Wednesday, January 10, 2018

Mamavegas, Dunk, La Notte e Paletti gli ospiti del mese di gennaio

Come ormai è tradizione, abbiamo dedicato le due puntate a cavallo del Capodanno alle Sentieri Sonori Picks, la nostra carrellata dei dischi italiani che abbiamo preferito nel corso degli ultimi dodici mesi: qui trovate la lista completa.
È venuto ora il momento di lanciarci in questo 2018, annunciandovi il programma del mese di gennaio. Un programma bello denso, con un occhio al passato, per presentarvi qualche ultima uscita del 2017, ed uno al presente ed al futuro, per le prime novità dell'anno nuovo.

Questo sabato, 13 gennaio, inizieremo infatti ospitando una band che ci colpì fin dai suoi esordi, e che alla fine dell'anno scorso ha pubblicato un nuovo ottimo disco.

Parliamo dei Mamavegas, interessante formazione di base a Roma, di cui avevamo già molto apprezzato il primo album, Hymn for the bad things, che avevamo incluso nelle Picks 2012, e che ci aveva definitivamente conquistato con il secondo, Arvo, finito anch'esso nelle Picks 2015 e presentato ospitando in trasmissione il frontman Emanuele Mancini (qui il link al podcast).
Il loro terzo disco si intitola MMM ed è stato pubblicato il 15 dicembre, sempre dalla benemerita 42 Records.

Un altro lavoro molto affascinante, che percorre sentieri sonori fra indie rock, elettronica e psichedelia, testimoniando un'ulteriore evoluzione nel sound della band, quanto mai vario. Ve lo abbiamo iniziato a proporre prima delle feste, ed anche questo è finito nelle nostre Picks dell'anno, ora saremo lieti di accogliere nuovamente Emanuele per presentarlo compiutamente.


Sempre sabato 13, torneremo a parlare di un nuovo progetto che avevamo iniziato a presentarvi un mese fa in trasmissione (qui il podcast).

Si fanno chiamare Dunk, e sono "un esperimento in progress al limite della performance" nato dall'incontro tra due musicisti che conosciamo ed apprezziamo, Luca Ferrari (Verdena) e Carmelo Pipitone (Marta Sui TubiO.R.K.) ed i fratelli Ettore e Marco Giuradei, che confessiamo di conoscere più di nome che di fatto.
La scintilla iniziale è stata l'incontro fra il primo e l'ultimo, in occasione di un concerto dei Giuradei a Bergamo, cui sono seguite una serie di jam session nello studio dei Verdena. Allo stesso tempo Ettore ha cominciato a scrivere nuove canzoni, con testi ispirati ad autori come Carmelo Bene ed Antonin Artaud, incentrati soprattutto sul "tema del doppio e di una certa inadeguatezza dell'esistere".

L'esordio live, nello scorso mese di aprile a Brescia, ottiene ottimi riscontri, ma convince il trio ad allargarsi, coinvolgendo Carmelo Pipitone e la sua chitarra. Dopo un periodo di ulteriori prove e scrittura, a settembre la band registra il primo omonimo disco, in uscita il prossimo 12 gennaio per Woodworm, che "raccoglie tutto l'entusiasmo di questa manciata di mesi passata insieme: un disco poco pensato, suonato di pancia, a cuore aperto."

 

Sabato 20 saremo in primo luogo lieti di accogliere una giovane ed interessante band fiorentina, per presentare il loro secondo album.

Si chiamano La Notte ed hanno esordito due anni fa con l'album omonimo prodotto da Karim Qqru (batterista di The Zen Circus), che ha ottenuto buoni riscontri di pubblico e critica, venendo anche candidato al Premio Tenco come miglior opera prima.
Il 19 gennaio Woodworm pubblicherà il loro secondo lavoro, 
prodotto da Andrea Marmorini ed intitolato Volevo fare bene, che Yuri Salihi, cantante, chitarrista ed autore del gruppo, presenta così: "Il disco è un viaggio all'interno dei miei pensieri. Non sono capace di dare risposte di nessun tipo, racconto solo di me stesso, di ciò che penso, di ciò che mi circonda, di ciò che mi succede nella quotidianità. Non parla per forza di me, parla dei rapporti in generale, con qualche eccezione. Volevo fare bene è il titolo nostalgico che racchiude il concept del disco. Io volevo fare bene per me, per noi. Ma l'ho fatto? Ho fatto bene o ho sbagliato qualcosa? Posso e possiamo sempre dare di più."

Un disco che conquista, fra impeto e riflessione, fra rabbia e malinconia, riuscendo ad evitare di cadere nei troppi cliché dell'indie odierno.


Sempre sabato 20, daremo il bentornato ad un cantante che seguiamo da anni, da quando faceva parte di The R's, ed abbiamo ospitato poi già due volte come solista.

Si chiama (Pietro) Paletti, e lo apprezziamo come dicevamo fin dai tempi in cui militava in The R's (già The Records), band bresciana spesso presente nelle nostre scalette dell'epoca.
Lo abbiamo intervistato una prima volta nel 2013 per il suo debutto solista, Ergo Sum, per poi riaccoglierlo l'anno seguente (qui il link al podcast) per il suo nuovo album, Qui e ora, che lo ha confermato come autore di un ottimo pop, ricercato quanto godibile, ancor più intriso di elettronica.

Prosegue il percorso, segnando un'ulteriore maturazione, il suo terzo disco, Super, in uscita il 26 gennaio, anche questo per Woodworm: "Non importa che tu sia un calciatore, un insegnante o un musicista, qualunque cosa tu faccia fai del tuo meglio e un giorno rimarrai sorpreso da te stesso".

 

Chiuderemo gennaio, sabato 27con il ritorno del nostro appuntamento speciale, quello con lo spazio mensile che ha debuttato a fine 2015, segnando il grande ritorno di Raf, che ha creato e condotto Sentieri Sonori per 13 anni, fino al 2010, quando si è (ri)trasferito per cinque anni nella sua Roma.
Tornato a Lussemburgo, ha pensato ad un nuovo progetto da inserire nella grande "casa" della nostra trasmissione, coinvolgendo l'amico Jacopo: ecco nati i Radioracconti di Sentieri Sonori, che vanno in onda una volta al mese, riunendo canzoni, racconti ed ospiti intorno ad un tema.
Curiosi di sapere quale sarà il tema del mese?


Il programma è come sempre molto denso e vario.. non ci resta che raccomandarvi di continuare a seguirci, tutti i sabato mattina dalle 11.30 alle 13, in diretta FM (102.9 & 105.2) o live streaming su Radio ARA, o quando volete comodamente in podcast.. STAY TUNED!!

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