il nuovo progetto solista di Gianni Maroccolo che verrà pubblicato il 17 dicembre 2018. L’artista lo definisce “un disco perpetuo”: non un album isolato, ma una collana, caratterizzata dalle splendide illustrazioni originali di Marco Cazzato e dai racconti visionari e immaginifici di Mirco Salvadori, nonché dalla supervisione cosmica di Alessandro “Tozzo” Nannucci. Le pubblicazioni avranno cadenza semestrale e continueranno indefinitamente. Il 17 dicembre e il 17 giugno di ogni anno apparirà un nuovo volume.
La musica visionaria e psichedelica per la quale abbiamo coniato il termine “Krautmarok” è arricchita da incontri artistici speciali da tempo anelati. Per il primo volume, assieme a Iosonouncane, Marok ha composto, suonato e manipolato la splendida “Tundra”, suite tribalissima, cosmica e sonica. Con Stefano Rampoldi, in arte Edda, ha realizzato “Altrove”, un mantra di buon auspicio, psichedelico e spirituale, attraversato da una voce inimitabile. Un pensiero, naturalmente, va a Claudio Rocchi. Inoltre, Enrico Farnedi presta la sua tromba mariachi e Luca Swanz Andriolo contribuisce con la sua voce profonda a “Sìncaro”Beppe Brotto compare su “Altrove” con sitar e esraj.
Lento sembra vagare per la tundra, lo sguardo calmo dal riflesso lucente. Da lontano appare come uno scuro batuffolo che si muove con leggera gentilezza, una delicata creatura giunta fin qui dopo miglia percorse nel lampo del tempo che trasforma lo zoccolo, da tenero supporto del sogno a possente appoggio capace di sostenere il lungo e faticoso viaggio di una vita attraverso il suono del proprio respiro.
Mirco Salvadori
Campagna abbonamenti (Vol. I-IV)
Contempo Records ha ideato una speciale campagna abbonamenti: i primi quattro volumi di “Alone” saranno… cinque. Marok realizzerà un volume zero, un vero e proprio manufatto a tiratura limitata e fuori commercio, riservato in via assolutamente esclusiva a chi deciderà di abbonarsi alla collana prenotando i primi quattro volumi. Il volume non sarà mai ripubblicato in futuro, né reso disponibile in forma digitale ed è riservato ai soli abbonati.
Per qualsiasi informazione, potete scrivere a
Costi e modalità di abbonamento
sono disponibili a
questo link.

In onda sabato mattina, ospiti Any Other ed Herself

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Vi proporremo come sempre 90 minuti di ottima musica italiana, totalmente incentrati sulle novità, accogliendo gli autori di due dei dischi più interessanti del periodo.
Presenteremo i nuovi singoli di Calibro 35 feat. Elisa Zoot (Black Casino and the Ghost), Punkreas e Campos, gli album di Subsonica, Setti e Finister ed il secondo volume della compilation Istituto Italiano di Cumbia.
Venendo agli ospiti, ci occuperemo in primo luogo del nuovo lavoro di un musicista attivo da quasi vent'anni, ma che confessiamo che fino ad ora conoscevamo più di nome che di fatto.

Gioele Valenti, polistrumentista palermitano, negli ultimi anni è stato molto attivo nella scena neopsichedelica nordeuropea in diverse formazioni (JuJu, Josefin Ohrn, Lay Llamas), ed ora torna a pubblicare un disco con il suo progetto solista, Herself, a tre anni dal precedente. Siamo in territori fra folk e rock, lo-fi e psichedelia, Mark Linkous e Will Oldham, percorsi con piglio e talento grazie ad un attento lavoro di scrittura ed arrangiamento.
Il nuovo album uscirà domani per Urtovox, si intitola Rigel Playground e "predispone l’ascoltatore per un viaggio di folk cosmico, in cui gli inglesismi della tradizione si sposano con una vena alt, come se Beatles e Sparklehorse incontrassero i tormenti di Nick Drake e l’intimismo di un Mike Scott."

Un disco molto affascinante, di grande spessore, interamente scritto, arrangiato e suonato da Gioele, tranne il primo singolo che vi abbiamo già presentato in trasmissione e qui su blog, che vede la partecipazione di un grande nome del rock mondiale, fra gli "eroi" del sottoscritto. The beast of love è infatti cantata da Jonathan Donahue dei Mercury Rev, che hanno anche scelto Herself per accompagnarli nel loro recente tour italiano.

 

Vi presenteremo poi il nuovo album di una giovanissima quanto talentuosa artista che abbiamo scoperto tre anni fa per l'esordio del suo progetto Any Other, all'epoca spesso nelle nostra scalette.

Si chiama Adele Nigro, ha 24 anni, e nel 2015 ha pubblicato Silently. Quietly. Going Away."un disco intriso di storie personali, di separazioni difficili, di crescite e di confronti, che ha immediatamente collocato gli Any Other tra le gemme più splendenti dell’indie italiano cantato in lingua inglese, con un tour infinito che ha portato Adele a calcare indifferentemente sia i palchi italiani che quelli europei, in un crescendo di pubblico, attestati di stima e concerti da paura", culminato nella partecipazione al Primavera Sound di Barcelona. Nel frattempo, l'abbiamo anche trovata impegnata in molte collaborazioni, fra cui ricordiamo il disco di Halfalib (il progetto di Marco Giudici, a sua volta collaboratore di Any Other), quello di Generic Animal (nostro ospite a febbraio, qui il podcast) ed il tour nella band di Colapesce (nostro ospite a novembre 2017, qui il podcast).

Il secondo meraviglioso album di Any Other, Two, Geography, è uscito il 14 settembre per 42 Records ed è stato lanciato con un nuovo tour europeo. "Tre anni dopo le cose non sono poi tanto cambiate: Adele, ora ventiquattrenne, continua a scrivere di quel mondo magico e veloce che è la vita prima dei trentanni, quella che in tutta la sua nebulosa complessità poi ci portiamo dentro per sempre come l’unica vera golden age, l’età accecante che forgia il nostro diventare adulti. Quello che è cambiato è il contesto musicale che tiene insieme questa nuova manciata di storie: perché Two, Geography è musicalmente più maturo, più complesso, più libero nella forma e nell’attingere da influenze diverse, antitetiche. a volte Perché se la trinità di Adele rimane pressoché immutata, in Two, Geography si sentono rimandi all’indie folk americano di Phil Elvrum (The Microphones, Mount Erie), al tocco chitarristico di Jim O’Rourke e David Grubbs; e poi il songwriting classico, gli arrangiamenti orchestrali e il free jazz, tutti declinati con uno stile e una sensibilità più che attuali."

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 20 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Wednesday, October 17, 2018

Il Muro del Canto, nuovo singolo e video dal prossimo disco: Reggime er gioco

Questo pomeriggio ci occupiamo di una gruppo spesso presente nelle nostre scalette negli ultimi anni, con tre bei dischi, svariate collaborazioni, ed anche con i lavori da solista di due dei suoi membri.

Parliamo de Il Muro del Canto, band romana che ha esordito nel 2010 con un EP, per poi pubblicare tre album fra il 2012 ed il 2016, sempre nella terra di mezzo fra la tradizione popolare della loro città ed il rock dei giorni nostri.
Come dicevamo, abbiamo parlato di loro anche per le collaborazioni con Assalti Frontali (Il lago che combatte) e Piotta (7 vizi capitale e Domani è un altro giorno), nonché per gli interessanti lavori da solista di Daniele Coccia Paifelman e Giancarlo Barbati Bonanni, aka Giancane.

Ad inizio luglio hanno pubblicato un nuovo singolo, La vita è unaprima anticipazione del nuovo disco di inediti. L'amore mio non more uscirà il 19 ottobre per Goodfellas, ed oggi vi proponiamo il secondo singolo e video, uscito lunedì, che hanno presentato così: "Reggime Er Gioco! Esce oggi il nostro secondo singolo estratto dal nuovo disco, una canzone d'amore dedicata a Roma. Un brano sulla complicità sofferta di chi vive la città e nello stesso tempo la subisce. Nel video con la grande interpretazione di Vinicio Marchioni scopriamo la fragilità di un emarginato, un ultimo, che a modo suo vive la città e se ne prende cura. La regia è a cura del gruppo di lavoro ZERO - I ringraziamenti alle tante persone speciali che hanno lavorato a questo video li trovate nella descrizione. Tra pochi giorni, il 19 ottobre, potrete sentire l'intero disco. Non vediamo l'ora. Se quello che facciamo vi emoziona condividetelo"




Giardini di Mirò, prima anticipazione dal prossimo disco: Different Times

Questa mattina siamo lieti di presentare una delle più belle novità degli ultimi tempi, che segna il ritorno di una band da noi molto apprezzata.

Seguiamo infatti i Giardini di Mirò fin dai loro inizi, ed abbiamo avuto il piacere di accoglierli più volte in trasmissione, ed anche in concerto a Lussemburgo, parecchio tempo fa al d:qliq. Risale già a quattro anni fa il loro sesto e ad oggi ultimo album, Rapsodia Satanica, ispirato dall'omonimo film del 1917 di Nino Oxilia: una lunga suite strumentale, registrata per lo più in presa diretta, che "riporta in musica la voce di un moderno rapsodo, con il suo canto tra lirismo ed eticità."
Da allora, ci siamo occupati di loro per la ristampa del primo album, Rise and Fall of Academic Drifting, uscita due anni fa per 42 Records, nonché per vari progetti che vedevano coinvolti i loro membri, come gli spettacoli ed i dischi di Corrado Nuccini con Emidio Clementi e di Jukka Reverberi con Max Collini.

La bella novità è che il loro nuovo album, Different Times, uscirà a novembre, sempre per 42 Records. Siamo molto curiosi di scoprirlo e non mancheremo di presentarlo, anche con un'intervista, nel frattempo ve ne proponiamo la prima splendida anticipazione, title-track del disco: enjoy!!

Tuesday, October 16, 2018

Iacampo live in Luxembourg: Amore in ogni dove

Anche questa mattina, dopo il post di ieri, vogliamo condividere un ricordo video dello splendido house concert che abbiamo ospitato domenica.

Come dicevamo, Marco Iacampo ci ha conquistati con un set acustico intenso ed emozionante, che ci ha permesso di gustare il grande talento dell'artista veneto, e la piacevole serata ci ha fatto apprezzare anche le sue doti umane. Ha suonato brani estratti dai suoi ultimi tre dischi, Valetudo, Flores e Fructus, che in versione chitarra e voce mettevano ancor più in risalto il suo grande talento di autore ed interprete.

In alcuni casi ci ha anche proposto degli arrangiamenti diversi delle canzoni, come quella che vi vogliamo proporre oggi. Si tratta di Amore in ogni dove, che ha deciso di eseguire per la prima volta "un po' in levare", come spiega all'inizio del video: enjoy!!