Friday, January 17, 2020

⁄handlogic, nuovo video: Ego (studio live session)

Ci lanciamo verso il weekend parlando di uno degli esordi più sorprendenti e convincenti dello scorso anno, che abbiamo infatti incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2019, e che ho anche votato per le Targhe Tenco.

Esordio sulla lunga distanza, perché gli /handlogic esistono dal 2016 ed avevano già fatto parlare di sé per un primo EP, mentre noi li abbiamo scoperti e presentati (qui il podcast) due anni fa per una raccolta di loro remix a cura di artisti come Alberto Ferrari (Verdena), Andrea Appino (Zen Circus) e Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori).
Il loro primo album si intitola Nobodypanic ed è uscito lo scorso 3 maggio per un'etichetta che apprezziamo molto, la Woodworm: "un collage eclettico di canzoni agrodolci in cui lottano pulsioni opposte: un’anima melodica pop immersa nella black music, l’urgenza del rock espressa con gli strumenti del jazz, ritmi downtempo e schizofrenia elettronica. Nobodypanic è uno sguardo malinconico sul conflitto tra il lato oscuro e quello luminoso della personalità. I racconti di un corpo assente, guidato da una mente iper-razionale e da un ego oppressivo. Ma è anche uno sguardo dolce, che sa cogliere la bellezza che le piccole cose della vita sono in grado di regalare. E allora, tutti insieme, niente panico."

Un disco che stupisce, coinvolge e convince pienamente, in primo luogo per la capacità di unire multiformi influenze in un'identità musicale dalla grande personalità. Il tutto con indubbio gusto, senza sovraccaricare gli arrangiamenti, e sempre al servizio di composizioni mai banali. Lo abbiamo presentato all'uscita con una bella intervista (qui il podcast), ed oggi torniamo a parlarne per presentare un bel video pubblicato nei giorni scorsi, in cui eseguono la splendida Ego live in studio: enjoy!!


Thursday, January 16, 2020

In onda sabato mattina, tornano i Radioracconti!!

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Appuntamento speciale, questa settimana, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 12 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma. Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.



Curiosi di sapere quale sarà il tema di questa puntata?
Per scoprirlo, la raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 18 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, January 15, 2020

Generic Animal, nuovo singolo e video: Presto (feat. Franco126)

Nel febbraio di due anni fa abbiamo presentato un disco molto sorprendente ed originale, debutto solista di un giovane artista già in attività da qualche anno, di cui torniamo a parlare oggi.

Si fa chiamare Generic Animal, all'anagrafe Luca Galizia, cantante dei Leute, band basata a Milano il cui album di esordio del 2016 è stato pubblicato da Legno, etichetta dei Fine Before You Came, spesso presenti nelle nostre scalette. Proprio il loro cantante, Iacopo Lietti, ha stimolato Luca ha lavorare per la prima volta su testi in italiano: "mi ha mandato un testo e io gli ho mandato una demo. whatsapp e garage band. siamo andati avanti così per un paio di mesi. abbiam fatto 11 pezzi. nel disco ce ne sono 8. non che non ci piacciano i 3 tenuti fuori. a un certo punto faremo uscire anche loro." L'album è stato pubblicato il 19 gennaio 2018 da La Tempesta, vede la collaborazione di Adele Nigro e Marco Giudici (ben conosciuti dalle nostre parti per Any Other ed Halfalib) e di Birthh, ed è stato mixato e masterizzato da Andrea Suriani. Un lavoro come dicevamo molto bello ed originale, ben definito dal suo autore: "per quanto storto abbiamo l’impressione che si tratti di un disco pop senza ritornelli. con degli arrangiamenti dal gusto barocco/medievale a tratti folk a tratti soul. e anche un po’ hip hop. senza rime e tutto suonato con la chitarra classica di mia mamma."

Un primo singolo, uscito a novembre, anticipava l'arrivo di un nuovo disco, che negli scorsi giorni ha vista pubblicata una seconda anticipazione. "Prodotto da Fight Pausa (72-HOUR POST FIGHT, Massimo Pericolo, Leute), il singolo Presto è una ballad aperta da un arpeggio di basso distorto, un brano che rimane in testa al primo ascolto. Un flusso di coscienza per raccontare la difficoltà di una relazione di coppia e il senso di inadeguatezza nei confronti della persona che si ama."
Un altro artista che apprezziamo, Franco 126, è ospite del brano, di cui oggi presentiamo il video: "Un mondo truccato di viola. La vita vissuta in un vagone della metro che non si sa da dove parte né dove arriva, tanto il tragitto è sempre uguale. Un surreale personaggio urbano che gioca e dialoga con una telecamerina di sorveglianza per trasfigurarsi poi in un avatar, abitante di un micro-universo racchiuso in una game app da smartphone. Diretto da No Text Azienda, il video trasporta le difficoltà relazionali al centro della canzone in una dimensione di claustrofobia metropolitana, dove la realtà, che fa capolino in chiusura, si riduce comunque all’esterno notte di un quartiere newyorkese circondato da grattacieli e ripreso con una camerina digitale dall’interno di un appartamento." Enjoy!!



Tuesday, January 14, 2020

Cor Veleno, nuovo singolo e video: Il nome del tuo esercito

Questa mattina torniamo a parlare di uno dei più importanti gruppi del rap italiano, e del disco che ha pubblicato a fine 2018, a tre anni dal tragico evento che li ha colpiti.

Parliamo dei Cor Veleno, band nata a metà degli anni novanta e formata dai rapper Primo Brown e Grandi Numeri e dal dj e producer Squarta. Una bellissima storia, fatta di cinque album insieme più un grande numero di altri lavori dei tre, e di palchi condivisi con artisti del calibro di De La Soul, Wu-Tang Clan, 50 Cent, ma anche Gogol Bordello e Manu Chao, o in Italia Roy Paci e Jovanotti. Una storia bruscamente interrotta nel mese di settembre 2014, quando Primo ha annunciato il proprio ritiro dalle scene per gravi problemi di salute, che hanno portato alla sua prematura morte nella notte di Capodanno 2016. Una scomparsa accolta con innumerevoli attestati di stima ed affetto da parte di pubblico e colleghi, e cui non è di certo seguito l'oblio, come testimoniano anche i tanti omaggi; il più toccante è sicuramente A pieno titolo, brano pubblicato nel luglio 2016 da Squarta e Grandi Numeri con Danno (Colle der Fomento), che si chiude con una strofa postuma di Primo (qui il video) e che chiude anche l'ultimo lavoro.

Nell'aprile 2018 i Cor Veleno sono infatti tornati con un singolo, Shut da fuck up, prima anticipazione del nuovo album, intitolato Lo Spirito che suona, uscito il 26 ottobre per la loro etichetta con distribuzione di Artist First. Come il secondo singolo, Tutta la vita, ed il suo video, "tutto il progetto è nel pieno e vivo ricordo di Primo. Un emozionante collage di momenti nei quali si percepisce l’intensità di vita, passione, amicizia, visione, lavoro." Lunga la lista degli ospiti del disco, non solo del mondo rap (con il citato Danno, Mezzosangue, Marracash, Coez, Gemitaiz, Johnny Marsiglia e Madman), ma anche di altre scene, come Roy Paci, Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion) e Giuliano Sangiorgi (Negramaro).

Alla sua uscita siamo stati felici, ed anche emozionati, di presentarvelo ospitando Grandi Numeri (qui il podcast), ed oggi vi proponiamo il nuovo singolo e video, Il nome del tuo esercito, che hanno presentato così, non a caso proprio lo scorso 1° gennaio: "Bella Tigri! Volevamo scrivere una letterina del cazzo come tutti, per chiudere questo 2019. E invece abbiamo deciso di farvi un regalo per un giorno speciale, più speciale di altri (sapete perché). Questo è un video tratto dai nostri live dell’ultimo anno. Lo Spirito Che Suona Tour ci ha portati in lungo e in largo per tutta l’Italia e volevamo immortalare alcune delle Notti di metallo (come dice la canzone). Mai come prima pompate forte una delle sue canzoni e gridate forte il nome di chi è Primo a pieno titolo!! Grazie." RIP, Primo!!



Monday, January 13, 2020

Diodato, nuovo singolo e video: Che vita meravigliosa

Questa mattina vi vogliamo presentare il video del nuovo singolo di un artista che seguiamo dai suoi inizi, che vi abbiamo fatto ascoltare prima delle feste in trasmissione (qui il podcast).

Stiamo parlando di Diodato, che abbiamo intervistato una prima volta sette anni fa per presentarvi il suo disco di esordio, E forse sono pazzo, che includemmo anche nelle Sentieri Sonori Picks 2013. Lo abbiamo poi ospitato nuovamente a fine 2014 (qui il podcast) per parlare di A ritrovar bellezza, il suo secondo lavoro in cui reinterpretava con nuovi arrangiamenti e con la sua splendida voce una serie di brani della grande tradizione della canzone italiana. Dopo tanti concerti, riconoscimenti, ed alcune prestigiose collaborazioni, nel gennaio di tre anni fa il cantautore pugliese è tornato finalmente con un nuovo disco di inediti, Cosa siamo diventati, che vi abbiamo presentato con una nuova intervista (qui il podcast). Un ottimo album, che proseguiva il suo percorso fra canzone d'autore e rock con sempre maggiore maturità, e che arriva al cuore anche per la sua voce, sempre più bella ed emozionante.

Da allora, vi abbiamo proposto alcuni nuovi singoli e lo abbiamo rivisto, sia in gara che come ospite di Ghemon, sul palco del Festival di Sanremo, al quale parteciperà nuovamente quest'anno, come annunciato nei giorni scorsi.
Oggi vi presentiamo il video del suo ultimo singolo, Che vita meravigliosa, che presenta così: "Ho voluto utilizzare le immagini di uno dei viaggi più belli e avventurosi che abbia mai fatto, in una delle città più incredibili del pianeta, dove milioni di destini si incrociano. Devo ringraziare Daniele Pini (regia) e Giuseppe Chessa (dop) per avermi rincorso per le vie di Tokyo e per aver portato a casa queste bellissime immagini e Ludovico Di Martino per aver concepito questo racconto con me. Buona visione. Vi abbraccio." Enjoy!!



Sunday, January 12, 2020

Andrea Laszlo De Simone, pubblicato il suo mediometraggio: Immensità

Ad inizio dicembre abbiamo presentato con ad una delle novità da noi più attese, il seguito di un disco assolutamente sorprendente e molto convincente, cui avevamo dedicato l’ultima intervista prima dell'estate 2017 (qui il podcast).

Si trattava in quel caso dell’esordio "ufficiale" di Andrea Laszlo De Simone, cantautore che aveva realizzato nel 2012 Ecce Homo, disco interamente autoprodotto. Intorno a lui si è formata in seguito una vera e propria band di sei elementi, ed è arrivato a pubblicare un primo interessante singolo, Uomo Donna. Così si intitolava anche l’album, che è uscito il 9 giugno 2017 per 42 Records: "un disco complesso, articolato e vitale che vive in un tempo tutto suo dove convivono passato, presente e futuro. È stato registrato in presa diretta, e successivamente post-prodotto e mixato utilizzando tecniche sperimentali a cavallo tra l’analogico e il digitale fino a creare una sorta di paradosso sonoro che parte dalla canzone italiana anni ’70 per arrivare a oggi. Il mondo sonoro di Andrea Laszlo De Simone nasce dallo scontro di classico e moderno. La canzone d’autore italiana e la psichedelia. Battisti e i Radiohead. Modugno e i Verdena. I Beatles e i Tame Impala. Il volo magico di Claudio Rocchi e quello terreno di IOSONOUNCANE."

Un lavoro di grande spessore, che potremmo definire vintage e moderno allo stesso tempo, e che nelle scorse settimane ha trovato un seguito, con un nuovo progetto, molto particolare. Si intitola Immensità, è uscito l'8 novembre, ed "è di fatto la colonna sonora dell'omonimo mediometraggio musicale. Immensità è un’opera complessa che lega musica e immagini. Un lavoro diviso in quattro capitoli (le canzoni) per nove tracce (ogni "capitolo" ha un prologo o una conclusione). Una vera e propria suite, per usare il termine classico che meglio descrive una composizione strumentale in più tempi, che può essere fruita nella sua completezza solo ascoltando il vinile, oppure in digitale nell’innovativo formato in traccia unica, senza pause: un’unica sinfonia di 25 minuti e 16 secondi." Siamo stati lieti di presentarla dando il bentornato all'artista torinese, e fieri di fare ciò che solo una radio libera può fare, ovvero far ascoltare l'intera suite, dall'inizio alla fine senza interruzioni (qui il podcast).

Lo scorso 31 dicembre è stato finalmente pubblicato il mediometraggio, che vogliamo proporvi quest'oggi, lasciandolo presentare dalle parole dell'autore: "Alla vigilia dell’ultimo giorno dell’anno fare un bilancio è inevitabile. Questo è stato un anno indimenticabile. Da un disco nuovo ad una figlia nuova di zecca. E’ successo tutto. Collaborazioni con registi, videomaker, musicisti francesi e italiani, l’amicizia sincera con i The Lumineers, il tour, un piccolo studio messo su con un piccolo grande pugno di amici, la seconda elementare di mio figlio, una marea di canzoni nuove, idee, progetti. Un anno che ne vale 10, forse 20. Per certi versi si potrebbe dire che le cose via via si sono fatte sempre più serie, che sono diventato adulto. Ma io vengo dal gioco e dall’amatoriale. Dalle idee completamente fini a se stesse e senza pretese. Ed è con questo spirito che ormai parecchi mesi fa ho cominciato un piccolo gioco portato avanti part-time, l’ennesimo esempio di quanto io sia assolutamente privo di senso pratico e di senso degli affari. Per il nuovo album Immensità avevo previsto di fare 4 video clip. Quello che non avevo assolutamente previsto è che avrei disseminato ogni video con piccoli elementi, spiragli che mi avrebbero dato la possibilità di giocare, in maniera del tutto amatoriale, ad unire ogni videoclip sotto un’unica trama, creando un mediometraggio a dir poco assurdo, scomposto e grottesco. Qualsiasi critico o analista potrebbe liquidare tutto ciò in un attimo, perché se uno guardasse questo mini film come un prodotto o una proposta saprebbe bene che è attaccabile sotto ogni punto di vista. Ma questo è un gioco, non è arte, non è materia da critici ne da chi guarda il mondo pensando a ciò che funziona, a ciò che vale la pena fare o non fare ai fini commerciali o del vanto personale. Questo sono io che gioco con il pongo insieme ai miei figli, che bevo un amaro insieme ai miei amici, che parlo di politica con i miei genitori o che disegno con la mia fidanzata. E’ questa per me l’immensità. E’ un indefinito campo di possibilità. E’ un gioco che non pretende niente e che tutto da o che tutto pretende e niente da. E’ la voglia che nessuno potrà togliermi mai." Enjoy!!


Saturday, January 11, 2020

Totò Zingaro e Big Mountain County, più tante altre novità, nel podcast della settimana, già online

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Totò Zingaro e Big Mountain County, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:
1
Eurocrime!Calibro 35
2
Per due che come noiBrunori Sas
3
Mi dai dei soldiLucio Leoni
4
Tutto stanotteDrago
5
Non ti prendo la manoColombre
6
Lo scarafaggioTotò Zingaro
7
Il preteTotò Zingaro
8
L'onda lunga delle cose sincereStrike
9
LicioMariposa
10
Happy 1942Apocalypse Lounge
11
Sono vivoPunkreas
12
We Never Get Played on the RadioSenzabenza
13
Somewhere ElseBig Mountain County
14
Just a BoyBig Mountain County

In onda stamattina, ospiti Totò Zingaro e Big Mountain County

È arrivato il weekend, pronti come ogni sabato a seguirci su nuovi Sentieri Sonori?!!

Ritornano le trasmissioni "normali", dopo le ultime due speciali, dedicate alle Sentieri Sonori Picks 2019, la decima edizione della rassegna dei nostri dischi italiani preferiti dell'anno: trovate qui la lista completa ed i link ai due podcast, e sul nostro gruppo Facebook un sondaggio cui vi invitiamo a partecipare!!
Questo sabato la scaletta sarà divisa fra le prime novità dell'anno nuovo e le scoperte tardive del 2019: ascolteremo e parleremo di Brunori Sas, Mariposa, Punkreas, Lucio Leoni, Strike, Senzabenza, Apocalypse Lounge, Colombre e Drago.
Venendo agli ospiti, saremo felici di dare il bentornato a due band che apprezziamo molto, e che abbiamo già ospitato in trasmissione per i loro precedenti dischi.

Parliamo in primis di Totò Zingaro, nelle nostre scalette fin dai loro primi due dischi, Il fazzoletto di Robert Johnson e Salgariprivato. Due concept album molto belli e diversi fra di loro, per un gruppo di difficile catalogazione, di cui fanno parte fra gli altri due Perturbazione, Cristiano Lo Mele ed Alex Baracco, e Luigi Bonizio, cantante dei C.O.V.. Abbiamo poi avuto il piacere di ospitarli ormai quattro anni fa (qui il podcast) per presentare Fiodor, che li vedeva proporre un nuovo mondo lirico e musicale, imperniato sulle opere di Dostoyevsky.

Questa volta li accogliamo per presentare 1922, il loro nuovo album, uscito a fine novembre: un altro ottimo lavoro, che segna una nuova svolta nelle sonorità, che uniscono il blues delle loro origini alla tradizione melodica italiana. Nelle loro parole: "Siamo nel 1922, in un borgo rurale cinto da mura di nebbia e solcato da un fiume. Animali e persone conducono una vita simbiotica: ogni tanto gli animali parlano, spesso la bramosia trasforma gli uomini in bestie. Ci sono un prete, braccianti, comare, un latifondista e sua figlia, un fiore che ha deciso di condividere il proprio nettare con gli altri. Ma si sa, la natura umana è predatrice e possessiva con la bellezza: c’è sempre qualcuno che deve farla sua e di nessun altro, piegandola alla propria visione e sottraendola alla condivisione a costo di ucciderla, quella bellezza. Noi invece preferiamo la condivisione e da oggi trovate online il nostro nuovo disco: benvenuti nel 1922!"

La seconda intervista della settimana, e dell'anno, vedrà protagonista una band che è stata fra le nostre più liete scoperte di cinque anni fa. I Big Mountain County sono un quartetto nato nel 2012 che, dopo un 7" pollici autoprodotto e soprattutto la giusta gavetta live, anche oltre i confini italiani, ha pubblicato il primo LP, Breaking Sound, nel mese di aprile del 2015.

Abbiamo così scoperto una band molto interessante, di grande impatto, che naviga fra territori psych, rock e garage con ottimo piglio e grande varietà, e li abbiamo intervistati per presentarlo (qui il podcast). Nel corso dell'intervista abbiamo proposto di portarli a suonare qui, scoprendo che stavano giusto chiudendo il calendario di un lungo tour europeo: non potevamo non cogliere al volo l'occasione! Li abbiamo quindi fatti esibire al Rocas, per una bella e calda serata di rock'n'roll.

Il loro impatto sul palco è ben testimoniato da Anachronicle, il disco dal vivo che hanno pubblicato nel 2016, come il seguente singolo Fun Fun Boogie.
Negli scorsi mesi un paio di nuovi brani hanno anticipato l'atteso secondo album: Somewhere else uscirà il prossimo 24 gennaio per Porto Records, e noi saremo fieri di poterlo presentare in anteprima! Un ottimo lavoro, che conferma le doti della band, "un arcipelago composito e variegato, dove le dilatazioni strumentali sanno cedere il passo a una forma canzone più strutturata, dove i testi si fanno carico di una narrazione capace di dar voce tanto a prese di posizione personali quanto ad abissi esistenziali, dove i riff killer convivono con synth e cori che tinteggiano melodie lunari e dove le quattro straripanti personalità sembrano finalmente trovare piena espressione."

READY TO TUNE IN?!! 
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.


 

Friday, January 10, 2020

The Dining Rooms, primo singolo e video dal prossimo disco: When You Died (feat. Sean Martin)

Questa mattina torniamo a parlare di una band che abbiamo ospitato in trasmissione (qui il podcast) quasi esattamente quattro anni fa.

Il 9 gennaio 2016 abbiamo infatti presentato una delle uscite più interessanti della fine del 2015, che avevamo anche incluso nelle nostre Picks dell'anno: Do hipsters love Sun (Ra)? di The Dining Rooms.
Un progetto creato da Stefano Ghittoni e Cesare Malfatti, che negli ultimi 20 anni anni ha esplorato universi musicali molto vari anche grazie a tante collaborazioni, e che tornava a quattro dal precedente lavoro, Lonesome traveller, che avevamo a sua volta incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2011.


Il loro nuovo album, Art is a cat, uscirà il prossimo 20 gennaio per Schema Records e "conserva tutte le caratteristiche del loro tipico trademark: canzoni in bilico tra folk e soul, dilatazioni dub, hip hop strumentale ed atmosfere cinematiche. Per non rinunciare a nessuno di questi aspetti, vista l’alta qualità del materiale registrato, Stefano e Cesare hanno deciso di non sacrificare nulla, scrivendo e producendo un album di ben diciannove brani per circa sessanta minuti di durata. Art Is A Cat ospita inoltre una nutrita schiera di cantanti, complici nella scrittura dei testi, tra voci storiche e assolute novità; le parti vocali sono inframezzate dai classici strumentali della band, downtempo visionari dall’indole funk e micro-song più sperimentali."
Un disco molto ricco ed affascinante, che non mancheremo di presentare, magari un una nuova bella intervista. Nell'attesa, oggi vi proponiamo il video primo singolo, When you died (feat. Sean Martin), già in scaletta prima delle feste (qui il podcast), ed il video realizzato da Matteo Ghittoni: enjoy!!

Thursday, January 9, 2020

In onda sabato mattina, ospiti Totò Zingaro e Big Mountain County

La settimana sta come sempre volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Ritornano le trasmissioni "normali", dopo le ultime due speciali, dedicate alle Sentieri Sonori Picks 2019, la decima edizione della rassegna dei nostri dischi italiani preferiti dell'anno: trovate qui la lista completa ed i link ai due podcast, e sul nostro gruppo Facebook un sondaggio cui vi invitiamo a partecipare!!
Questo sabato la scaletta sarà divisa fra le prime novità dell'anno nuovo e le scoperte tardive del 2019: ascolteremo e parleremo di Brunori Sas, Mariposa, Punkreas, Lucio Leoni, Strike, Senzabenza, Apocalypse Lounge, Colombre e Drago.
Venendo agli ospiti, saremo felici di dare il bentornato a due band che apprezziamo molto, e che abbiamo già ospitato in trasmissione per i loro precedenti dischi.

Parliamo in primis di Totò Zingaro, nelle nostre scalette fin dai loro primi due dischi, Il fazzoletto di Robert Johnson e Salgariprivato. Due concept album molto belli e diversi fra di loro, per un gruppo di difficile catalogazione, di cui fanno parte fra gli altri due Perturbazione, Cristiano Lo Mele ed Alex Baracco, e Luigi Bonizio, cantante dei C.O.V.. Abbiamo poi avuto il piacere di ospitarli ormai quattro anni fa (qui il podcast) per presentare Fiodor, che li vedeva proporre un nuovo mondo lirico e musicale, imperniato sulle opere di Dostoyevsky.

Questa volta li accogliamo per presentare 1922, il loro nuovo album, uscito a fine novembre: un altro ottimo lavoro, che segna una nuova svolta nelle sonorità, che uniscono il blues delle loro origini alla tradizione melodica italiana. Nelle loro parole: "Siamo nel 1922, in un borgo rurale cinto da mura di nebbia e solcato da un fiume. Animali e persone conducono una vita simbiotica: ogni tanto gli animali parlano, spesso la bramosia trasforma gli uomini in bestie. Ci sono un prete, braccianti, comare, un latifondista e sua figlia, un fiore che ha deciso di condividere il proprio nettare con gli altri. Ma si sa, la natura umana è predatrice e possessiva con la bellezza: c’è sempre qualcuno che deve farla sua e di nessun altro, piegandola alla propria visione e sottraendola alla condivisione a costo di ucciderla, quella bellezza. Noi invece preferiamo la condivisione e da oggi trovate online il nostro nuovo disco: benvenuti nel 1922!"

La seconda intervista della settimana, e dell'anno, vedrà protagonista una band che è stata fra le nostre più liete scoperte di cinque anni fa. I Big Mountain County sono un quartetto nato nel 2012 che, dopo un 7" pollici autoprodotto e soprattutto la giusta gavetta live, anche oltre i confini italiani, ha pubblicato il primo LP, Breaking Sound, nel mese di aprile del 2015.

Abbiamo così scoperto una band molto interessante, di grande impatto, che naviga fra territori psych, rock e garage con ottimo piglio e grande varietà, e li abbiamo intervistati per presentarlo (qui il podcast). Nel corso dell'intervista abbiamo proposto di portarli a suonare qui, scoprendo che stavano giusto chiudendo il calendario di un lungo tour europeo: non potevamo non cogliere al volo l'occasione! Li abbiamo quindi fatti esibire al Rocas, per una bella e calda serata di rock'n'roll.

Il loro impatto sul palco è ben testimoniato da Anachronicle, il disco dal vivo che hanno pubblicato nel 2016, come il seguente singolo Fun Fun Boogie.
Negli scorsi mesi un paio di nuovi brani hanno anticipato l'atteso secondo album: Somewhere else uscirà il prossimo 24 gennaio per Porto Records, e noi saremo fieri di poterlo presentare in anteprima! Un ottimo lavoro, che conferma le doti della band, "un arcipelago composito e variegato, dove le dilatazioni strumentali sanno cedere il passo a una forma canzone più strutturata, dove i testi si fanno carico di una narrazione capace di dar voce tanto a prese di posizione personali quanto ad abissi esistenziali, dove i riff killer convivono con synth e cori che tinteggiano melodie lunari e dove le quattro straripanti personalità sembrano finalmente trovare piena espressione."

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!! 
Sabato 11 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.