Friday, July 9, 2021

Marco Parente, nuovo singolo e video: Bar 90

Ad inizio novembre abbiamo proposto una trasmissione molto speciale (qui il podcast), una monografia dedicata ad un artista che apprezziamo molto, ed abbiamo anche portato due volte a suonare a Lussemburgo, ormai più di dieci anni fa.

Parliamo di Marco Parente, che aveva fatto uscire nel 2013 il suo precedente album, Suite love, cui sono seguiti due lavori molto particolari, I passi della cometa, dedicato alle poesie di Dino Campana ed American Buffet, sotto lo pseudonimo Buly Pank.
Lo scorso 23 ottobre Blackcandy Produzioni ha finalmente pubblicato il suo nuovo disco, intitolato Life, vita: "Quella delle persone che vivono e vanno avanti tutti i giorni, nonostante il sentore di assurdo e irrisolto che ronza nelle loro orecchie, quelle che si sono abituate a tutto pur di esperire ogni cosa, dal dolore al piacere, dalle montagne russe dei sentimenti alla ruota del destino quotidiano."

L'attesa è stata ripagata da uno splendido lavoro, realizzato in quasi totale solitudine: la penna e la voce di Marco sanno come sempre sorprenderci ed emozionarci, e suoni ed arrangiamenti riservano delle sorprese, pur non stravolgendo quello che è ormai il suo inconfondibile stile. Per celebrare questa uscita non ci siamo limitati ad ospitarlo, ma abbiamo percorso tutta la sua carriera da solista, ormai più che ventennale, avvalendoci anche della partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore.
Torniamo a parlarne per la pubblicazione di un nuovo singolo e video, che lo stesso Marco presenta così: "Bar 90 è la canzone che chiude il Life e, in un certo senso ne diventa sintesi luminosa, 'rinascimento' quotidiano, 'visione d'insieme del caos'. Il video, dichiaratamente ispirato alla scena della candela in Nostalghia di A. Tarkovskij, riporta proprio questa visione in forma d'azione, ripresa in un unico piano sequenza dal regista Augustin Cornejo, la cui camera accompagna il protagonista (io) in un attraversamento, quasi danzato, da un capo all'altro della linea di centrocampo di uno stadio (quello assai simbolico del Centro Storico Lebowski). Entrambi complici, nel proteggere una candela accesa e nel traghettarla poi in quel passaggio del giorno in cui la luce si spegne dietro le montagne, quando a illuminare la via rimane solo quella fragile fiammella sempre in balia degli eventi, ordinari e straordinari del vivere quotidiano… proprio come quel 'rinascimento' di cui parla la canzone: disincantato, eppure incandescente." Enjoy!!


Thursday, July 8, 2021

Sabato mattina ultima puntata della stagione, di cui tireremo le somme, senza ospiti ma con tanta ottima musica!!

La settimana sta volando via, si avvicina il weekend, e con esso il vostro imperdibile appuntamento con Sentieri Sonori!!
Ultima trasmissione "normale" della stagione, e per una volta senza ospiti: abbiamo deciso prenderci tutti i 90 minuti per riascoltare un po' delle (non poche) interessanti uscite degli ultimi mesi, e così augurare buone vacanze a tutti.

Potete comunque stare tranquilli, non vi abbandoniamo nemmeno durante l'estate: la settimana prossima ci saranno i Radioracconti di Raf, Jacopo e Francesco, ed a seguire vi proporremo fino ad inizio settembre gli ormai tradizionali Sentieri Sonori Estivi, una serie di puntate speciali che stiamo preparando con alcune fra le più belle interviste di una stagione come sempre molto ricca. Giusto per ricordare un po' di nomi fra i tanti ospiti: Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi, Casino Royale, The Zen Circus, Vasco Brondi, The Bluebeaters, Giorgio Canali, Amerigo Verardi, Yo Yo Mundi, Extraliscio.. in tutto, sono state ben 48 interviste: la selezione non è stata facile!!

Per tornare a questo sabato, come detto per una volta non avremo ospiti né presenteremo novità, ma ripercorreremo la stagione, con alcune delle più belle canzoni ascoltate dallo scorso mese di settembre.
Oltre alla tanta ottima musica, daremo i numeri! Prima che pensiate "come sempre", ci spieghiamo meglio: abbiamo fatto un po' di statistiche sulle playlist, per vedere ad esempio chi e cosa vi abbiamo proposto più spesso, e condivideremo con voi qualche interessante risultato. Per dare un esempio, ed un'anticipazione, i più programmati della stagione sono stati Lucio Battisti e Marco Parente, cui abbiamo dedicato due puntate monografiche, seguiti dai Selton. La cosa che ci fa piacere sottolineare è che nelle 34 puntate questi ultimi sono stati in scaletta "solo" 6 volte, a dimostrazione della varietà delle trasmissioni, cui teniamo tanto.


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 10 luglio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Wednesday, July 7, 2021

Bachi da Pietra, nuovo video dal vivo: Insect Reset

Lo scorso 22 maggio abbiamo dato il bentornato ad un artista che abbiamo già ospitato due anni fa come solista (qui il podcast), questa volta per parlare del ritorno della band in cui milita dal 2004.

Parliamo di Giovanni Succi e dei Bachi da Pietra, che ha creato con Bruno Dorella, che ben conosciamo anche per il suo lavoro con Ronin ed OvO. A sei anni dal precedente Necroide, il 7 maggio hanno pubblicato il loro settimo album, Reset, con Garrincha Dischi.
Un lavoro che segna una svolta nella loro storia, a partire dall'ingresso in formazione di un terzo membro, Marcello Batelli, già con Non voglio che Clara ed il Teatro degli Orrori. Questo ha portato un allargamento degli orizzonti sonori della band, a partire dall'utilizzo dell'elettronica, senza per questo tradire la propria identità, anche grazie agli inconfondibili e taglienti testi di Succi.

"Vogliamo portarti pietra e metamorfosi, sembrano opposti, non lo sono", avevano annunciato, e l'operazione appare perfettamente riuscita, con un disco dal grande impatto, che in qualche modo riunisce le tante anime musicali di questa grande band. Lo abbiamo presentato come detto con una bella intervista (qui il podcast), ed oggi ve ne vogliamo far scoprire la resa dal vivo, con il video girato e montato da Igor Londero che il vede eseguire Insect Reset sul palco del Ravenna il 26 aprile, in occasione della prima riunione della band dopo tredici mesi di chiusure per pandemia. Enjoy!!


Tuesday, July 6, 2021

Campos, nuovo singolo e video: Figlio del fiume

Ad inizio dicembre abbiamo dato il bentornato ad una band che due anni prima ci aveva conquistati, al punto da avere il brano più programmato della stagione.

Si tratta dei Campos, che hanno pubblicato nel novembre 2018 il loro secondo disco. Una band nata nel 2011 a Pisa dall'incontro tra Davide Barbafiera e Simone Bettin, già membro di quei Criminal Jokers che abbiamo ospitato nel 2012 (intervista riproposta nella trasmissione dedicata al loro ex-frontman, Motta, qui il podcast). Il trasferimento di Simone a Berlino non ferma il progetto, che anzi si allarga con l'ingresso di Dhari Vij, bassista australiana con un passato da contrabbassista classica. Il trio comincia così da un lato ad esibirsi dal vivo e dall'altro a lavorare al suo primo album, Viva, che esce nel marzo 2017. Seguono più di 50 concerti in tutta Italia, per i quali il ruolo di bassista è preso da un altro ex-Criminal Jokers, Tommaso Tanzini, di cui vi avevamo anche presentato un interessante disco da solista. Alla fine del 2017 lavorano alla scrittura dei nuovi brani, che vanno a comporre Umani, vento e piante, un disco veramente sorprendente e convincente, originale ed intenso, che abbiamo ascoltato a ripetizione, e che siamo stati felici di presentare con una bella intervista (qui il podcast).

Lo scorso 27 novembre Woodworm ha pubblicato il loro nuovo album, Latlong, che "si compone di 11 brani, in cui sonorità acustiche e innesti elettronici danno vita a un’ambientazione singolare, frutto di un lavoro di produzione ricco e accurato. Ne risulta un’atmosfera di suoni e colori ben definiti, ma che lasciano spazio a un universo poetico e immaginativo tutto da scoprire." Un altro ottimo disco, che conferma il talento di questa interessante band, che abbiamo ospitato nuovamente (qui il podcast) ed abbiamo incluso nelle Sentieri Sonori Picks 2020. Nei giorni scorsi hanno pubblicato un nuovo singolo, Figlio del fiume, di cui oggi vi presentiamo il video, scritto, diretto e montato da Erika Errante: enjoy!!


Monday, July 5, 2021

Colapesce e Dimartino, nuovo singolo e video con Ornella Vanoni: Toy Boy

Apriamo l'ultima settimana del blog prima della pausa estiva presentandovi un bel singolo e video uscito la scorsa settimana, opera del duo protagonista degli ultimi mesi, insieme ad un'icona della musica italiana.

Il 5 giugno 2020 42Records e Picicca hanno pubblicato I Mortali, album prodotto dalla collaborazione di due artisti più volte nelle nostre scalette, Colapesce e Dimartino. Un disco nato da due teste, due stili, due modi di intendere la musica che si sono fusi per formare qualcosa che è più della somma delle parti. Un album che fin dal titolo ruota intorno a un tema universale, come spiegano: "La mortalità è la condizione delle creature terrene e dell’uomo. Credere all’immortalità dell’anima non è cosa da tutti, la mortalità invece è un concetto oggettivo. Tutti vediamo i nostri corpi sparire, disintegrarsi, diventare altro. Ci piaceva l’idea di dedicare un disco a noi mortali, alla nostra banalità ma allo stesso tempo all’infinità unicità del nostro pensiero di umani."

La collaborazione si è rinnovata quest'anno, con la fortunata partecipazione al Festival di Sanremo con quella Musica leggerissima che vi abbiamo proposto anche sabato scorso in trasmissione (qui il podcast) nella versione remix di Giorgio Moroder. Un brano dall'enorme successo, che li ha portati su tutti i media, fra l'altro anche come ospiti a più riprese di Propaganda Live, la trasmissione di Diego Bianchi su La7, nel corso della quale hanno anche incontrato Ornella Vanoni. Un incontro molto divertente, nel quale avevano proposto un ironico omaggio a questa grande interprete, che è stata talmente al gioco da partecipare alla realizzazione del singolo e video che ne sono scaturiti.Il brano si intitola Toy Boy, resta nelle orecchie fin dal primo ascolto, e questo è l'altrettanto divertente video, per la regia di Luca Guadagnino: enjoy!!


Sunday, July 4, 2021

Kings Of Convenience, un bel documentario racconta il loro ritorno

Questa domenica non vogliamo proporvi un concerto, come facciamo di solito, ma un bel documentario, dedicato ad un gruppo norvegese, ma legato anche all'Italia.

Come ci è già capitato di raccontarvi in passato, Erlend Øye, talentuoso quanto eclettico musicista noto sia per il folk acustico dei
Kings of Convenience che per il pop elettronico dei Whitest Boy Alive, vive da qualche anno in Sicilia. Ha pubblicato un paio di singoli in italiano, e si accompagna con La Comitiva, band di cui fa parte anche Marco Castello, nostro ospite qualche mese fa (qui il podcast) per il suo esordio da solista.

A ben 12 anni dal precedente Declaration of dependence, 
il 18 giugno Erlend e Eirik Glambek Bøe hanno pubblicato il loro quarto album, Peace or love. Uno splendido lavoro, che ci riporta il talento e le atmosfere dei Kings of Convenience, che lo porteranno in concerto a Lussemburgo nel prossimo mese di marzo.
Vi invitiamo a scoprirlo proponendovi un bel filmato, che qualche giorno fa hanno presentato così: "Finalmente possiamo condividere con voi il documentario realizzato da Stian Sævig. È stato fatto tra aprile e maggio 2021 e si concentra sulla creazione di Peace or love, il tour pre-release della Norvegia, e le dinamiche all'interno della band in generale. Stian è un nostro amico da molti anni e fa parte della scena musicale di Bergen come bassista dei Kakkmaddafakka. Dura quasi 40 minuti, quindi trovate il momento adatto per guardarlo." Enjoy!!


Saturday, July 3, 2021

Alessio Bondì, Nazarin e tante altre novità nel podcast della settimana, già online!!

Non avete potuto ascoltare in diretta la trasmissione di oggi, ospiti Alessio Bondì e Nazarin, o forse volete riascoltarla?
La trovate a questo link, in streaming o download: enjoy!!


Tracklist:

1

Eurocrime!

Calibro 35

2

Musica leggerissima

(Giorgio Moroder Remix)

Colapesce & Dimartino

3

La musica illegale

Cosmo

4

Kiki

Savana Funk

5

James is back

James Senese

6

Lontano da me

Chiara Vidonis

7

Times of trouble  

Marston and Baldi

8

Fataciume

Alessio Bondì

9

200 voti

Alessio Bondì

10

Muovere maree

Gulino

11

Genesi

Nazarin

12

Artaud al macello

Nazarin


In onda stamattina, ospiti Alessio Bondì e Nazarin

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto ricco, incluse tante interessanti novità, e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di James Senese, Colapesce e Dimartino (remixati da Giorgio Moroder), Cosmo, Gulino, Savana Funk, Chiara Vidonis e Marston and Baldi.
Venendo alle interviste, daremo in primo luogo il bentornato ad un artista già ospitato due anni e mezzo fa, che è stato definito come "una via di mezzo tra Jeff Buckley e Rosa Balistreri", per la sua capacità di unire le moderne sonorità internazionali alla tradizione musicale della sua terra, testimoniata anche dal cantato in siciliano.

Si tratta di Alessio Bondì, cantautore palermitano che ha esordito nel 2015 con Sfardo, raccogliendo consensi e riconoscimenti. Nel 2017 il disco è stato ristampato in 10 Paesi, e Bondì ha iniziato a farsi conoscere internazionalmente, finendo per innamorarsi della musica brasiliana ed imparare il portoghese, ed andando anche a vivere per qualche tempo a Barcellona, dove ha appreso anche un po’ di spagnolo.
Un percorso che pare aver lasciato un segno importante nella sua carriera, a giudicare da Nivuru, il suo secondo disco, uscito nel novembre 2018. Un titolo che in siciliano significa nero, per un album che è invece un'esplosione di suoni e colori, "un ponte tra una Sicilia profonda, l’Africa e l’America Latina, il cui sound si snoda tra ritmi afro-funk, soul, musica popular do Brasil e scenari poetici, umidi di sesso e disperazione, spaesamenti e momenti luminosissimi." Un lavoro che ci ha sorpresi e conquistati, per freschezza, originalità e qualità della proposta: lo abbiamo incluso nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2018 e presentato ad inizio 2019 con un'intervista (qui il podcast).

Un singolo pubblicato qualche settimana fa ha anticipato il suo splendido terzo album, uscito il 21 giugno, come il precedente per 800A Records con la produzione di Fabio Rizzo. Il titolo, Maharìa, "è l’equivalente siciliano della macumba, una magia, un sortilegio come quello che talvolta conduce all’innamoramento. Un viaggio interiore, in cui la lingua siciliana funge da chiave magica per l’inconscio, attraverso esplosioni di allegria, nostalgie solitarie, innamoramenti, eccessi di rabbia e incomprensioni, disillusioni e soluzioni."


Resteremo poi in Sicilia, ma passando da Palermo a Catania, dove si è stabilito da quasi dieci anni un altro cantautore di talento, cui saremo lieti di dare il benvenuto.

Si chiama Salvo Ladduca e si è fatto conoscere come cantante e chitarrista dei Marlowe, gruppo siciliano dall’anima folk e voce rock, di cui è stato fondatore. Dopo l'ultimo disco (Fiumedinisi, del 2010), tante collaborazioni e svariati opening act, ha dato vita ad un nuovo progetto per il quale ha scelto un moniker derivante dalla sua passione per il cinema d’autore: Nazarin è infatti il titolo di un film di Luis Buñuel, "il cui protagonista è un giovane predicatore che incrocia le ombre di una società indolente e degradata. Il legame fra il personaggio del film è in stretto rapporto in qualche modo con i “predicatori” folk americani, vagabondi nudi in giro a raccontare storie con sincera semplicità e determinante eleganza." Nel 2013 ha pubblicato con Viceversa Records un primo album, La Mattanza dei Diavoli, che ha da poco trovato uno splendido seguito.

Il 25 giugno è infatti uscito, sempre con Viceversa Records, 1981, disco prodotto dall'amico Paz De Fina (Volwo), con la partecipazione di vari altri musicisti che ben conosciamo, come l'altro Volwo Roberto Romano (sax, flauto e cori), Enzo Velotto (batteria e percussioni), Marcello Caudullo (chitarra, già con Cesare Basile), ed anche Mauro Ermanno Giovanardi (voce e cori). Un album molto bello, curato ed intenso, "dieci canzoni in cui la vena intimistica di Nazarin, la voglia di esprimere musica per troppo tempo tenuta dentro, si combina con l’apporto multipolare degli artisti coinvolti; una vera esplosione creativa favorita dall’incontro/scontro tra amici di sempre e nuove collaborazioni nate in studio. Suoni, rumori e ritmiche che a tratti ci riportano indietro negli anni per poi catapultarci nell’oggi di altrove."


READY TO TUNE IN?!!
11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Friday, July 2, 2021

Chiara Vidonis, nuovo singolo e video: Lontano da me

Cinque anni e mezzo fa avevamo presentato il debutto di un'artista che ci era stata segnalata da Ricky ed Elisa Russo, ai cui consigli siamo sempre molto attenti, visto che in questi anni di collaborazione ed amicizia ci hanno fatto scoprire molti musicisti di valore, ed anche trasmesso vere e proprie fisse, prima su tutte quella per il grande Toni Bruna.

Parliamo in questo caso di Chiara Vidonis, cantautrice triestina che, dopo diversi anni di attività, molti concerti e riconoscimenti (miglior interpretazione al Premio Bianca D'Aponte nel 2011, Premio Pigro nel 2014), era arrivata nel 
novembre 2015 al disco di esordio, Tutto il resto non so dove.
Undici brani interamente scritti e prodotti da lei, ed arrangiati con la band: Daniele Fiaschi alle chitarre (che conoscevamo per il lavoro con Diodato, ora anche con Daniele Silvestri e Max Gazzè), Andrea Palmeri alla batteria e Simone De Filippis al basso, synth ed ipad, sotto la supervisione del sound engineer Stefano Bechini. Un ottimo lavoro, fra rock e pop, che metteva in valore le sue indubbie qualità di autrice e cantante, e che avevamo presentato con una bella intervista (qui il podcast).

Dopo tanta attesa, questa settimana ha pubblicato con FioriRari un nuovo singolo, prodotto da Karim Qqru (The Zen Circus) e registrato e mixato da Andrea Pachetti presso il 360 Music Factory Studio Recording. Si intitola Lontano da me, è la prima anticipazione del suo secondo album, e nelle sue parole "è un brano che parla di quello che ci meritiamo. È un appunto a me stessa, un’esortazione, un promemoria a non avere paura di quello che mi merito, dovesse anche significare perdere qualcosa che, al momento, mi sembra molto importante. Andare verso quello che ci meritiamo è un percorso fatto di fragilità e di incertezze ma è sempre un percorso che vale la pena di fare. Togliere importanza a quello che non ci fa più stare bene significa anche semplificare le situazioni, i rapporti, togliere le cose non necessarie per vedere l’essenza dei sentimenti. Significa anche cambiare direzione quando ci accorgiamo che quel sentimento che pensavamo invincibile non è più quello che vogliamo, che diventa uno specchio rotto che riflette la parte peggiore di noi e che non è più il sogno di un tempo. Ci accorgiamo che iniziando a correre possiamo intanto allontanarci da quello che ci fa stare male anche se non sappiamo ancora bene dove arriveremo."
Uno splendido brano, di cui oggi vi proponiamo il bel video, per le regia di Damiano Tommasi: enjoy!!


Thursday, July 1, 2021

In onda sabato mattina, ospiti Alessio Bondì e Nazarin

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori: pronti per gli abituali 90 minuti di ottima musica italiana?!

Vi proporremo come sempre un programma molto ricco, incluse tante interessanti novità, e due graditi ospiti. Per quanto riguarda le recenti uscite, ascolteremo e parleremo di James Senese, Colapesce e Dimartino (remixati da Giorgio Moroder), Cosmo, Gulino, Savana Funk, Chiara Vidonis e Marston and Baldi.
Venendo alle interviste, daremo in primo luogo il bentornato ad un artista già ospitato due anni e mezzo fa, che è stato definito come "una via di mezzo tra Jeff Buckley e Rosa Balistreri", per la sua capacità di unire le moderne sonorità internazionali alla tradizione musicale della sua terra, testimoniata anche dal cantato in siciliano.

Si tratta di Alessio Bondì, cantautore palermitano che ha esordito nel 2015 con Sfardo, raccogliendo consensi e riconoscimenti. Nel 2017 il disco è stato ristampato in 10 Paesi, e Bondì ha iniziato a farsi conoscere internazionalmente, finendo per innamorarsi della musica brasiliana ed imparare il portoghese, ed andando anche a vivere per qualche tempo a Barcellona, dove ha appreso anche un po’ di spagnolo.
Un percorso che pare aver lasciato un segno importante nella sua carriera, a giudicare da Nivuru, il suo secondo disco, uscito nel novembre 2018. Un titolo che in siciliano significa nero, per un album che è invece un'esplosione di suoni e colori, "un ponte tra una Sicilia profonda, l’Africa e l’America Latina, il cui sound si snoda tra ritmi afro-funk, soul, musica popular do Brasil e scenari poetici, umidi di sesso e disperazione, spaesamenti e momenti luminosissimi." Un lavoro che ci ha sorpresi e conquistati, per freschezza, originalità e qualità della proposta: lo abbiamo incluso nelle nostre Sentieri Sonori Picks 2018 e presentato ad inizio 2019 con un'intervista (qui il podcast).

Un singolo pubblicato qualche settimana fa ha anticipato il suo splendido terzo album, uscito il 21 giugno, come il precedente per 800A Records con la produzione di Fabio Rizzo. Il titolo, Maharìa, "è l’equivalente siciliano della macumba, una magia, un sortilegio come quello che talvolta conduce all’innamoramento. Un viaggio interiore, in cui la lingua siciliana funge da chiave magica per l’inconscio, attraverso esplosioni di allegria, nostalgie solitarie, innamoramenti, eccessi di rabbia e incomprensioni, disillusioni e soluzioni."


Resteremo poi in Sicilia, ma passando da Palermo a Catania, dove si è stabilito da quasi dieci anni un altro cantautore di talento, cui saremo lieti di dare il benvenuto.

Si chiama Salvo Ladduca e si è fatto conoscere come cantante e chitarrista dei Marlowe, gruppo siciliano dall’anima folk e voce rock, di cui è stato fondatore. Dopo l'ultimo disco (Fiumedinisi, del 2010), tante collaborazioni e svariati opening act, ha dato vita ad un nuovo progetto per il quale ha scelto un moniker derivante dalla sua passione per il cinema d’autore: Nazarin è infatti il titolo di un film di Luis Buñuel, "il cui protagonista è un giovane predicatore che incrocia le ombre di una società indolente e degradata. Il legame fra il personaggio del film è in stretto rapporto in qualche modo con i “predicatori” folk americani, vagabondi nudi in giro a raccontare storie con sincera semplicità e determinante eleganza." Nel 2013 ha pubblicato con Viceversa Records un primo album, La Mattanza dei Diavoli, che ha da poco trovato uno splendido seguito.

Il 25 giugno è infatti uscito, sempre con Viceversa Records, 1981, disco prodotto dall'amico Paz De Fina (Volwo), con la partecipazione di vari altri musicisti che ben conosciamo, come l'altro Volwo Roberto Romano (sax, flauto e cori), Enzo Velotto (batteria e percussioni), Marcello Caudullo (chitarra, già con Cesare Basile), ed anche Mauro Ermanno Giovanardi (voce e cori). Un album molto bello, curato ed intenso, "dieci canzoni in cui la vena intimistica di Nazarin, la voglia di esprimere musica per troppo tempo tenuta dentro, si combina con l’apporto multipolare degli artisti coinvolti; una vera esplosione creativa favorita dall’incontro/scontro tra amici di sempre e nuove collaborazioni nate in studio. Suoni, rumori e ritmiche che a tratti ci riportano indietro negli anni per poi catapultarci nell’oggi di altrove."


La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!!
Sabato 3 luglio, 11.30/13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.