Saturday, January 31, 2026

In onda stamattina, ospiti Alberto Ventrella e Luigi Bonizio

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la quindicesima puntata della ventinovesima stagione avremo una sola intervista, molto speciale, e quindi molto altro spazio per alcune delle tante novità interessanti di queste settimane: ascolteremo e parleremo di Sick TamburoòveraSacroboscodeje e Massimo d'AstoreAtomic FruitMoodAl Doum & The FarydsPsyché con Ziad Trabelsi e Si! Boom! Voilà!.
L'intervista della settimana sarà dedicata ad uno splendido album che sto ascoltando a ripetizione da settimane, nato dall'unione di due artisti sulle scene da vari decenni.

La voce è quella di Luigi "Gigio" Bonizio, già molte volte nelle nostre scalette come cantante e autore di band (hardcore ma non solo) come C.O.V., Arturo, Via Luminosa e Totò Zingaro. Lo abbiamo anche ospitato due anni fa per un ottimo disco sotto il nome Mario Altacima, che lo vedeva assumere una veste da crooner che indossa anche per questo nuovo lavoro.
Con lui, Alberto Ventrella, lo storico chitarrista dei Kina, band seminale dell'hardcore italiano ed europeo attiva negli anni '80 e '90, e poi riunitasi in varie occasioni.

Un lavoro nato molto naturalmente, come racconta lo stesso Gigio: "Conosco il buon Alberto da almeno una trentina d'anni e ne ho sempre apprezzato l'approccio armonico della sua chitarra soprattutto nella sua vocazione più intima e legata al fingerpicking. Aveva una buona manciata di idee e piccole composizioni in cerca di autore e così senza pensarci due volte ci siamo messi a costruire insieme l'ossatura di questo percorso con molta leggerezza, tant'è vero che abbiamo deciso di chiamare questo progetto Libellula, coadiuvati da fedeli amici che hanno aggiunto colore e calore."
Lunga è infatti la lista degli ospiti, inclusi vari nomi che ben conosciamo: Cristiano Lo Mele (Perturbazione, Totò Zingaro) al mandolino e glockenspiel, Stefano Danusso (Cletus) alla chitarra elettrica, Lorenzo Giorda aka Lord Theremin, Ivan Appino al contrabbasso, Davide Meloni al piano, Marco Giovinazzo alle percussioni e Marco Mina all’armonica a bocca.

Libellula è stato registrato e mixato da Tino Paratore, anche batterista dei C.O.V., e pubblicato lo scorso 28 novembre da Stella NeraRubber Soul e Troppa Carne Al Fuoco Records. Otto splendidi brani che testimoniano "un incontro tra due storie diverse ma intimamente legate da un percorso comune che ha nella musica punk rock il proprio comune denominatore pur muovendosi tra strutture dedicate e malinconiche memori di un genere musicale che è più attitudinale che sonoro." Un gioiello di artigianato musicale, sentito ed emozionante, arrangiato con grande gusto, che saremo lieti di presentare con una bella intervista.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 31 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Friday, January 30, 2026

Weekend music: Se ho vinto se ho perso dei Kina

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alla nostra trasmissione della settimana.

Come annunciato, infatti, avremo il piacere di presentare Libellula, album nato dalla collaborazione fra Alberto Ventrella e Luigi Bonizio. Il secondo è già stato molte volte nelle nostre scalette come cantante e autore di band (hardcore ma non solo) come C.O.V., Arturo, Via Luminosa e Totò Zingaro, nonché nostro ospite due anni fa per un ottimo disco sotto il nome Mario Altacima. Il primo invece è stato fondatore, chitarrista e cantante di una delle band seminali della scena hardcore italiana ed europea, di cui vogliamo parlare quest'oggi, soprattutto ai più giovani.

I Kina sono stati formati nel 1982 ad Aosta da Alberto, Gianpiero Capra al basso e Sergio Milani alla batteria. In quindici anni hanno pubblicato sette album in studio, un live, e varie compilation. Dopo lo scioglimento, nel 1997, Alberto e Sergio hanno dato vita con Roberto Dini ai Frontiera, pubblicando quattro album e vari singoli. Nel 2019 è uscito un docufilm dedicato ai Kina, Se ho vinto se ho perso, e per l'occasione la band si è riunita per un tour fra Italia e Germania.
Nell'attesa di dare il benvenuto in trasmissione ad Alberto, oggi vi proponiamo il loro splendido terzo album del 1989, intitolato proprio Se ho vinto se ho perso, che include uno dei loro "inni", Questi anni: enjoy!!!


Thursday, January 29, 2026

In onda sabato mattina, ospiti Alberto Ventrella e Luigi Bonizio

Si avvicina il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!

Per la quindicesima puntata della ventinovesima stagione avremo una sola intervista, molto speciale, e quindi molto altro spazio per alcune delle tante novità interessanti di queste settimane: ascolteremo e parleremo di Sick Tamburo, òvera, Sacrobosco, deje e Massimo d'Astore, Atomic Fruit, Mood, Al Doum & The Faryds, Psyché con Ziad Trabelsi e Si! Boom! Voilà!.
L'intervista della settimana sarà dedicata ad uno splendido album che sto ascoltando a ripetizione da settimane, nato dall'unione di due artisti sulle scene da vari decenni.

La voce è quella di Luigi "Gigio" Bonizio, già molte volte nelle nostre scalette come cantante e autore di band (hardcore ma non solo) come C.O.V., Arturo, Via Luminosa e Totò Zingaro. Lo abbiamo anche ospitato due anni fa per un ottimo disco sotto il nome Mario Altacima, che lo vedeva assumere una veste da crooner che indossa anche per questo nuovo lavoro.
Con lui, Alberto Ventrella, lo storico chitarrista dei Kina, band seminale dell'hardcore italiano ed europeo attiva negli anni '80 e '90, e poi riunitasi in varie occasioni.

Un lavoro nato molto naturalmente, come racconta lo stesso Gigio: "Conosco il buon Alberto da almeno una trentina d'anni e ne ho sempre apprezzato l'approccio armonico della sua chitarra soprattutto nella sua vocazione più intima e legata al fingerpicking. Aveva una buona manciata di idee e piccole composizioni in cerca di autore e così senza pensarci due volte ci siamo messi a costruire insieme l'ossatura di questo percorso con molta leggerezza, tant'è vero che abbiamo deciso di chiamare questo progetto Libellula, coadiuvati da fedeli amici che hanno aggiunto colore e calore."
Lunga è infatti la lista degli ospiti, inclusi vari nomi che ben conosciamo: Cristiano Lo Mele (Perturbazione, Totò Zingaro) al mandolino e glockenspiel, Stefano Danusso (Cletus) alla chitarra elettrica, Lorenzo Giorda aka Lord Theremin, Ivan Appino al contrabbasso, Davide Meloni al piano, Marco Giovinazzo alle percussioni e Marco Mina all’armonica a bocca.

Libellula è stato registrato e mixato da Tino Paratore, anche batterista dei C.O.V., e pubblicato lo scorso 28 novembre da Stella Nera, Rubber Soul e Troppa Carne Al Fuoco Records. Otto splendidi brani che testimoniano "un incontro tra due storie diverse ma intimamente legate da un percorso comune che ha nella musica punk rock il proprio comune denominatore pur muovendosi tra strutture dedicate e malinconiche memori di un genere musicale che è più attitudinale che sonoro." Un gioiello di artigianato musicale, sentito ed emozionante, arrangiato con grande gusto, che saremo lieti di presentare con una bella intervista.

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Sabato 31 gennaio, 11.30/13, su Radio ARA, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming e podcast a questo link.


Wednesday, January 28, 2026

Common souls, ottimo album di deje e Massimo Dastore

Fra le tante uscite di questo inverno, oggi vogliamo proporvi un disco bello e particolare, che vede protagonista un artista che abbiamo ospitato due volte nel corso del 2024, a marzo ed a novembre.

Parliamo di Matteo D’Astore (aka Deje), giovanissimo talento emergente della nuova musica elettronica e sperimentale, brindisino come Amerigo Verardi (cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni), con cui ha dato vita ad un progetto ben definito dal nome scelto, Maverick Persona, traducibile letteralmente in "personalità non etichettabile". Due anni fa hanno pubblicato e ci hanno presentato due dischi che non cessano di sorprendere ed affascinare, viaggi liberi ed emozionanti in equilibrio fra sonorità elettroniche ed analogiche, fra sperimentazione ed aperture pop, con liriche in inglese che vanno dal sociale al personale fino al surreale.

Torniamo ad occuparci di lui per una nuova collaborazione, nata alla fine del 2023 dall’incontro creativo con Massimo D’Astore, chitarrista, compositore e riconosciuto didatta, nonché suo padre. "Il progetto prende forma dal desiderio condiviso di creare musica nuova e ridare vita ad alcune demo registrate da Massimo nel 2017: brani mai pubblicati, ora completamente riarrangiati e registrati da zero. Il titolo del disco, Common Souls, racchiude il cuore di questa collaborazione: un ponte generazionale tra due musicisti provenienti da epoche e percorsi diversi. Il risultato è un viaggio sonoro dai toni oscuri e intimi, dove la sperimentazione diventa il terreno d’incontro tra mondi e sensibilità differenti.”
Un lavoro molto affascinante, che vi anticipiamo sarà in scaletta questo sabato, e vi invitiamo a scoprire ed acquistare tramite il player Bandcamp qui sotto: enjoy!!


Tuesday, January 27, 2026

Flea, due belle anticipazioni dal primo album da solista

Per una volta, oggi usciamo dai confini della musica italiana, per occuparci di una novità internazionale che ha attirato la nostra attenzione, ovvero il primo album da solista di un musicista che amiamo da decenni.

Parliamo di Flea, storico bassista dei Red Hot Chili Peppers, che confesso di aver appena scoperto essere nato in Australia, da una famiglia di origini ungheresi e irlandesi. A quattro anni la famiglia si è trasferita a New York, fino al divorzio dei genitori. Con la madre ed il suo nuovo compagno, il musicista jazz Walter Urban, si è spostato a Los Angeles, e ritrovato immerso nella musica, fra frequenti jam session casalinghe. Appassionato di Miles Davis, Louis Armstrong e Dizzy Gillespie, si è dedicato allo studio della tromba, scoprendo il rock solo al liceo, tramite gli amici Anthony Kiedis e Hillel Slovak, rispettivamente cantante e primo chitarrista (purtroppo scomparso molto giovane per overdose) dei Red Hot.

Nel 2012 aveva pubblicato un EP da solista, Helen Burns, quasi interamente strumentale, eccetto un'apparizione di Patti Smith ed un coro, mentre ora sta arrivando il suo primo album. Honora, in uscita il 23 marzo per Nonesuch Records, sarà composto da sei brani inediti e quattro cover, e vedrà ospiti Thom Yorke e Nick Cave. Un disco che si prospetta molto interessante, a giudicare dalle due prime anticipazioni, che vi invitiamo a scoprire quest'oggi. A plea, uscita il 4 dicembre è una traccia affascinante e dilatata, con un'invettiva forte quanto condivisibile sui tempi che viviamo, mentre Traffic Lights, che ha seguito il 14 gennaio, vede appunto la partecipazione di Thom Yorke, con cui Flea aveva lavorato nel 2013 al progetto Atoms for peace: enjoy!!



Monday, January 26, 2026

Niccolò Fabi, nuovo brano e video: Il silenzio del mattino

Apriamo la settimana tornando ad occuparci di un artista che apprezziamo molto, seguiamo dagli esordi, ed abbiamo già ospitato più volte.

Parliamo di Niccolò Fabi, che ho avuto il piacere di conoscere all’epoca in cui lui era un giovane cantautore agli esordi, già con grande successo, ed io, dopo i miei esordi radiofonici, ero uno dei dj del Locale, storico live-club nel centro di Roma che era una sorta di seconda casa per entrambi, e per tanti artisti della nuova scena della capitale.
Ho continuato a seguire il suo percorso da Lussemburgo, dove abbiamo anche avuto il piacere di accoglierlo due volte, anche in trasmissione. Nel 2014 in occasione del concerto al Conservatoire con due altri "localari", Daniele Silvestri e Max Gazzè, e nel 2016 organizzando il passaggio al Bar National del tour di Una somma di piccole cose, disco registrato in perfetta solitudine che gli è valso anche la Targa Tenco per il migliore album, come gli era già successo nel 2013 con Ecco.

È seguito nel 2019 Tradizione e tradimento, album prodotto con Roberto Angelini e Pier Cortese, in cui il suo inconfondibile stile si tinge anche di elettronica, con grande gusto, e nel 2022 Meno per meno, in cui ha dato nuova veste ad alcune canzoni del suo repertorio (più due inediti) con l’Orchestra Notturna Clandestina di Enrico Melozzi, festeggiando i 25 anni di attività sul palco dell'Arena di Verona.
Nel maggio dell'anno scorso è uscito il suo decimo album, Libertà negli occhi, registrato e prodotto in 10 giorni di residenza artistica con i suoi collaboratori di questi ultimi anni, più una bella aggiunta: oltre a Roberto, Pier, Alberto Bianco e Filippo Cornaglia, al suo fianco c'è anche l’ottima Emma Nolde, già con noi per i suoi due primi album. Un lavoro meraviglioso, che ci ha regalato nove splendide canzoni, nell'inconfondibile stile di Niccolò, sviluppate in modo mirabile da questo gruppo artisti di grande talento, con arrangiamenti ricchi, anche di sorprese, e di grande gusto.

Lo scorso primo gennaio ha condiviso una nuova canzone, presentandola così: "Durante i sound check del tour mi è capitato di accennare a mezza voce delle parole e accordi che avevo scritto l’estate passata. È successo così che i miei compagni di furgone uno dopo l’altro quasi in punta di piedi entrassero ad accompagnarmi. Così senza dirci nulla sulle note, sulla struttura, e sul suo significato abbiamo iniziato a suonare spesso questa musica durante le prove con un’alleanza silenziosa che è molto simbolica del viaggio che che abbiamo condiviso. Qui siamo al check dell’Auditorium di Roma il 20 novembre giorno dell’ultima data del tour. Abbiamo deciso di registrarla senza un particolare scopo se non quello di memorizzare un momento e un periodo così speciali e irripetibili. Il silenzio del mattino è una canzone, se vogliamo chiamarla canzone, che invita proprio alla capacità di godersi le meraviglie di quello che è proteggendosi dalle incertezze di quello che sarà. Il primo giorno dell’anno è un augurio che sento di fare a me a noi a tutti." Enjoy!!


Sunday, January 25, 2026

Online il podcast di ieri, Mixtape # 22!!

Non avete ascoltato la trasmissione di ieri, quattordicesima puntata della nostra ventinovesima stagione e Sentieri Sonori Mixtape #22, o forse volete riascoltarla?


Tracklist:

1

Big burger

Massimo Martellotta

02:44

2

Gennaio

Diaframma

04:31

3

Nuotando Nell'Aria

Marlene Kuntz

05:20

4

Stagioni

Massimo Volume

04:29

5

Falso Bolero

Giorgio Canali &

Rossofuoco

04:45

6

Una canzone

Atleticodefina

03:54

7

Marilù Darkene

Lula

03:54

8

U Secunnu

Flor de Mal

04:26

9

And the radio plays

CCCP - Fedeli alla Linea

03:34

10

Tziganata

Litfiba

02:54

11

Vivo da re

Decibel

04:02

12

Pigro

Ivan Graziani

02:25

13

Il gatto e la volpe

Edoardo Bennato

03:00

14

Gianna

Rino Gaetano

03:54

15

Ma Come Fanno I Marinai

(Studio Version)

Lucio Dalla &

Francesco De Gregori

03:51

16

Sotto le stelle del jazz

Paolo Conte

03:34

17

All'una E Trentacinque Circa

Vinicio Capossela

03:46

18

Banalità

Daniele Silvestri

03:41

19

Servi della gleba

Elio e le Storie Tese

06:13

20

Te lo faccio vedere chi sono io

Piero Ciampi

03:42

21

Destra - Sinistra

Giorgio Gaber

04:47

22

Ragazzo di destra

Colapesce Dimartino

03:51

23

La Carezza Del Papa

Virginiana Miller

02:49

24

Carbonara

Massimo Martellotta

03:59


Saturday, January 24, 2026

In onda stamattina, con il nostro Mixtape # 22!!!

È arrivato il sabato, e con esso il vostro appuntamento con Sentieri Sonori!!
Quattordicesima puntata della ventinovesima stagione della trasmissione, e ventiduesimo episodio dell'appuntamento mensile lanciato due anni e mezzo fa, i Sentieri Sonori Mixtapes.

Lo spunto è nato dalla constatazione che l'inarrestabile fiume delle nuove uscite ci permetteva sempre di meno di scostarci dal presente, salvo trasmissioni monografiche o simili, ed era un peccato non poter (ri)ascoltare con voi tanta bella musica del passato, più o meno recente. Un po' come nei primi anni, quando arrivavamo in studio con le nostre borse piene di cd, e ci lasciavamo trasportare dalla musica, in tutta libertà. A quel punto ci voleva uno spunto per rendere il tutto più interessante, e ci ci è venuta l'idea di ispirarci alle battles fra DJ, scegliendo un brano a testa, cosa che rende stuzzicanti le scalette ed i mix, per un flusso di musica senza soluzione di continuità, in cui ci limitiamo ad annunciare i brani senza troppe chiacchiere. Nascono così i Sentieri Sonori Mixtapes, in onda ogni quarto sabato del mese, lasciando alle puntate dedicate alle novità il primo, terzo ed eventuale quinto sabato, con l'appuntamento con i Radioracconti di Raf che continua ad accompagnarvi il secondo.

Questo vuole ovviamente dire, e ripetiamo il messaggio lanciato agli amici artisti, uffici stampa e dintorni, che lo spazio per le novità è fatalmente ridotto. Ad ogni modo, già da un po' il flusso dei promo è tale che non riusciamo a presentare tutte le uscite che superano la già laboriosa prima selezione.. per le due o tre puntate mensili dedicate alle novità la soglia di tale selezione è ora ancora più alta.
Tornando a questo ventiduesimo Mixtape, ci limitiamo come sempre ad annunciare l'apertura, che questa volta sarà didascalica, la splendida Gennaio dei Diaframma, il resto lo scoprirete più tardi!!!

La raccomandazione è la solita: READY TO TUNE IN?!
Stamattina, 11.30/13, su Radio ARA
, 87.8, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live stream e podcast a questo link.


Friday, January 23, 2026

Weekend music: Siberia dei Diaframma

La nostra rubrica del venerdì, con cui usciamo dall'incessante flusso delle nuove uscite per proporvi un disco da (ri)scoprire insieme nel weekend che sta per iniziare, come spesso capita è legata alla trasmissione di domani.

Vi proporremo infatti il nostro Mixtape # 22, che come annunciato apriremo in modo didascalico, con la splendida Gennaio dei Diaframma, estratta dall'omonimo EP del 1989 della band fiorentina. Ci è quindi venuta voglia di proporvi un altro album dalla loro lunga discografia, e la scelta è caduta sul loro esordio, Siberia. Il disco uscì nel dicembre 1984, ad un anno dall'ingresso nel gruppo del cantante Miro Sassolini, per la I.R.A. Records, etichetta di punta di quegli anni, che infatti pubblicava anche Litfiba, Moda e Underground Life.

Un lavoro unanimemente considerato uno dei capolavori della new wave italiana, che vi vi proponiamo di (ri)scoprire in questo weekend: enioy!!