Sunday, June 25, 2017

Emidio Clementi & Corrado Nuccini: Quattro Quartetti

Ad inizio aprile vi abbiamo presentato (qui il podcast) il nuovo episodio della collaborazione fra due artisti che apprezziamo molto, di cui torniamo a parlare quest'oggi.

Emidio Clementi (Massimo Volume) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) avevano già collaborato due anni fa per Notturno Americano, lo spettacolo dedicato ad Emanuel Carnevali diventato anche un disco per il quale avevamo riaccolto in trasmissione Emidio (qui il podcast), come poi nuovamente l'anno scorso per Sorge, il progetto creato con Marco Caldera (ecco il podcast).

La voce di Emidio e la musica di Corrado si sono nuovamente unite quest'anno, per omaggiare ed affrontare una grande opera della letteratura statunitense, i Quattro Quartetti di T.S. Eliot.
"Eliot impiegò quasi otto anni – dal 1934 al 1942 – per terminare i suoi Quattro Quartetti (un poema unico composto da quattro sezioni differenti scritte in periodi diversi e anche abbastanza distanti l’una dall’altra). Un vero e proprio classico moderno che è riuscito a superare indenne lo spettro del tempo senza invecchiare mai davvero o vedere scemare il suo fascino. Quattro quartetti come sono quattro i luoghi che fanno da titolo alle diverse sezioni (Burnt Norton, East Coker, The Dry Salvages e Little Gidding) e che rimandano direttamente alle quattro stagioni (autunno, inverno, primavera ed estate) e ai quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco), per quello che può essere inteso a tutti gli effetti come un viaggio all’interno della natura umana.
Negli anni sono tantissimi gli autori che hanno provato a rielaborarlo e altrettanti sono gli attori che ne hanno fornito una loro interpretazione, ma nessuno aveva provato a fondere l’elemento ritmico già presente nelle parola di Eliot con un tessuto musicale inedito, composto per l’occasione e che prova a far convivere trame sonore vicine alla musica ambient con suggestioni etniche e improvvise impennate chitarristiche."

Uno splendido lavoro, pubblicato il 24 marzo da 42 Records, che i due artisti stanno portando in giro per l'Italia, e che hanno voluto mettere a disposizione per intero anche su YouTube.
Per una volta, quindi, non vogliamo accompagnare la vostra domenica con un concerto, ma con questo affascinante reading, che vi invitiamo ad apprezzare con attenzione: enjoy!!



Saturday, June 24, 2017

Ginevra Di Marco e Ricky Russo nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Ginevra Di Marco e Ricky Russo, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1
Eurocrime!
Calibro 35
2
Mare mare
Cosmo e Colapesce
3
Via con me
La Crus
4
Portami via sto male
Perturbazione
5
Subterranean homesick alien
Niccolò Fabi
6
Karma police
Marlene Kuntz
7
Mio fratello è figlio unico
Afterhours
8
The Way You Used To Do (Radio Edit)
Queens of the Stone Age
9
Blue magic
Son Little
10
Let it shine
Luca Sapio
11
Shine
Fabrizio Cammarata e Paolo Fuschi
12
Blue Venom Bar
Collettivo Angelo Mai
13
Saintes Maries de la Mer
Ginevra Di Marco
14
Solo le pido a Dios
Ginevra Di Marco

In onda fra poco, ospiti Ricky Russo e Ginevra Di Marco

Sono quasi le 11.30 di sabato mattina, pronti come ogni settimana a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?

Vi attendono gli abituali novanta minuti di ottima musica italiana, forse con qualche novità in meno del solito, ma con la partecipazione di due graditi ospiti.
In tema di novità, vi presenteremo in particolare un'interessante iniziativa di King Kong, storica trasmissione di RAI Radio 1. Si tratta di KO Computer, l'omaggio ai vent'anni del disco dei Radiohead contenente le riletture di tutti i brani realizzate da una serie di grandi artisti italiani, fra l'altro tutti già nostri ospiti (qui info e download gratuito).

Vi proporremo poi il primo dei nostri collegamenti internazionali, quello con il Big Pomo, come chiama Ricky Russo la sua New York, nella quale ci porterà in giro come fa con i suoi tour NY Groove. Saremo in questo caso con lui al Greenwich Village, ascoltando Queens of the Stone Age e Son Little.
Ospiteremo infine, dopo Mara Redeghieri la scorsa settimana (qui il link al podcast), un’altra splendida voce femminile che abbiamo iniziato ad amare negli anni ‘90, Ginevra Di Marco.

Già nei C.S.I. prima (1993- 2001) e nei PGR poi (2001 – 2004), dal 1999 è impegnata in una carriera solista che ne ha fatto una delle più autorevoli voci della world music e del nuovo folk italiano, premiata tre volte con la Targa Tenco, l'ultima proprio in questi giorni per il disco di cui parleremo.
A sei anni dal suo ultimo Canti, richiami d’amore, il 19 maggio è uscito il suo nuovo album, La Rubia canta la Negra, appassionato tributo a Mercedes Sosa, la più grande "cantora" dell’America Latina. “Simbolo della lotta per la libertà del popolo argentino negli anni della dittatura, ancora oggi è una figura in grado di insegnare i valori del coraggio e della fiera resistenza alle oppressioni. Vittima di censura, arrestata e poi costretta all’esilio nel 1979, non smise mai di condannare ciò che avveniva nel suo paese, dove riuscì a rientrare alla vigilia del crollo della dittatura.”

Alcuni tra i brani più significativi del repertorio di questa grande artista trovano nuova vita nell’interpretazione di Ginevra, che regala al suo pubblico anche tre pezzi inediti, producendo e arrangiando tutto con i compagni di sempre, Andrea Salvadori (chitarre, mandolino ed elettronica) e Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni).

 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, June 23, 2017

ED, nuovo video: Modern times

Quest'oggi torniamo ad occuparci di un artista che seguiamo da qualche anno ed apprezziamo molto, e che abbiamo ospitato nella prima trasmissione del 2017 (qui il podcast) per presentarvi il suo nuovo album, uscito a fine ottobre.

Stiamo parlando di ED, all'anagrafe Marco Rossi, giovane cantautore che prima ci colpì molto con l'esordio One hand clapping (or the LP with one sound), che includemmo nelle Sentieri Sonori Picks 2012, per poi confermarsi con un bel secondo disco in italiano, Meglio soli, anch'esso finito nelle nostre Picks, nel 2014.
Il suo nuovo album si intitola No big deal ed è stato pubblicato lo scorso 24 ottobre da Riff Recs in Italia e da Wiener Records (etichetta gemella della nota Burger Records) negli Stati Uniti.

Un ottimo disco, che abbiamo incluso nella prima parte delle Picks 2016, e che ha confermato il nostro grande apprezzamento per il lavoro di questo sensibile cantautore, autore come sempre di melodie sognanti e toccanti.
Oggi siamo lieti di presentarvi il suo nuovo video, pubblicato giusto lunedì per la splendida Modern times: enjoy!!



Thursday, June 22, 2017

In onda sabato mattina, ospiti Ricky Russo e Ginevra Di Marco

Questo giovedì pomeriggio a Lussemburgo sa già di weekend, si prepara quella che ogni anno è la più lunga notte di festa nel Granducato, domani sarà la Fête Nationale, e sabato arriva come sempre il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Vi attendono gli abituali novanta minuti di ottima musica italiana, forse con qualche novità in meno del solito, ma con la partecipazione di due graditi ospiti.
In tema di novità, vi presenteremo in particolare un'interessante iniziativa di King Kong, storica trasmissione di RAI Radio 1. Si tratta di KO Computer, l'omaggio ai vent'anni del disco dei Radiohead contenente le riletture di tutti i brani realizzate da una serie di grandi artisti italiani, fra l'altro tutti già nostri ospiti (qui info e download gratuito).

Vi proporremo poi il primo dei nostri collegamenti internazionali, quello con il Big Pomo, come chiama Ricky Russo la sua New York, nella quale ci porterà in giro come fa con i suoi tour NY Groove. Saremo in questo caso con lui al Greenwich Village, ascoltando Queens of the Stone Age e Son Little.
Ospiteremo infine, dopo Mara Redeghieri la scorsa settimana (qui il link al podcast), un’altra splendida voce femminile che abbiamo iniziato ad amare negli anni ‘90, Ginevra Di Marco.

Già nei C.S.I. prima (1993- 2001) e nei PGR poi (2001 – 2004), dal 1999 è impegnata in una carriera solista che ne ha fatto una delle più autorevoli voci della world music e del nuovo folk italiano, premiata tre volte con la Targa Tenco, l'ultima proprio in questi giorni per il disco di cui parleremo.
A sei anni dal suo ultimo Canti, richiami d’amore, il 19 maggio è uscito il suo nuovo album, La Rubia canta la Negra, appassionato tributo a Mercedes Sosa, la più grande "cantora" dell’America Latina. “Simbolo della lotta per la libertà del popolo argentino negli anni della dittatura, ancora oggi è una figura in grado di insegnare i valori del coraggio e della fiera resistenza alle oppressioni. Vittima di censura, arrestata e poi costretta all’esilio nel 1979, non smise mai di condannare ciò che avveniva nel suo paese, dove riuscì a rientrare alla vigilia del crollo della dittatura.”

Alcuni tra i brani più significativi del repertorio di questa grande artista trovano nuova vita nell’interpretazione di Ginevra, che regala al suo pubblico anche tre pezzi inediti, producendo e arrangiando tutto con i compagni di sempre, Andrea Salvadori (chitarre, mandolino ed elettronica) e Francesco Magnelli (pianoforte e magnellophoni).


 

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 24 giugno, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

VonDatty, nuovo singolo e video: Non credere ai fiori

Qualche settimana fa vi abbiamo presentato in trasmissione (qui il link al podcast) un nuovo interessante disco di cui vogliamo tornare a parlare oggi.

Il 5 maggio è uscito Ninnenanne, secondo album del cantautore tivolese VonDatty, che chiude la "Trilogia della notte" iniziata con l’EP Diavolerie nel 2012 e proseguita con l'LP Madrigali due anni dopo.
Prodotto artisticamente dallo stesso VonDatty con il fidato Fabio Martini, è “un disco di canzoni d’amore e di fantasmi, nato dopo un lungo periodo di crisi creativa. I suoni si fanno più morbidi e le immagini più forti, viene meno la voglia di sorprendere l’ascoltatore, per fare in modo che alla fine dell’ascolto siano le emozioni ad avere la meglio.”

Un lavoro affascinante ed interessante, di cui torniamo a parlare per presentarvi il primo singolo e video, Non credere ai fiori: “Una ragazza si sveglia, si alza e ripete tutte le azioni della propria routine mattutina, ma mentre gira per la casa appaiono i residui della serata precedente, sarà di quella serata che parlerà tramite note vocali e con un fare un po’ annoiato? E con chi? Ma soprattutto, starà aspettando qualcuno, dato che si trucca e si veste come se dovesse uscire da un momento all’altro?”
Il video, scritto dallo stesso VonDatty insieme a Fabio Martini, è stato girato e realizzato da Lumens-Video Creator e vede la partecipazione di Luca Di Ruscio e Sarah Moon, quest'ultima anche ospite in un brano dell'album: enjoy!!



Wednesday, June 21, 2017

The Dream Syndicate, prima anticipazione dal nuovo album: How Did I Find Myself Here?

Questo pomeriggio usciamo fuori dai nostri abituali sentieri sonori italiani, per diffondere una novità splendida e più che attesa: si tratta infatti del ritorno in studio di una storica band americana, a quasi trent'anni dal loro ultimo album.

Parliamo di The Dream Syndicate, fra i nomi di punta del cosiddetto Paisley Underground, attivi dal 1981 al 1989.
Il frontman Steve Wynn, da allora dedito ad una carriera solista anch'essa di grande valore, ha riunito la band nel 2012 per esibirsi in alcuni festival, e da allora sono stati protagonisti di più di cinquanta concerti. Nello scorso mese di febbraio è arrivata la notizia che in molti attendevamo, ovvero il loro ritorno in studio per lavorare al quinto album, ben ventinove anni dopo il precedente!

Si intitolerà How did I find myself here?, uscirà il prossimo 8 settembre per Anti-Records, ed è già preordinabile tramite il loro sito.
Oggi vogliamo presentarvene la prima anticipazione, la splendida e lunghissima (più di 11 minuti) title-track: enjoy!!



John Canoe, primo singolo e video dall’album di esordio: Young fall

Fra le novità che vi abbiamo presentato nella trasmissione di sabato (qui il link al podcast) c’era un’interessante band agli esordi, di cui torniamo a parlare quest’oggi.

I John Canoe sono un trio surf/garage rock di Roma che ha esordito poco più di un anno fa con il fortunato EP ActorBoy, che ha ottenuto ottimi riscontri ed ha permesso di fare un tour di oltre 60 date, fra cui festival di rilievo come Sziget (Budapest), Home (Treviso) e Magneet (Amsterdam).
“La loro tana è un box nel quartiere Testaccio, il loro terreno di caccia è il palco." Prova ne sia, oltre ai tanti concerti, anche il fatto che si sono piazzati secondi nella finale per le selezioni di Arezzo Wave 2015 nel Lazio.

Il primo album si intitola Wave Traps ed è stato pubblicato lo scorso 28 aprile da Bomba Dischi/Universal: dieci tracce in cui le sonorità garage-rock si fondono con melodie pop e surf, arrangiate dalla band e da una vecchia conoscenza della trasmissione, Marco Fasolo (Jennifer Gentle).
Stamattina vogliamo proporvi il video del primo singolo, Young fall, che vi abbiamo fatto ascoltare sabato: enjoy!!



Tuesday, June 20, 2017

Le luci della centrale elettrica, nuovo singolo e video: A forma di fulmine

Questa mattina vogliamo presentarvi il nuovo singolo e video estratto dal recente disco di uno degli artisti più in vista dell'ultimo decennio.

Parliamo di Vasco Brondi, aka Le luci della centrale elettrica, che ha pubblicato il 3 marzo il suo quarto LP, intitolato Terra.
Un disco molto atteso, come del resto gli succede sempre, dopo il dirompente esordio del 2008, Canzoni da spiaggia deturpata, che seguiva un demo dell'anno precedente.
Nei due album (ed un EP) successivi l'artista ferrarese ha confermato il suo talento ed il suo particolarissimo stile, pur non rinunciando ad esplorare nuovi sentieri sonori.

È il caso anche di questo nuovo lavoro, molto bello e sorprendente, che viene presentato così: "Terra è un disco etnico ma di un’etnia immaginaria (o per meglio dire "nuova") che è quella italiana di adesso. Dove stanno assieme la musica balcanica e i tamburi africani, le melodie arabe e quelle popolari italiane, le distorsioni e i canti religiosi, storie di fughe e di ritorni."
Questa mattina vi vogliamo presentare il nuovo video, realizzato da Francesco Cabras per il brano di apertura dell'album, A forma di fulmine: enjoy!!



Monday, June 19, 2017

Reminder: Azulejos di Populous cd-tipp della settimana a Radio ARA!!

Come sapete, abbiamo periodicamente l'onore di scegliere e presentare il CD-tipp, disco della settimana di Radio ARA: da lunedì a venerdì, un brano al giorno, alle 18.
Ci pare giusto ricordarvi che questa settimana è nuovamente il nostro turno, e che ci occuperemo del nuovo disco di un artista molto interessante, italiano di nascita ma senza dubbio internazionale per vocazione.

Si chiama Populous, all’anagrafe Andrea Mangia, ed è un producer di Lecce attivo dall’inizio del nuovo millennio, “la cui cifra stilistica si caratterizza da sempre per un gusto hip hop post-Boards Of Canada nell’intendere varie latitudini del pop, da quello strumentale sciolto nel glitch e nel folk a quello tinto nella r’n’b e nello shoegaze”.
A tre anni da Night Safari, il settimo disco che ne ha sancito la definitiva consacrazione internazionale, venerdì 9 giugno ha 
pubblicato il nuovo Azulejos con La Tempesta (in Italia) e con Wonderwheel Recordings (nel resto del mondo).


L’album è stato interamente composto a Lisbona ed è "la sintesi del nuovo viaggio sonoro di Populous, un ponte ideale fra i ritmi sensuali della cumbia sudamericana e l’elettronica europea". Mixato da Jo Ferliga degli Aucan, il disco vede la partecipazione di ospiti come Nina Miranda degli Smoke City.
Un lavoro molto affascinante, nel quale il sottoscritto si è perso da qualche settimana, e che saremo lieti di presentarvi: non perdete l'occasione di scoprirlo, da oggi a venerdì alle 18 (circa) su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link.