La scorsa settimana, infatti, Bruce Springsteen ha pubblicato un nuovo singolo, che si può definire una instant song, ispirata dai tragici fatti di cronaca che stanno turbando gli Stati Uniti ed il mondo intero.
Il brano si intitola Streets of Minneapolis, e lo ha presentato così: "Ho scritto questa canzone sabato, l'ho registrata ieri e ve l'ho pubblicata oggi in risposta al terrorismo di stato che ha colpito la città di Minneapolis. È dedicato alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Stay free."
Il brano si intitola Streets of Minneapolis, e lo ha presentato così: "Ho scritto questa canzone sabato, l'ho registrata ieri e ve l'ho pubblicata oggi in risposta al terrorismo di stato che ha colpito la città di Minneapolis. È dedicato alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Stay free."
Un brano nella migliore tradizione delle protest song, che come fa notare l'amico Federico Guglielmi "ricalca sfacciatamente (e volontariamente, non ho dubbi) Desolation Row di Bob Dylan, ma conta il messaggio. E lui quando si è trattato di prendere posizione non si è mai tirato indietro."
Un messaggio che oggi vogliamo diffondere, con il video che unisce immagini di Minneapolis a quelle della rabbiosa session di registrazione, raccomandando di leggere il testo che scorre in sovraimpressione.
Un messaggio che oggi vogliamo diffondere, con il video che unisce immagini di Minneapolis a quelle della rabbiosa session di registrazione, raccomandando di leggere il testo che scorre in sovraimpressione.

