Wednesday, October 21, 2020

Flo, splendido singolo e video dal prossimo disco: L'uomo normale

Fra le novità presentate sabato scorso in trasmissione (qui il podcast) c'era uno splendido singolo, di un'artista che confessiamo che non conoscevamo.

Si fa chiamare Flo, viene da Napoli, ed è una cantautrice ed attrice teatrale che he debuttato giovanissima, lanciata da Claudio Mattone. È stata protagonista in teatro di spettacoli musicali e di prosa, ha realizzato colonne sonore per cinema e teatro, e dal 2014 al 2018 ha pubblicato tre album, ottenendo molti riconoscimenti.
Il 13 novembre pubblicherà con Arealive e distribuzione Believe Digital il suo nuovo album, intitolato 31salvitutti, che presenta così: "Nei miei dischi precedenti ho descritto molto la famiglia, la ritualità, il Sud e le atmosfere da festa di paese. Poi col tempo, in maniera naturale, l’attenzione viene catturata da altri fatti e lo sguardo cade su altri particolari. Stavolta volevo raccontare un sentimento metropolitano, con parole dirette e suoni reali. Volevo che tutto fosse realizzato interamente dal vivo. Dopo tre album e centinaia di concerti in giro per il mondo, era giunto il momento di entrare in studio e suonare con l’energia e la compattezza di un vero live."

Un lavoro molto interessante, prodotto dal francese Sebastien Martel, "artista creativo e visionario, grande conoscitore della world music europea, del meltin pot parigino e della musica africana. Grazie a lui, il disco mescola il sapore delle banlieue francesi a quello di Napoli, il grigio della periferia al blu del mare, le storie vere con quelle inventate." Oggi vi vogliamo proporre il video del primo singolo, L'uomo normale, dedicato a chi "è inconsapevole di quanto razzismo, di quanta omofobia, di quanto fascismo si nasconde dentro i suoi gesti quotidiani." Enjoy!!



Tuesday, October 20, 2020

Sans Soucis, nuovo singolo: Air

Questa mattina torniamo ad occuparci di un'interessante cantautrice di cui abbiamo parlato più volte nel corso dell'ultimo anno, in trasmissione e qui sul blog.

Si fa chiamare Sans Soucis, ed è una giovane artista italo-congolese nata a Modena, ora di base a Londra. Attiva dal 2016, produce indipendentemente la sua musica dal 2017 e si è fatta conoscere con un primo singolo, They Asked Me To Stay, "una vera e propria dichiarazione di indentità musicale e culturale che celebra e coniuga il suo amore per l’R&B e il Jazz con un forte legame alle sue origini afro-europee." Nel maggio dell'anno scorso ha pubblicato The Lover, il suo primo EP, con il finanziamento della fondazione PRS che grazie al Women Make Music Fund sostiene le nuove promesse musicali femminili sul territorio inglese. Un lavoro interessante, che unisce influenze musicali di vario genere in uno stile personale, con una voce molto espressiva, seguito da ulteriori single.

Sono seguiti vari singoli, fino ad arrivare a quello uscito venerdì scorso, che vi vogliamo presentare oggi. Si intitola Air, e lo presenta così: "Ho passato così tanto tempo a crogiolarmi nelle mie insicurezze e nella paura di fallire, che ho quasi scordato quanto coraggio ci voglia in tempi come questo per essere vero, per credere ancora che ci possiamo ispirare a vicenda, per credere che possiamo sostenerci ed aiutare le persone intorno a noi semplicemente dando il buon esempio. È una responsabilità tremenda, che io posso solo assumere attivamente, mentre sono viva. L'aria è vitale per la nostra sopravvivenza, ed è qualcosa che abbiamo iniziato a riconsiderare durante questo anno difficile. Con questa canzone, sto provando a parlare a qualcuno che ha perso il fuoco, la propria bussola o scopo." Enjoy!!



Monday, October 19, 2020

Squallor: se ne va un pezzo di storia della musica italiana

Apriamo la settimana del blog con un sentito omaggio ad un pezzo di storia della musica italiana, di cui giusto ieri ci ha lasciati l'ultimo componente.

Parliamo degli Squallor, gruppo creato nel 1969 da grandi professionisti del settore, parolieri, compositori e discografici: Daniele Pace, Totò Savio, Giancarlo Bigazzi, Alfredo Cerruti ed Elio Gariboldi. Nato come divertissement, satirico e sboccato, è durato più di 20 anni e 14 album, divertendo più generazioni, e restando un fenomeno unico ed inimitabile. Lunghissima la serie di successi, nonostante l'iniziale mancanza di promozione e soprattutto l'assenza da radio e televisioni, che salvo rare eccezioni non volevano dare loro spazio, a causa dei testi molto espliciti.

La scomparsa di Alfredo Cerruti ci spinge a rendere loro omaggio con un ampio estratto de Gli Squallor, documentario del 2012 di Michele Rossi e Carla Rinaldi che racconta splendidamente la loro particolarissima storia: enjoy!!


Sunday, October 18, 2020

Don Antonio live per Viralissima

Questa domenica l'abituale spazio dedicato a video di concerti ed interviste ci porta a parlare di un musicista che abbiamo portato a suonare a Lussemburgo con la sua band quattro anni fa, e che abbiamo nuovamente accolto in trasmissione nel 2017 (qui il podcast) per presentare il suo debutto da solista.

Stiamo parlando di Antonio Gramentieri, già chitarrista dei Sacri Cuori, protagonisti della prima Panoplie Night @ Rotondes nel gennaio 2016, poi tornato ad esibirsi nel Granducato anche alla fine dello stesso anno con Hugo Race Fatalists. Nell'aprile 2017 Santeria ha pubblicato l'esordio di Don Antonio, il suo progetto solista, "che si lascia il continente dietro le spalle, e suona con la faccia rivolta verso il mare, affacciato sull’ultimo lembo di Italia e di Europa. Racconta una storia vera e un viaggio a Sud."
Uno splendido lavoro, vario ed affascinante, nel quale abbiamo ritrovato l'inconfondibile mano del musicista di Modigliana, ma lo abbiamo scoperto percorrere sentieri sonori nuovi, e che dopo la collaborazione con Alejandro Escovedo ha trovato un seguito quest'anno nel live The Lockdown Blues.

Qui li troviamo nel Torrione del Ferrara Jazz Club, lo scorso 20 giugno, nell'ambito di Viralissima, festival musicale digitale voluto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna per sostenere importanti settori della filiera musicale duramente colpita dall’annullamento di concerti e festival a causa del Covid. Enjoy!!



Saturday, October 17, 2020

Lucio Leoni, Keemosabe e tante altre novità nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Lucio Leoni e Keemosabe, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Eccaallà

Carl Brave

3

O.M.P.

Mudimbi

4

Valanghe

Elasi

5

Bimba

Carolina Bubbico

6

The Lights Go Down

Keemosabe

7

Stay awake

Keemosabe

8

I’m the storm

Mr Bison

9

L'uomo normale

Flo

10

Calcutta

Pino Marino

11

L'archivio segreto di Galileo

Lucio Leoni

12

Francesca

Lucio Leoni



In onda stamattina, ospiti Lucio Leoni & Keemosabe!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto denso, incluse tante novità, e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Pino MarinoCarl BraveCarolina BubbicoElasiFloMudimbi e Mr Bison.
Venendo agli ospiti, avremo in primo luogo il piacere di presentare in anteprima uno degli esordi più interessanti che abbiamo ascoltato negli ultimi tempi.

Si intitola Look Closer, sarà pubblicato il 23 ottobre, ed è il primo album dei Keemosabe, giovane trio italiano che ha già alle spalle diversi anni di esperienze in giro per il mondo, che hanno dato un indubbio respiro internazionale al progetto. Un disco che conquista, "tra melodie pop, groove pulsante e riff suadenti", nato nel loro home studio, una casetta sul lago sperduta nei boschi del Lago Maggiore, e finalizzato con Tommaso Colliva, che ben conosciamo come creatore dei Calibro 35 e per il suo lavoro con Muse, Afterhours e tanti altri.

Le liriche raccontano "la storia di una donna che si ritrova schiava di una vita che non gli appartiene, e decide quindi di lasciare tutto per intraprendere un sentiero sconosciuto che la condurrà al vero senso della vita. La risposta era sempre stata nelle piccole cose a cui non aveva mai prestato attenzione: solo ora è in grado di guardare più attentamente (Look Closer) e vivere il presente più intensamente."
Un album veramente sorprendente e convincente, per una band che dimostra talento e personalità, come purtroppo capita sempre più di rado agli esordi.



Saremo poi felici di dare il bentornato ad un musicista romano già con noi più volte, l'ultima ad inizio maggio (qui il podcast), che definire semplicemente cantautore sarebbe oltremodo riduttivo.

Lucio Leoni
 alterna infatti brani parlati, recitati o rappati ad altri cantati, su ambientazioni sonore molto varie, che vanno dalla musica popolare, all'elettronica o al rock, il tutto con liriche di indubbio valore. Lo abbiamo scoperto per il primo disco a suo nome, originale e significativo fin dal titolo, Lorem Ipsum, che altro non è che l'inizio del testo segnaposto nei modelli dei programmi di impaginazione. Ve lo avevamo presentato con un'intervista (
qui il podcast) e lo avevamo senza dubbio alcuno inserito nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2015. Gli abbiamo dato il bentornato nel novembre 2017 (qui il podcast) per il successivo Il lupo cattivo, finito anch'esso nelle Picks 2017, che ha confermato la peculiarità di questo artista, come le sue grandi doti.

Il suo nuovo lavoro si intitola Dove sei, un disco doppio pubblicato da Black Candy in due diverse uscite nel corso dell’anno, la prima parte lo scorso 8 maggio e la seconda l'altroieri. "Non ci sono punti interrogativi né esclamativi in questo titolo, che pure li vorrebbe. Dove sei è un dato di fatto e ognuno di noi lo sa per sé, forse. Non è una domanda, tantomeno un imperativo, piuttosto una presa di coscienza nonostante non sia facile né scontato capire dove si è, perché il dove non è uno spazio solo fisico ma anche temporale e anzi, a dirla tutta, forse non è neanche uno spazio. Alcuni passaggi dell’esistenza sono più difficili di altri: uno in particolare nell’arco di una vita, quello che porta alla presa di coscienza dell’essere adulti. L’accettazione di se stessi e il rifiuto, il contatto e la distanza tra "quello che avrei voluto essere" e "quello che sono oggi" a volte spaventa, immobilizza, ma continua a porre domande. Ed è questa la vera urgenza che spinge questo disco: continuare a chiedere, a chiedersi, a cercarsi senza per forza la necessità di trovarsi, almeno non in un dato luogo o in un dato momento."
Uno splendido lavoro, originale, intenso e profondo, che segna la definitiva maturazione di questo talentuoso ed eclettico artista, e di quello che abbiamo definito il teatro canzone del nuovo millennio.


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, October 16, 2020

Cortellino, nuovo singolo e video: Elettra

Questa mattina siamo lieti di tornare a parlare di un artista che seguiamo da quando ce lo fece conoscere Raf, più di dieci anni fa.

Era infatti il 2007, o poco dopo, quando tornò da un viaggio con il primo disco di un interessante ed originale cantautore, che aveva scoperto ad un suo concerto. Si faceva chiamare Cortex, e da allora è stato più volte nelle nostre scalette con il suo particolare stile con il quale, negli anni ed attraverso altri due dischi, ha esplorato territori musicali variegati, dal folk psichedelico al cantautorato blues lo-fi fino a quello che potremmo definire pop d'autore.
Lo abbiamo ritroviamo l'anno scorso per un paio di nuovi singoli, che hanno segnato anche l'abbandono del moniker, a quanto pare semplicemente per evitare le omonimie sul web, per utilizzare semplicemente il suo cognome, Cortellino.

Qualche settimana fa ha pubblicato un nuovo brano, che presenta così: "Questa canzone con il suo video vogliono essere una dedica a Luciano Fonda, fisico quantistico italiano, conosciuto in tutto il mondo per le sue pubblicazioni e considerato il "padre" di Elettra la macchina di luce del Sincrotrone di Trieste. Il video è stato realizzato in Uganda al villaggio Namuwongo Kampala da Kyxkajiiko Codero ed Eve Pia." Enjoy!!



Thursday, October 15, 2020

In onda sabato mattina, ospiti Lucio Leoni & Keemosabe!!

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto denso, incluse tante novità, e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di Pino Marino, Carl Brave, Carolina Bubbico, Elasi, Flo, Mudimbi e Mr Bison.
Venendo agli ospiti, avremo in primo luogo il piacere di presentare in anteprima uno degli esordi più interessanti che abbiamo ascoltato negli ultimi tempi.

Si intitola Look Closer, sarà pubblicato il 23 ottobre, ed è il primo album dei Keemosabe, giovane trio italiano che ha già alle spalle diversi anni di esperienze in giro per il mondo, che hanno dato un indubbio respiro internazionale al progetto. Un disco che conquista, "tra melodie pop, groove pulsante e riff suadenti", nato nel loro home studio, una casetta sul lago sperduta nei boschi del Lago Maggiore, e finalizzato con Tommaso Colliva, che ben conosciamo come creatore dei Calibro 35 e per il suo lavoro con Muse, Afterhours e tanti altri.

Le liriche raccontano "la storia di una donna che si ritrova schiava di una vita che non gli appartiene, e decide quindi di lasciare tutto per intraprendere un sentiero sconosciuto che la condurrà al vero senso della vita. La risposta era sempre stata nelle piccole cose a cui non aveva mai prestato attenzione: solo ora è in grado di guardare più attentamente (Look Closer) e vivere il presente più intensamente."
Un album veramente sorprendente e convincente, per una band che dimostra talento e personalità, come purtroppo capita sempre più di rado agli esordi.



Saremo poi felici di dare il bentornato ad un musicista romano già con noi più volte, l'ultima ad inizio maggio (qui il podcast), che definire semplicemente cantautore sarebbe oltremodo riduttivo.

Lucio Leoni
alterna infatti brani parlati, recitati o rappati ad altri cantati, su ambientazioni sonore molto varie, che vanno dalla musica popolare, all'elettronica o al rock, il tutto con liriche di indubbio valore. Lo abbiamo scoperto per il primo disco a suo nome, originale e significativo fin dal titolo, Lorem Ipsum, che altro non è che l'inizio del testo segnaposto nei modelli dei programmi di impaginazione. Ve lo avevamo presentato con un'intervista (
qui il podcast) e lo avevamo senza dubbio alcuno inserito nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2015. Gli abbiamo dato il bentornato nel novembre 2017 (qui il podcast) per il successivo Il lupo cattivo, finito anch'esso nelle Picks 2017, che ha confermato la peculiarità di questo artista, come le sue grandi doti.

Il suo nuovo lavoro si intitola Dove sei, un disco doppio pubblicato da Black Candy in due diverse uscite nel corso dell’anno, la prima parte lo scorso 8 maggio e la seconda proprio oggi. "Non ci sono punti interrogativi né esclamativi in questo titolo, che pure li vorrebbe. Dove sei è un dato di fatto e ognuno di noi lo sa per sé, forse. Non è una domanda, tantomeno un imperativo, piuttosto una presa di coscienza nonostante non sia facile né scontato capire dove si è, perché il dove non è uno spazio solo fisico ma anche temporale e anzi, a dirla tutta, forse non è neanche uno spazio. Alcuni passaggi dell’esistenza sono più difficili di altri: uno in particolare nell’arco di una vita, quello che porta alla presa di coscienza dell’essere adulti. L’accettazione di se stessi e il rifiuto, il contatto e la distanza tra "quello che avrei voluto essere" e "quello che sono oggi" a volte spaventa, immobilizza, ma continua a porre domande. Ed è questa la vera urgenza che spinge questo disco: continuare a chiedere, a chiedersi, a cercarsi senza per forza la necessità di trovarsi, almeno non in un dato luogo o in un dato momento."
Uno splendido lavoro, originale, intenso e profondo, che segna la definitiva maturazione di questo talentuoso ed eclettico artista, e di quello che abbiamo definito il teatro canzone del nuovo millennio.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 17 ottobre, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


Wednesday, October 14, 2020

Emma Nolde, nuovo singolo e video: Berlino

Dieci giorni fa abbiamo avuto il piacere di presentare con un'intervista (qui il podcast) l'interessante esordio di una giovanissima cantautrice toscana.

Si chiama Emma Nolde, ha 19 anni, ed ha iniziato a scrivere canzoni in inglese quattro anni fa, per passare in breve tempo all'italiano. Negli ultimi due si è dedicata alla composizione e registrazione del suo primo album, pubblicato lo scorso 4 settembre da Woodworm, Polydor ed Universal Music: otto canzoni scritte insieme ai produttori Renato d’Amico e Andrea Pachetti, che parlano di temi intimi e personali, storie raccontate attraverso la musica "perché la musica è la miglior forma d’espressione che conosca", spiega l'artista. "Si intitola Toccaterra, come una sorta di imperativo stanco. Un imperativo che avrei avuto bisogno di sentirmi dire e che alla fine mi sono detta da sola. Toccaterra, Emma! Guarda la realtà. Abbi il coraggio."

Un disco che colpisce per personalità ed originalità: un pugno di belle canzoni, arrangiate con cura e varietà, e messe in valore da una voce intensa e particolare. Oggi siamo lieti di tornare a parlarne per presentare il nuovo video, uscito giusto ieri, che presenta così: "Non ho mai visto Berlino e questa lunga strada non ha niente a che fare con la capitale tedesca. La mia Berlino è piccola, isolata, nascosta, non sa presentarsi bene. È il luogo in cui vorremmo essere, ma rimaniamo qui. È l'illusione che parte proprio dal non poter scappare. La mia Berlino inizia quindi dalle stesse strade della mia provincia per diventare poi tutt'altro solo nella mia immaginazione. Un po' come le storie che facevamo da piccoli in cui ci sentivamo un'altra cosa, in un altro posto, con un altro nome, pur rimanendo nella stessa casa. Sono le persone che fanno in modo che io continui a immaginarmi quegli scenari che in realtà non esistono, mantenendomi nel sonno, sveglia. Viaggio non ha niente a che fare con meta, ma etimologicamente con "ciò che è necessario per spostarsi" e le persone vicine sono necessarie per fare viaggi di qualsiasi tipo. Chi né prende aerei né bacia, deve muoversi in altri modi." Enjoy!!



Tuesday, October 13, 2020

Pino Marino, primo singolo e video dal prossimo disco: Calcutta

Questa mattina ci occupiamo di un artista che conosco e seguo da tanti anni, quando frequentavamo entrambi uno splendido club chiamato Il Locale, a Roma.

Era la fine degli anni '90, io ero un dj alle prime armi, e Pino Marino un giovane cantautore, che già dimostrava qualità fuori dal comune. Risale al 2000 il suo primo disco, Dispari, che è stato seguito da altri tre lavori da solista, ma anche da un gran numero di altri progetti. Molto attivo nella scena culturale romana e nazionale, è stato fra l'altro fra i fondatori dell'Angelo Mai e del suo Collettivo, dell'Orchestra di Piazza Vittorio, ma anche autore per vari colleghi, come Niccolò Fabi e Nicki Nicolai & Stefano Di Battista Jazz Quartet, ed autore e regista di spettacoli teatrali e musicali.

A vent'anni dall'esordio, ed a cinque all'ultimo Capolavoro, il prossimo 30 ottobre pubblicherà il suo nuovo album, Tilt, per l’etichetta O’Disc/Pineta Produzioni con edizioni Tappò. 
Un lavoro che conferma il suo talento, a partire dal primo singolo, Calcutta: "una canzone che vede Roma protagonista, Roma come esempio di disfacimento e di paralizzante contraddizione. Elementi questi, che esaurito lo spunto capitolino, finiscono per contraddistinguere tutto un mondo e tutto il modo contemporaneo. La canzone gode anche di un bellissimo e suggestivo videoclip realizzato dal regista Marco Arturo Messina: in un susseguirsi incalzante di immagini (paradigma della velocità dei nostri giorni), si mischia l’Oriente con l’Occidente, il sacro con il profano, Roma con il resto del mondo. Al montaggio è affidata la frenesia spasmodica del modo contemporaneo, nella quale però non smette di pulsare la poesia, unica e sola in grado di restituire umanità ad una umanità offesa." Enjoy!!