Monday, May 20, 2019

Kaso, nuovo singolo e video: Molto easy

Apriamo la settimana con il nuovo singolo e video di un rapper di cui abbiamo parlato un mese fa in trasmissione (qui il podcast) e sul blog.

Si fa chiamare Kaso, è attivo dagli anni ’90, non firma un disco rap solista dal 2005 ma, dopo varie collaborazioni e qualche progetto parallelo, si è rifatto vivo recentemente con Niente da dire, altro brano che sarà contenuto nel suo secondo album solista di prossima uscita. Molto easy è un invito ad andare oltre le difficoltà di tutti i giorni, a cercare dei modi per farsi scivolare tutto addosso: partendo da questo spunto, Kaso nel testo spiega la sua attitudine in una sorta di inno alla vita. "Nel pezzo – racconta l’artista di Varese - dico ‘da quando sono nato c’è una crisi' e nel video rappo sotto la prima pagina del quotidiano La Stampa del 9 maggio 1978, giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro. In sostanza il concetto è: so bene da dove arrivo, dove mi trovo e cosa accade ogni giorno ma ci sono momenti in cui voglio comunque vivere easy e liberare la mente. ‘Free Your Mind... and Your Ass Will Follow’, come dicevano i Funkadelic".

Nel video, un improbabile boss di strada anni ‘70 catapultato ai giorni d’oggi, si aggira in un quartiere di una media città di provincia italiana con l’obbiettivo di recuperare qualcosa di prezioso da spacciare, che aiuti a stare bene. Nella scena della rapina c’è un cameo di Massimo Pericolo, rapper portavoce della nuova generazione e che ha conosciuto Kaso perché, come lui, è cresciuto nel varesotto. Come nel video di Niente da dire, inoltre, il rapper già noto per aver formato un duo con Maxi B, assume il ruolo di un narratore esterno circondato da persone impegnate nella loro quotidianità: "Considero la mia vera crew – continua Kaso – proprio la gente di cui mi circondo ogni giorno". Il suono della canzone si rifà un po’ alla West Coast statunitense degli anni ’90, un po’ al funk degli anni ’70. La produzione musicale è dello stesso Kaso in collaborazione con il musicista Mauro Banfi per Rhythm and Muse Records LLP.
Enjoy!!



Sunday, May 19, 2019

Tre Allegri Ragazzi Morti @ Radio2 Live

L'abituale spazio del concerto della domenica è dedicato questa settimana ad una grande band italiana, che in 25 anni di storia ha saputo evolvere notevolmente, senza per questo perdere l'inconfondibile marchio di fabbrica.

Parliamo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che avevano pubblicato il loro ultimo disco, Inumani, nel marzo 2016, ad un anno da Quando eravamo swing, il particolare lavoro realizzato con l'Abbey Town Jazz Orchesta, ed a tre da Nel giardino dei fantasmi, il loro precedente LP di inediti. È quindi con grande gioia che abbiamo accolto l'uscita del loro nuovo album: Sindacato dei sogni è stato pubblicato il 25 gennaio dalla loro etichetta, La Tempesta, ed è stato anticipato da tre singoli che abbiamo presentato sia in trasmissione che qui sul blog, CaramellaBengala e Calamita, che sono poi i nomi dei tre gatti in copertina. Il titolo è un chiaro omaggio al rock psichedelico (traduzione di The Dream Syndicate, storica band cui abbiamo già parlato qui sul blog) e questo nuovo album, che sembra a primo ascolto un ritorno al sound originale del gruppo, presenta parecchie novità: "batterie essenziali, chitarre elettriche sognanti e liriche poetiche ed ironiche portano questo lavoro in un territorio classico, e la vena psichedelica, filo conduttore del lavoro, ha trovato nel musicista e produttore Matt Bordin, già Mojomatics e Squadra Omega, l’interlocutore perfetto per la ricerca del nuovo sound."

Li abbiamo ospitati in trasmissione ad inizio febbraio per presentarlo (qui il podcast), ed oggi siamo lieti di proporvi la loro recente esibizione a Radio2 Live: enjoy!!




Saturday, May 18, 2019

I Hate My Village, nuovo video: Tony Hawk of Ghana

La prima intervista del 2019 di Sentieri Sonori è stata dedicata all'anteprima del debutto di un nuovo progetto, formato però da musicisti molto ben noti dalle nostre parti, di cui torniamo ad occuparci oggi pomeriggio.

Si chiama I hate my village, ed è il risultato dell'unione della batteria di Fabio Rondanini (Calibro 35 ed Afterhours, fra gli altri) con la chitarra di Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion e molti altri), con la partecipazione della voce di Alberto Ferrari (Verdena) e la produzione di Marco Fasolo (Jennifer Gentle).
Una collaborazione nata dalla loro comune passione per la musica africana, nata sui palchi accompagnando maestri quali Bombino e Rokia Traoré. Il primo frutto era stato il singolo che aveva lanciato l'uscita del secondo disco da solista del chitarrista romano, che ci aveva anche parlato di queste loro affinità elettiva nell'intervista che ci aveva concesso all'uscita del disco (qui il podcast).

A partire da là, "jam dopo jam prendono forma 9 incredibili tracce in cui melodie e ritmi dalla Madre Africa si fondono con timbriche occidentali, ottenendo una miscela di straordinario effetto. Questo risultato si amplifica ulteriormente grazie al contributo di uno dei personaggi chiave del rock nostrano dagli anni ’90: Alberto Ferrari si inserisce con la sua inconfondibile vocalità donando all’amalgama strumentale un ulteriore elemento capace di unire mondi - apparentemente lontani - che in I Hate My Village sembrano coesistere da sempre. Il suono che deriva da questo magico incontro è coraggioso ed innovativo. In cabina di regia Marco Fasolo lo restituisce in maniera emozionante, dimostrandosi ancora una volta uno dei produttori più visionari e abili, tanto nel riprendere l’energia dei musicisti in gioco, quanto nel raccontare tutti i variopinti paesaggi sonori della loro scrittura." Uno splendido progetto, ed un disco molto bello e coinvolgente, che è stato pubblicato il 18 gennaio da La Tempesta International, e che siamo stati fieri di potervi presentare in anteprima (qui il podcast).

Torniamo a parlare di loro quest'oggi per presentare il primo video estratto dal disco, pubblicato nei giorni scorsi per celebrare l'uscita dell'album anche in versione CD, con l'aggiunta di quattro bonus track. Il brano è il primo singolo, Tony Hawk of Ghana, e la regia è opera di Donato Sansone e Giorgio Testi: enjoy!!



In onda stamattina, tornano i Radioracconti!!

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.



Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, May 17, 2019

/handlogic, un debutto come non ne sentivamo da tempo!!

Questa mattina siamo lieti di iniziare a parlarvi di uno degli esordi più sorprendenti e convincenti che ci sia capitato di ascoltare negli ultimi tempi.

Esordio sulla lunga distanza, perché gli /handlogic esistono dal 2016 ed avevano già fatto parlare di sé per un primo EP, mentre noi li abbiamo scoperti e presentati (qui il podcast) l'anno scorso per una raccolta di loro remix a cura di artisti come Alberto Ferrari (Verdena), Andrea Appino (Zen Circus) e Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori).
Il loro primo album si intitola Nobodypanic ed è uscito lo scorso 3 maggio per un'etichetta che apprezziamo molto, la Woodworm: "un collage eclettico di canzoni agrodolci in cui lottano pulsioni opposte: un’anima melodica pop immersa nella black music, l’urgenza del rock espressa con gli strumenti del jazz, ritmi downtempo e schizofrenia elettronica.
Nobodypanic è uno sguardo malinconico sul conflitto tra il lato oscuro e quello luminoso della personalità. I racconti di un corpo assente, guidato da una mente iper-razionale e da un ego oppressivo. Ma è anche uno sguardo dolce, che sa cogliere la bellezza che le piccole cose della vita sono in grado di regalare. E allora, tutti insieme, niente panico."

Un disco che stupisce, coinvolge e convince pienamente, in primo luogo per la capacità di unire multiformi influenze in un'identità musicale dalla grande personalità. Il tutto con indubbio gusto, senza sovraccaricare gli arrangiamenti, e sempre al servizio di composizioni mai banali. Possiamo anticiparvi che li ospiteremo presto in trasmissione per presentarlo, nell'attesa oggi vi proponiamo il video del primo singolo, Communicate, per la regia di Erika Errante: enjoy!!



Thursday, May 16, 2019

In onda sabato mattina, tornano i Radioracconti!!

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.



Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 18 maggio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, May 15, 2019

Murubutu, nuovo singolo e video: Nyx

Lo scorso 2 febbraio abbiamo accolto in trasmissione (qui il podcastMurubutu, per presentare Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli, uscito il giorno prima per Mandibola Records e Glory Hole Records.

Si tratta del quinto album del rapper emiliano, e del terzo concept: dopo il mare ed il vento, il tema è la notte. "La notte come realtà parallela che trasforma magicamente i luoghi su cui cala mutandone i contorni, i colori ma anche le percezioni, i comportamenti e i sentimenti delle persone che la vivono. La notte come momento di riposo o tormento, ora sogno, ora incubo. Nell’album la notte si fa medium narrativo attraverso cui raccontare fenomeni complessi come la guerra, la solitudine, il lutto ma anche il fascino della natura, l’ispirazione artistica, l’amore." Le liriche di Murubutu sono come sempre ricche e di forte ispirazione letteraria, e si amalgamano perfettamente con le produzioni, affidate in gran parte a beatmakers della scena hip hop nazionale (fra cui Dj Fastcut), con il loro suono classico e caldo. Molti gli ospiti, dai soci di sempre (La Kattiveria e Dj T-Robb) e a due talentuose voci femminili (Daniela Galli, Dia), da altri rapper che ben conosciamo (Caparezza, Mezzosangue, Claver Gold, Willie Peyote, Dutch Nazari). ad interventi strumentali di musicisti come Emanuele Reverberi dei Giardini di Mirò. Il risultato è un ottimo lavoro, che vuole essere "una dimostrazione, rivolta soprattutto alle giovani generazioni, di come si possa realizzare musica hip hop senza tralasciare concetti e riferimenti che possano contribuire ad una crescita culturale."

Ne torniamo a parlare per presentare il nuovo video estratto dall'album, pubblicato nei giorni scorsi e dedicato a Nyx, "divinità della notte, una delle dee più potenti mai citate dalla mitologia greca, che ha continuato a riemergere in varie culture delle epoche successive. Dea pagana fortemente collegata ai cicli naturali e suggestioni magiche, si narrava apparisse in cielo avvolta nel suo mantello scuro su un carro trainato da quattro cavalli. Nel video Nyx è presentata come nume tutelare di una tribù di antica stirpe che riteneva di avere con la notte un legame privilegiato. Allo scadere di ogni ciclo cosmico si credeva la dea rispondesse al richiamo di una sciamana che la invocava per cambiare definitivamente il volto del mondo mondandolo dalle colpe dell’umanità." Enjoy!!




Tuesday, May 14, 2019

Ottone Pesante live @ Rocas tonight!!

Questa mattina vogliamo ricordarvi il concerto lussemburghese di stasera di un progetto molto particolare, creato da due musicisti che abbiamo conosciuto per la loro collaborazione con i Calibro 35.

Paolo Raineri alla tromba e Francesco Bucci al trombone hanno lavorato a lungo con i Calibro, in studio e dal vivo, ma oggi vogliamo parlare di loro in un altro contesto, quello del progetto Ottone Pesante, nato con l'obiettivo di dimostrare come due fiati ed una batteria potessero suonare musica.. metal!
A un anno dall’uscita dell’EP di esordio, nel novembre 2016 hanno pubblicato il loro primo album, confermando che non si trattava né di un progetto estemporaneo né di un divertissement. Con un lungo tour alle spalle, un cambio nella formazione (alla batteria Simone Cavina è stato sostituito da Beppe Mondini, fra gli altri già nella riunione degli Scisma) ed apprezzamenti trasversali, dal metal al jazz fino ai buskers, la band ha fatto un ulteriore passo avanti nella sua sfida. Brassphemy set in stone è un album impegnativo, ma di grande valore ed originalità, cui sono seguite circa 175 date, di cui la metà all’estero, che hanno permesso di portare quello che definiscono "Heavy Brass Metal" in Austria, Svizzera, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Belgio, Olanda, Francia, UK, Danimarca, Svezia e, ovviamente, Italia.

Dopo due anni esatti, lo scorso 2 novembre hanno pubblicato il loro secondo album, intitolato Apocalips"perchè parliamo di distruzione di timpani altrui ma anche dell''autodistruzione delle labbra praticata da Francesco Bucci (trombone) e Paolo Raineri (tromba), maltrattate e sollecitate come non mai al fine di portare fino in fondo il proprio modo di intendere la musica strumentale per ottoni. Nelle 9 tracce del nuovo disco disco si rafforzano i legami col metal e si moltiplicano, allo stesso tempo, i riferimenti ad altri mondi musicali quali la musica contemporanea, sperimentale, il doom. La scrittura, nonostante la scelta di limitarsi alle sole 2 voci di tromba e trombone senza sovraincisioni, si fa più variegata ed articolata. Il suono, catturato da Gianluca Turrini e Max Bordin all'Inside/Outside Studio, si fa più crudo grazie ad una maggiore sperimentazione sonora dei due fiati, mentre la batteria di Beppe Mondini continua a pestare duro. Sono presenti le sfuriate veloci, melodiche e tecniche divenute ormai marchio di fabbrica del trio, alternate a parti più lente e di pathos, a pezzi più sperimentali e dodecafonici, fino ad altri più "orchestrali/progressivi" o con riferimenti al Black Metal più infernale."

Li abbiamo ospitati sabato scorso in trasmissione (qui il podcast), e stasera avremo il piacere di vederli dal vivo in Lussemburgo!! Per una volta non siamo noi ad aver organizzato il concerto, ma una nostra ascoltatrice, Giuditta, cui vogliamo fare i nostri complimenti ed in bocca al lupo per l'iniziativa.
Vi inviamo a non mancare questo appuntamento, stasera al Rocasqui l'evento FB: cya there!!

 


Monday, May 13, 2019

Musione di The Smuggler Brothers CD-tipp della settimana di Radio ARA!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18.
Ci pare giusto ricordarvi che questa settimana è nuovamente il nostro turno, anche perché ci occuperemo di un disco che abbiamo presentato sabato in trasmissione con una bella intervista (qui il podcast).

Si fanno chiamare Smuggler Brothers e nascono a Palermo alla fine del 2011, con "l’obiettivo di sperimentare nuove direzioni artistiche, attingendo e traendo ispirazione compositiva dall’immensa produzione made in Italy di colonne sonore, library music e sonorizzazioni degli anni 60/70 e dalla Black Music americana, consacrando il groove a vera forza motrice della compagine." Con una formazione di 8 elementi, dopo una fase di composizione iniziano ad esibirsi dal vivo, fino a pubblicare nel 2015 il loro primo omonimo album, stampato esclusivamente in vinile con una tiratura di 300 copie e coprodotto insieme all’etichetta indipendente Tone Deaf Records.

Dopo alcuni cambi in formazione, la band riparte nel 2017 come quintetto, componendo nuovo materiale e riprendendo l'attività live. La svolta viene dall'incontro con l’etichetta Schema Records, che li mette sotto contratto e li porta alla fine dello scorso anno nei suoi studi di Milano a registrare il secondo album, sotto la direzione artistica di Massimo Martellotta dei Calibro 35. Musione esce oggi, ed è un disco sorprendente ed entusiasmante, nel quale sentieri sonori prossimi a quelli dei Calibro si spingono verso il Mediterraneo, tingendosi di nuovi colori e dando vita ad un universo musicale particolarmente bello ed originale.
Vi invitiamo a scoprirlo da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.




Sunday, May 12, 2019

Pino Daniele live @RSI (1983)

Anche questa domenica non vi facciamo mancare l'abituale appuntamento con la musica dal vivo, ed in questo caso il protagonista è uno dei più grandi artisti della storia della musica italiana.

Una storia sulla quale Pino Daniele ha lasciato un segno indelebile, con la sua capacità di fondere mondi musicali all'epoca molto lontani, tradizione e modernità, radici napoletane e apertura verso i suoni del mondo. Un artista che ha saputo sperimentare ma anche arrivare al grande pubblico, con una lunghissima serie di canzoni entrate nell'immaginario collettivo.
Ho iniziato ad ascoltarlo e amarlo fin dai suoi inizi, grazie alla parte napoletana della mia famiglia che me lo fece scoprire quando il resto d'Italia ancora faticava ad apprezzarlo. Poi confesso che dall'inizio degli anni '90 le sue produzioni mi hanno raramente entusiasmato, ma riuscivo sempre a trovarci quanto meno qualche brano di assoluto valore.

In questo caso lo troviamo nel suo periodo d'oro, all'inizio degli anni '80, accompagnato dalla sua storica band, con cui ha conquistato i palchi d'Italia e del mondo. Siamo più precisamente nel marzo del 1983, quindi fra Bella 'mbriana e Musicantenegli studi della RSI (Radiotelevisione Svizzera italiana) per un concerto che è anche stato pubblicato in CD. Con lui le percussioni di Tony Esposito, il basso di Rino Zurzolo, le tastiere di Joe Amoruso e la batteria di Tullio De Piscopo (oltre al mandolino di Gennaro Petrone ed al sassofono di Elia Rosa) per più di un'ora e mezza di fantastico show, ottimo accompagnamento per la vostra domenica: enjoy!!