Friday, December 9, 2016

Sta arrivando Hippie Dixit: Brindisi (ai terminali della via Appia)

Questa mattina chiudiamo il percorso iniziato domenica, che ci porta alla trasmissione speciale di domani, monografia dedicata ad un artista che amiamo molto, in occasione dell'uscita del suo nuovo splendido disco che avremo l'onore di presentare in anteprima.

Amerigo Verardi è un cantautore, musicista e produttore attivo da circa trent’anni, nel corso dei quali si è distinto per talento e versatilità, da solista come in una lunga serie di progetti, Allison Run, Lula, Lotus..
A settembre è stata annunciata la pubblicazione non solo di un nuovo disco, in uscita il 16 dicembre per Prisoner Records, ma anche del suo primo libro, una raccolta di scritti per l’editore Brundisium.net, S.I.N. – Scherzi.Improvvisi.Notturni.
L’album (doppio) si intitola Hippie Dixit, ed è stato composto e registrato nel corso di svariati mesi nel suo studio casalingo, in quasi totale solitudine, suonando un po’ tutti gli strumenti, “a parte qualche estemporanea ma importante collaborazione”.
Un'opera imponente (14 pezzi per un totale di 100 minuti), un autentico viaggio musicale fra pop, rock, psichedelia, progressive, canzone d'autore.. senza alcun dubbio, uno dei dischi dell'anno, in Italia e non solo.
Come facciamo ogni tanto, in occasione di uscite particolarmente importanti, non ci limiteremo a presentarvi questo incredibile lavoro con una bella intervista, ma dedicheremo un'intera trasmissione monografica all'artista brindisino, ed alla sua lunga e ricca storia, con la partecipazione dell'amica Barbara Santi di Rumore.

Chiudiamo questa settimana del blog, quasi monografica anch’essa, riproponendovi il video dello splendido primo singolo tratto da questo nuovo album, Brindisi (ai terminali della via Appia) che lo stesso Amerigo presenta così: "Ho immaginato che la vita semplice ai margini di una piccola città del sud piena di storia e di bellezze naturali potesse riprendere colore attraverso la ritrovata coscienza delle persone, dopo che la città stessa è stata deturpata e avvelenata da decenni di industrializzazione scriteriata, dai politici corrotti e dalla scarsa coscienza dei cittadini. E’ un augurio, naturalmente, che nasce però da una consapevolezza: solo attraverso il contatto umano e l’alleanza con gli elementi della natura si può riscrivere il proprio presente e futuro." Un brano splendido e dilatato, un po' come tutto il disco, ma vogliamo nuovamente invitarvi a prendervi i quasi dieci minuti necessari per guardare questo bel video: enjoy!!




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